| Re: Gideon Klein, Pavel Haas, Hans Krása, Viktor Ullmann, Ervin Schulhoff, Frantisec Domazlicky, Zikmund Schul, Jiri Kummermann |
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Group: it.arti.musica.classica · Group Profile
Author: . k l A u s .. k l A u s . Date: Dec 12, 2006 12:37
On 11 Dec 2006 16:37:14 -0800, "Josef K." katamail.com> wrote:
>Buona notte.
>Questo messaggio è un breve elenco di nomi. Alcuni, tra i tanti. Erano
>persone nell'epoca in cui vissero (prima metà del Novecento, dai più
>anziani ai più giovani; morte tutte tra il 1942 e il 1944) più o meno
>note, tutte attive, appassionate. Visto che ci occupiamo qui
>prevalentemente di musica e di musicisti fecero tutti musica. Prendo
>loro come testimoni di milioni di altri, di tutte le professioni e i
>livelli di cultura; proprio perché qui ci interessa la musica, non
>potremo mai sentire - o leggere - le loro composizioni, quelle che
>avrebbero creato se avessero potuto continuare a vivere. Perché oggi
>qualcuno nel mondo sta tentando di tornare a negare loro, come a
>milioni di altri, la possibilità di continuare almeno ad essere
>ricordati. Si sono riuniti - in pochi o tanti importa fino ad un certo
>punto - per tentare di togliere loro ancora una volta la parola. Li
>voglio ricordare questa notte perché noi non potremo mai accapigliarci
>sulle loro composizioni che non ebbero il tempo di scrivere, che
>nessuna orchestra potrà suonare né bene né male, che non saranno in
>nessun cd o file mp3. E perché non voglio che capiti ancora.
Un abbraccio a tutti gli ebrei (e non) che vengono ulteriormente insultati dalle
follie di questo presidente iraniano.
Vorrei segnalare che tempo fa era disponibile presso zweitausendeins un
volumetto di 3 CD - Forbidden, not forgotten - che contiene appunto alcuni brani
(parzialmente ricostruiti dai posteri) di Gideon Klein, Viktor Ullmann, Pavel
Haas, Hans Krasa e Karl Amadeus Hrtmann.
Ne acquistai due set, uno per me ed uno per mio zio che oltre che antifascista
é anche uno storico (ex operaio dell'Italsider, doppia laurea serale in lettere,
filosofia e storia), il quale apprezzó il regalo da un punto di vista politico,
ma non lo digerà molto dal punto di vista musicale. Si tratta infatti di musica
difficilmente orecchiabile (alcuni brani sono dodecafonici, altri sono comunque
atonali) e ammetto che anche io ho avuto qualche difficoltá, ma tengo
affettuosamente in discoteca questo cofanetto per quello che rappresenta dal
punto di vista simbolico.
Una domanda: ma che tipo di ebrei sono quelli che vanno ad abbracciare
Akmedinejhad ???
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Duelete de mis dolencias
si algun dia me has querido
y enseñame a ser feliz
porque infeliz yo he nacido
( Inti Illimani - Canto de pueblos andinos )
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