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Author: Hans RottHans Rott Date: Aug 13, 2008 23:55
> come se fosse bello il mausoleo mortuario di cascella in finto stile
"Lungo i sotterranei dell'ex monastero si passa da una piscina
circondata da televisori a un locale per lo squash, a una sala con
attrezzi ginnici, a stanze per sauna, bagnoturco, idromassaggi. Sopra,
c'è un salone con nove schermi giganti per nove programmi televisivi
diversi. C'è lo studio blindato del dottore. C'è una cappella privata:
premendo un bottone, s'effonde uno struggente canone mortuario di
Bach. Cinquanta i numeri telefonici interni. I rubinetti dei bagni e
le maniglie sono placcati d'oro. Nel grande parco, uccelli rari in una
estesa voliera, in libertà cervi, lama, scoiattoli; varietà di
impianti sportivi, l'eliporto. E in fondo a un viale di pioppi il
Mausoleo, "a mezza strada tra la piramide egizia e il pantheon".
Ha cominciato a costruirlo nel 1988 uno scultore celebre, Pietro
Cascella, "le cui statue, in un caratteristico stile atzeco-cubista,
ornano" racconta Enrico Deaglio, "molte ville della Brianza". Dodici
colonne in quadrato innalzano al cielo cubi, sfere, mezze sfere, sfere
spezzate, tronchi di cono, piramidi. Si scende ai sepolcri per una
scala in travertino: un vestibolo; un grande salone rivestito di
marmo, al centro il sarcofago di marmo bianco ornato di rosette di
travertino rosso; oltre il "dormitorium" per l'estremo riposo della
gens berlusconiana, sino a trentasei posti. Eccezionalmente poderoso
il gruppo elettrogeno, un motore diesel Ruggerini con serbatoio di
trenta litri di carburante. Dice l'elettricista a Deaglio: "Non ho
capito perché abbiano voluto un gruppo elettrogeno così potente. Una
cosa sproporzionata, senza senso". Ride. "A meno che il Cavaliere non
voglia farsi ibernare" [cit. da Deaglio, Besame mucho. Diario di un
anno abbastanza crudele, Feltrinelli, Milano 1995, pp. 136-137]."
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