Author: RudyRudy Date: Sep 8, 2008 09:32
Ieri sera ho visto quest'opera buffa di Peter Cornelius. Mi incuriosiva
vedere come i tedeschi dell'Ottocento interpretavano il principio
dell'Opera comica.
Naturalmente non si può neppure accostare quest'opera ai capolavori
buffi dell'opera italiana: né a quelli che l'hanno preceduta, come
L'italiana in Algeri, o Il barbiere di Siviglia o La Cenerentola di
Rossini, o L'Elisir d'amore e il Don Pasquale di Donizetti; né a quelli
che l'hanno seguita, come il Falstaff di Verdi o il Gianni Schicchi di
Puccini.
L'opera tuttavia non la si può liquidare. Ho potuto apprezzarne la
leggerezza della musica, il trattamento divertentemente dinamico dei
cori, le arie di Abdul, il barbiere. Niente di più che un ascolto
divertito, senza che ciò mi abbia spronato alla voglia di un riascolto.
La vicenda è tratta da una novella di Le mille e una notte: Nureddin,
giovane arabo, muore d'amore per la bella Margiana, figlia del Cadì
(giudice) di Bagdad. La fanciulla lo ama e sua volta e si prepara...
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