Il 27 Ago 2007, 18:58, "Zazie-la-peste" nelmetro.com> ha scritto:
> A me questa cosa dell'arte ahò che è ttanto bbella e nun ce vole nulla pe'
> capirla tanto famose a capì, basta er core, m'ha sinceramente scassato il
> cazzo, per dirla poeticamente.
E per risponderti altrettanto poeticamente vorrei sapere dove cazzo l'ho
scritta 'sta robba?
> E' un atteggiamento semplicemente pulcinellesco.
> Non si tratta di appartenenza culturale.
> Si tratta proprio di essere assolutamente fuori dalla realtà .
> Se devo discutere di filologia con un bovaro che tenta di convincermi che
> ahò volemose bbene, basta er core, beh, mi pervade un senso di ridicolo.
Nei
> miei confronti, eh, non nei confronti del bovaro.
> La scienza ha questo vantaggio sull'arte che chi non sa fare manco
> un'equazione per fortuna si esime di fare laezione urbi et orbi, mentre
per
> l'arte (ahò, quant'è bbella) ognuno può dir la sua in totale libertà . (ma
> che vuoi che sia se uno non suona le note scritte....beh, ma che vuoi che
> sia se due più due io dico che fa cinque perché ahò mme piace così).
>
> E così tu mi dici che questo atteggiamento allontana la gente (anzi, la
> ggente)?
Si' ma questo discorso a chi lo fai? Non a me che non le ho mai dette queste
cose.
Guarda che io credo che l'arte sia una specie di cammino iniziatico; e in un
post precedente,oggi,ho pure parlato del centauro e di pallade athena di
Botticelli; che e' un quadro che rappresenta l'uomo che va con le sue sole
proprie forze alla scoperta del mondo che si arrende e si sottomette alla
Sapienza Tradizionale; non ne ho parlato a caso.
Ma il cammino va fatto ognuno con le proprie gambe,ognuno seguendo la
propria via e ammettendo che si possa arrivare dove altri nemmeno pensavano
che ci fosse qualcosa.
> Spero che sparisca questa gente, così come immagino che un matematico si
> auguri che chi pensa che due più due faccia cinque perché ahò così mme
piace
> a me, sparisca e vada a vendere tappeti e non si occupi mai nella vita di
> matematica.
> Preferisco le sale da concerto completamente vuote (cosa che non succederÃ
> mai, visto che Pollini, che - seguendo l'illuminante ragionamento testé
> presentatoci - è un povero coglione che suona quello che sta scritto, ha
> avuto ben più successo di Fay, ma chissà come cazzo avrà fatto...un pirla
> pedante e pieno di pregiudizi - pensa che segue persino i tempi indicati
da
> Beethoven - non si capisce come la ggente faccia la coda per andarlo a
> sentire e compri migliaia di copie dei suoi CD. No, non si capisce...)
>
>> Gould e' un qabbalista
>
> già , adesso va pure di moda.
> Son tutti cabbalisti, manco sanno cos'è l'alef beith, ma pare che i corsi
> di cabala stile Vanna Marchi siano zeppi.
> Oy vay, come direbbe lo zio di Danny Rose.
Mah...e' talmente evidente quello che volevo dire...ovviamente non so nulla
di qabbalah e so i rudimenti appena dell'alchimia; ma chi fa alchimia
rischia una specie di follia che si chiama cauda pavonis(o meglio rischia di
restare nella suddetta); o rischia,cercando l'oro solare di trovare il sole
nero...piu' o meno la melancolia plumbea.....so che nella qabbalah un
rischio di qualcosa c'e' e immagino che non sia lontanissimo da queste cose.
Ma io sono sicuro che tu hai capito a cosa alludevo....oy vay? oy
vay!...chissa' che vuol dire ma va bene lo stesso.
>
> Ma mettetevi sopra il letto queste sante parole di Wittgenstein
> "Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen."
>
> Un cordiale shalom, come dicono dalle mie parti
> Z
>
e shalom mica tanto...a me mi parete 'nu poco 'ncazzata.....de che?
pax tibi
M