Re: diapason: che comporta?
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Re: diapason: che comporta?         

Group: it.arti.musica.classica · Group Profile
Author: no
Date: Apr 22, 2008 02:22

"Luca Logi" ha scritto nel messaggio
news:1ifsmnz.ajmih619cwepdN%%llogi@dada.it...
> ranapo wrote:
>
>> Smontata chiaramente per chi?
>> Per chi fa le prove su audacity?
>>
>> Io ho avuto altri vissuti, diciamo ...orchestre sinfoniche.
>> Ognuno poi si affida ai vissuti e alle...orecchie di cui può disporre.
>
> Carissimo, tieni presente una cosa che forse non hai capito: audacity è,
> semplicemente, uno strumento di misura. L'esperimento che un tempo era
> alla portata di pochi scienziati con strumenti di misurazione costosi,
> ora è alla portata di tutti con software libero. Ma la realtà
> sottostante è esattamente quella. Che la misuri con uno strumento o con
> un altro. Perchè la fisica non è una questione di induzione filosofica
> ma molto più semplicemente di misura. E quello che non si riesce a
> misurare vuol dire che non esiste, in barba alle più raffinate teorie.
>
> Dire che tu sei abituato alle orchestre sinfoniche (come se gli altri
> non fossero abituati ad orchestre anche migliori delle tue) è come dire
> che mentre gli altri usano il metro per misurare, tu sei abituato alle
> chiese barocche. Come se le chiese barocche non avessero delle misure e
> non potessero essere misurate con il metro, esattamente come si misura
> un appartamento. Tu puoi sostenere che quella chiesa barocca abbia la
> navata di 50 metri, ma se il metro ne misura 25, vuol dire che sono 25
> metri in barba alla barocchità. Punto.
>
> Quanto alle tue orecchie, semplicemente non possono aver sentito
> armoniche che o non esistono o non sono fisicamente percepibili per
> difetto di intensità. Se una frequenza non si vede nell'oscilloscopio,
> vuol dire che non esiste e te la sei immaginata. Purtroppo la fisica è
> quello che è e non fa eccezione nè per le tue orchestre nè per le tue
> orecchie.

Bisogna considerare anche che le frequenze in questione non si possono
percepire con l'udito, ma sono sempre frequenze che una parte del nostro
corpo può captare in qualche modo, come risonanze di qualche nostra parte. E
probabilmente il nostro subconscio che le ascolta può darci indicazioni a
riguardo comandando al cervello azioni opportune. Una di queste può essere
il
tempo di esecuzione, ma necessariamente non deve essere per forza maggiore o
minore che sia.
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