Re: Ascolti a Francoforte
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Re: Ascolti a Francoforte         


Author: piersgio
Date: Mar 21, 2008 06:35

Mah, chiedo scusa, ma prendere penna e calamaio per scrivere una
recensione in cui l'unica cosa certa pare essere l'esemplare
compostezza del pubblico mi sembra quantomeno spiazzante (così come
quei giudizi tranchant su quelle "pippe" di Smetana e Dvorak, che,
grazie al cielo, non hanno certo bisogno di una mia difesa
d'ufficio...).
Se poi Paolo ci volesse ragguagliare sul programma eseguito, almeno
sapremmo su quali composizioni si sono concentrati i suoi strali.
Ciao, Stefano.
11 Comments
Re: Ascolti a Francoforte         


Author: Paolo Tramannoni
Date: Mar 21, 2008 11:19

piersgio wrote:
> Mah, chiedo scusa, ma prendere penna e calamaio per scrivere una
> recensione in cui l'unica cosa certa pare essere l'esemplare
> compostezza del pubblico mi sembra quantomeno spiazzante

Spero non sia l'OT più spiazzante di questi ultimi tempi. Trattandosi di
una sala da concerto, mi pareva abbastanza in tema con il nome del
gruppo.
> Se poi Paolo ci volesse ragguagliare sul programma eseguito, almeno
> sapremmo su quali composizioni si sono concentrati i suoi strali.

Devo ritrovare il programma. Un breve pezzetto ingenuo di Smetana, una
sinfonia (stilisticamente tarda, mi è sembrato) di Dvorak, una sinfonia
recente di Penderecki. Ma i brani erano così insignificanti, da non
riuscire nemmeno a restare impressi nella mia memoria.

Non era di quelli che intendevo raccontare, comunuque. A volte la musica
è solo la scusa per ricordare una data, un momento particolare della
nostra vita. Ci sono concerti che ricorderò per la perfetta combinazione
di godimento artistico e situazione di contorno; altri il cui grigiore
si sposerà bene al grigiore del tempo che li circonda.
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Re: Ascolti a Francoforte         


Author: Paolo Tramannoni
Date: Mar 21, 2008 11:27

>> Se poi Paolo ci volesse ragguagliare sul programma eseguito
> Devo ritrovare il programma

Trovato. Figurarsi, ho addirittura confuso Moniuszko (a me sconosciuto)
con Smetana. Probablmente la (bravissima) annunciatrice lo ha solo
accostato allo slovacco, ma il mio tedesco fa proprio schifo.

Ecco il programma della serata:

Stanislaw Moniuszko: Wintermärchen
Krysztof Penderecki: Violakonzert
Fassung für Violoncello und Orchester
Antonin Dvorák: Sinfonie Nr. 8 G-Dur op. 88

Segnalo la bravura del violoncellista Laszlo Fenyö, dal tocco
raffinatissimo e l'ammirevole pulizia, apprezzata in un pezzo
tecnicamente piuttosto arduo.

Ciao,
Paolo
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Re: Ascolti a Francoforte         


Author: Filosseno
Date: Mar 21, 2008 12:48

Paolo Tramannoni despammed.com> wrote:
>>> Se poi Paolo ci volesse ragguagliare sul programma eseguito
>> Devo ritrovare il programma
>
> Trovato. Figurarsi, ho addirittura confuso Moniuszko (a me sconosciuto)
> con Smetana. Probablmente la (bravissima) annunciatrice lo ha solo
> accostato allo slovacco,

Scusa la pignoleria, ma era ceco (boemo), non slovacco.
Per penitenza ti dovrai ascoltare almeno la Sposa venduta.
> Antonin Dvorák: Sinfonie Nr. 8 G-Dur op. 88

Rimango basito. E' forse la sinfonia di Dvorak che amo di più.
Probabilmente dovresti riascoltarla e concederle qualche chance in
più...
> Ciao,
> Paolo

Ciao e Buona Pasqua.

FdL
(maniacalmente filo boemo. Ma anche Janacek, direttamente dalla Moravia,
non scherza mica)
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Re: Ascolti a Francoforte         


Author: Paolo Tramannoni
Date: Mar 21, 2008 13:59

Filosseno wrote:
> Scusa la pignoleria, ma [Smetana] era ceco (boemo), non slovacco.

Non è pignoleria, ma una giusta precisazione.
>> Antonin Dvorák: Sinfonie Nr. 8 G-Dur op. 88
>
> Rimango basito. E' forse la sinfonia di Dvorak che amo di più.
> Probabilmente dovresti riascoltarla e concederle qualche chance in
> più...

Da qualche parte dovrei averla in disco. La lettura di Penderecki era
abbastanza limpida da farne intravvedere le note, ma probabilmente il
Maestro si era scordato di leggere anche i segni di espressione...

Non ho molte speranze, in ogni caso. Trovo piuttosto vuota anche la IX
Sinfonia. Mi stupisce l'apprezzamnto di Brahms per un musicista che è il
suo esatto contrario (come, del resto, per Grieg). In generale, non amo
gli autori dotati di poco senso dell'architettura formale. Mi annoiano.
Sono un motivico, più che un melodico.
> (maniacalmente filo boemo. Ma anche Janacek, direttamente
> dalla Moravia, non scherza mica)
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Re: Ascolti a Francoforte         


Author: piersgio
Date: Mar 22, 2008 02:38

Ovviamente nulla da eccepire circa il fatto di improntare un proprio
réportage secondo chiavi di lettura diverse da quella puramente
musicale, a patto che ci si limiti a questo e non si ceda alla
tentazione di mulinare giudizi sul valore artistico di autori che si
conoscono appena (al punto da scambiarli con qualcun altro),
dimenticandosi oltretutto di chiarire che si tratta di un'opinione
strettamente personale.
Lo dico senza alcuna cattiveria, augurandomi che altri newsgruppisti
seguano l'esempio di Paolo informandoci delle proprie esperienze
d'ascolto (esempio ormai sempre più raro su queste colonne...).
Stefano.

P.S.: Katerina Ismailova l'ha composta Shostakovich, non Janacek.
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Re: Ascolti a Francoforte         


Author: Filosseno
Date: Mar 22, 2008 02:48

piersgio wrote:
> Ovviamente nulla da eccepire circa il fatto di improntare un proprio
> réportage secondo chiavi di lettura diverse da quella puramente
> musicale, a patto che ci si limiti a questo e non si ceda alla
> tentazione di mulinare giudizi sul valore artistico di autori che si
> conoscono appena

Io invece riconosco anche il diritto di "mulinare giudizi" su ciò che
non piace, anche in maniera apodittica.
> P.S.: Katerina Ismailova l'ha composta Shostakovich, non Janacek.

Forse è lapsus per Kata Kabanova.

Ciao e buona Pasqua.
FdL
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Re: Ascolti a Francoforte         


Author: Paolo Tramannoni
Date: Mar 22, 2008 04:55

piersgio wrote:
> Ovviamente nulla da eccepire circa il fatto di improntare un proprio
> réportage secondo chiavi di lettura diverse da quella puramente
> musicale, a patto che ci si limiti a questo e non si ceda alla
> tentazione di mulinare giudizi sul valore artistico di autori che si
> conoscono appena (al punto da scambiarli con qualcun altro),

Omiodio. Calmati. Non te la prendere troppo. Se mi fosse interessato
sapere chi stessi ascoltando mi sarei informato, magari anche prima di
andare al concerto. Non mi interessava nulla di cosa si stesse suonando,
e mi sembra di averlo scritto più di una volta. (Spero che non
avvertirai i bigliettai del teatro, che mi hanno fatto entrare
nonostante non fossi un fan sfagatato di quei musicisti, e le mie
intenzioni fossero poco chiare, evidentemente poco pulite...)
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Re: Ascolti a Francoforte         


Author: Filosseno
Date: Mar 22, 2008 05:23

Paolo Tramannoni despammed.com> wrote:
> Non
> amo ascoltare Telemann,

Condivido (lo conosco poco, ma quel poco non mi fa desiderare altro)
> tanto per dire, ma cerco di non farmi sfuggire i
> rari ascolti di Zelenka.

Anche qui condivido (conosci lo splendido cd coi Magnificat di Bach,
Kuhnau e Zelenka diretto da Suzuki per la BIS?)
> [...] o Bruckner.

No, questo non lo condivido.
Ma è strano che non ami Bruckner, tu che ti definisci "motivico, più che
melodico". No?
> Di Haydn potrei dire che mi
> interessa, ma mi annoia lo stesso mortalmente.

Crudele!
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Re: Ascolti a Francoforte         


Author: Paolo Tramannoni
Date: Mar 22, 2008 07:15

Filosseno wrote:
> Anche qui condivido (conosci lo splendido cd coi Magnificat di Bach,
> Kuhnau e Zelenka diretto da Suzuki per la BIS?)

No. Da prendere.
> Ma è strano che non ami Bruckner, tu che ti definisci "motivico, più che
> melodico". No?

Non ci sarebbe, in effetti, compositore più motivico di lui. Ma trovo
che spsso non decolli, che non sappia cosa farsene di quel materiale.
Inspessisce, aumenta le dinamiche, aggiunge strumenti, ma melodia ed
armonia restano al loro poso, senza una direzione verso cui andare.

Prendi ad esempio il celeberrimo scherzo della Settima Sinfonia: il
motivo è ripetuto all'infinito, entrano gli ottoni che creano una
pesante sottolineatura che presagisce alla cesura. Dopo la pausa mi
aspetterei che il materiale venisse sviluppato, prendesse altre
direzioni, e invece il movimento ricomincia esattamente come prima.
Sento che manca qualcosa.
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