On Sep 11, 11:28Â pm, eg...@email.it (egmont) wrote:
> Il 11 Set 2008, 23:18, Freiherr Childerich von Bartenbruch
> gmail.com> ha scritto:
>
>> On Sep 11, 10:41pm, eg...@email.it (egmont) wrote:
>>> Il 11 Set 2008, 21:25, Freiherr Childerich von Bartenbruch
>>> gmail.com> ha scritto:
>
>>>> Non so quanto spesso si senta l'op 17 in sala da concerto, ma
>
>>> Se per questo la si sente pure nei teatri
>
>> In continuazione.
>
> curioso a dirsi, io ho sentito l'op 17 due volte in vita mia, e proprio in
> due teatri. Uno piccolino, uno medio.
> Non che sia chiss che, come notizia, questa, in itaGlia.
Ti sembra forse che io abbia detto che non si esegue mai?
Fa però parte del corpus brahmsiano quas ignorato nelle
programmazioni.
> Dove prassi (specie nelle citt di provincia) eseguire recital pianistici
> in teatri, sin dall'ottocento. Liszt, in ItaGlia, faceva proprio cos :
> saliva sul palcoscenico de "La Scala" ed iniziava a far il virtuoso con
> fantasie su motivi d'opera.
Non a caso se ne è preparate non poche, infatti.
> La gente sentiva il motivo conosciuto, si lasciava impressionare dal
> virtuosismo e applaudiva.
> La tradizione sempre rimasta, per via anche del numero considerevole di
> teatri.
> E, lo so che vengo dalla luna (cio dall' ItaGlia) ma, praticamente l'80%%
> dei concerti pianistici sentiti qui li ho sentiti a teatro.
> Ma tu, in ItaGlia, dove li sentivi, tipicamente, i concerti pianistici ?
Non di rado in teatri.
>> Veramente io non ho tentato di dimostrare alcunch ...
>
> via, su. Che palle tu e la tua seriet di *colto del newsgroup*. Mi sembri
> un politico.
No, no. Non ho proprio tentato di dimostrare alcunché, men che meno la
mia (ipotetica) cultura.
saluti
Childerich