| Re: Appello ai tolstojani |
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Group: it.arti.musica.classica · Group Profile
Author: prostetnic vogon jeltzprostetnic vogon jeltz Date: Oct 22, 2007 00:00
On 21 Ott, 23:09, "Danny Rose" wrote:
> Ma il linguaggio televisivo (in certi terribili
> casi, anche cinematografico) pare fatto apposta per uccidere la letteratura.
> Non perché la soppianti. Perché le succhia il sangue e poi invita a
> valutarla in base alla parvenza di quel che resta, un cadavere vampirizzato.
> Poi abbiamo il linguaggio televisivo riportato sui libri. Che magari ispira
> altri film (diciamo così) o vince il Campiello. Ogni riferimento a Baricco e
> compagni è puramente intenzionale.
grazie a te, capisco quello che vuoi dire, e si torna al solito
discorso delle riduzioni/bigino televisive o cinematografiche.
Azzeccata l'immagine del cadavere vampirizzato: aggiungerei che nel
cinema a volte gli si succhia il sangue e gli si pompa dentro del
colorante ... En passant, vista a sprazzi, la riduzione di ieri sera
era veramente vomitevole: tolto il sangue, non è rimasto niente, nulla
di nulla, il vuoto spinto. Quelle degli anni 60 invece mi sembravano
un pochettino più meditate, più teatrali e meno televisive nel senso
deteriore del termine. Per esempio il sottoscritto è arrivato non
casualmente alla fine dell'adolescenza alla lettura dei Buddenbrook (e
poi del Dottor Faustus, di Tonio Kroger etc etc) e dei Fratelli
Karamazov (e poi dell'Idiota, etc etc) grazie al ricordo delle
riduzioni televisive che avevo visto da ragazzino.
ciao
cg
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