Donizetti - Elisr D'Amore - Rolando Villazon e Annia Netrebko 2005
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Donizetti - Elisr D'Amore - Rolando Villazon e Annia Netrebko 2005         


Author: Giampaolo Lomi
Date: Nov 10, 2007 06:43

Ho ascoltato questa versione dell'Elisir registrata allo Staatsoper di
Vienna, diretta da Alfred Eschwé.
Cantano Anna Netrebko e Rolando Villazòn.
Mi piacerebbe conoscere il vostro punto di vista. A me sembra molto
bravo Villazon, mentre la Netrebko, seppur bellissima e dotata di una
ottima voce, non mi sembra molto convincente nel ruolo di Adina. Ha
un'aria poco da contadinella, ma da donna assai scafata e maliziosa.
Anche l'interpretazione vocale mi sembra riflettere questo aspetto.
Buon ascolto

Ecco l'aria di Nemorino "Quanto è bella, quanto è cara..." seguita dal
duetto.

GP

http://www.youtube.com/watch?v=JE7KDe3OUno
________________________________
"Senza Musica la vita sarebbe un errore"

Friedrich Nietzsche
________________________________
4 Comments
Re: Donizetti - Elisr D'Amore - Rolando Villazon e Annia Netrebko 2005         


Author: Filosseno
Date: Nov 10, 2007 14:38

Giampaolo Lomi wrote:
> mentre la Netrebko, seppur bellissima e dotata di una
> ottima voce, non mi sembra molto convincente nel ruolo di Adina. Ha
> un'aria poco da contadinella, ma da donna assai scafata e maliziosa.
> Anche l'interpretazione vocale mi sembra riflettere questo aspetto.

Ma non credo proprio che Adina debba essere rappresentata coi tratti
della "contadinella".
Primo perché è "padrona di casa" (è la "fittavola", mica una bracciante
qualsiasi), eppoi perché è "donna di...
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Re: Donizetti - Elisr D'Amore - Rolando Villazon e Annia Netrebko 2005         


Author: Giampaolo Lomi
Date: Nov 12, 2007 03:23

Il Sat, 10 Nov 2007 23:38:47 +0100, niet@spam.it (Filosseno) ha
scritto:
>Ma non credo proprio che Adina debba essere rappresentata coi tratti
>della "contadinella".
>Primo perché è "padrona di casa" (è la "fittavola", mica una bracciante
>qualsiasi), eppoi perché è "donna...
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Re: Donizetti - Elisr D'Amore - Rolando Villazon e Annia Netrebko 2005         


Author: Giannib
Date: Nov 12, 2007 03:59

"Giampaolo Lomi" wrote...
> Ho ascoltato questa versione dell'Elisir registrata allo Staatsoper di
> Vienna, diretta da Alfred Eschwé.
> Cantano Anna Netrebko e Rolando Villazòn.
> Mi piacerebbe conoscere il vostro punto di vista.

RE:Probabilmente sono stato fortunato,ma nell'Elisir ho sempre visto
performances dignitose,anche in allestimenti, sulla carta, modesti (teatro
di Malaga),da cui ho maturato la convinzione,probabilmente errata, che non
presenti difficolta' vocali particolari.
Forse dovrei ascoltare qualche "cane" per valutare meglio:-)
(il mitico "Canio Nonmagno" di Manzoni:-))
Piuttosto non mi piace la mania dilagante di applaudire ad ogni romanza.
Comunque Villazon e la Netrebko,lui che ricorda vagamente il compianto
Troisi,e lei Caterina Zeta-Jones,cantano in maniera piu' che dignitosa,e
sono un'autentica gioia per gli occhi.
Ciao
Gianni
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Re: Donizetti - Elisr D'Amore - Rolando Villazon e Annia Netrebko 2005         


Author: Filosseno
Date: Nov 13, 2007 17:50

Giampaolo Lomi wrote:
> Credo che sia proprio come dici tu e sono d'accordo con te sul
> concetto drammaturgico del rapporto fra i due personaggi.

Innanzitutto ti ringrazio per questa risposta articolata e interessante.
Ma soprattutto ti sono grato per avermi dato l'occasione di conoscere
questo Elisir (l'ho già ordinato su jpc.de).

Fra le altre cose, lo trovo splendido per la freschezza giovanile e
l'atmosfera di entusiasmo che contagia i protagonisti (meno forse Nucci,
che comunque non demerita): sembra proprio che in scena si divertano
tutti come dei matti!

E vorrei aggiungere qualcosa sulla Netrebko, che ha non solo il pregio
della bellezza (buttala via, caspita!...), ma - oltre a una dizione
esemplare (come è d'altra parte caratteristica delle slave) - propone
un'interpretazione perfettamente centrata, che riscatta il personaggio
di Adina e le evita quell'«effetto Turandot», che io trovo
insopportabile.
Con «effetto Turandot» intendo quello stacco netto fra la freddezza e
l'altezzosità iniziale e l'innamoramento finale, con un cambiamento
brusco, che a me risulta falso e incomprensibile (o peggio).
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