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Author: alecsalecs Date: Sep 11, 2008 12:03
egmont ha scritto:
> Il 11 Set 2008, 17:16, Freiherr Childerich von Bartenbruch
> gmail.com> ha scritto:
> ma
>> Brahms possiamo considerarlo come uno dei primi compositori
>> veramente europei: Tra le tecniche a sua disposizione ha
>> aggiunto, ad esempio, le scale della tradizione
>> ecclesiastica tedesca e il contrappunto olandese, e anche
>> Palestrina ha esercitato una profonda influenza su di lui.
>
> non per fare il Bastian Contrario ad ogni occasione, ma come si può
> affermare quello che hai appena scritto?
>
> Brahms non è stato certo tra i primi compositori spiccatamente "europei",
> per via di illustri e palesi precedenti (penso a Haendel, Mozart, Haydn,
> Gluck, Rossini, Cherubini, Wagner, Mendelssohn, Berlioz e una sfilza di
> altri nomi).
> Nè è stato spiccatamente "europeo" nella produzione, che è anzi fortemente
> radicata nella tradizione più schiettamente tedesca: quella delle sonate,
> dei concerti, delle sinfonie, dei lieder e via dicendo.
> Non lo è stato per stile, nè per interessi, nè tantomeno per vicende di
> vita; che io sappia le sue biografie non segnalano viaggi importanti al di
> fuori dell'area tedesca; certo è inimmaginabile rapportare Brahms, che so,
> ad un Mozart che compie un "viaggio studio" in Italia e poi va a vivere in
> Francia.
>
e non si tagliava neanche la barba.
alecs.
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