Re: alcune Massime di Baremboim
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Re: alcune Massime di Baremboim         

Group: it.arti.musica.classica · Group Profile
Author: Francesco Merli
Date: Sep 16, 2008 13:24

"Shapiro used clothes" ha scritto
>> libro e delle sue posizioni sul conflitto tra il "suo popolo"
>
> Scusa, perché virgolettato?
>
>
CUT

"le fouetteur de tarés" ha scritto
> Per il resto, rimando al post del chaver Shapiro, perché sennò perdo le
> staffe
>

Nelle democrazie, e Israele certamente lo è, esistono legittimamente diverse
visioni sulle scelte del proprio paese, magari di testimonianza minoritaria.
Ma nessuno penserebbe che tali opinioni siano un tradimento della patria.
Nel caso, io cito Baremboin perché questo è un Ng che almeno in partenza
tratta di musica e da qui parte il tutto: B. è un musicista, in quanto tale
criticabile a piacere, ed è anche un testimone di passione politica
attraverso la sua Divan Orchestra innanzitutto. Certamente dalla parte del
"suo popolo" (cioè non venduto al nemico, questo significa il virgolettato)
e che tuttavia sa riconoscere all'altro popolo che vive sulla stessa terra
alcuni fondamentali diritti.
Grossman è uno scrittore, suo figlio è morto un anno fa in Libano in una
guerra che lui e molti altri in Israele considerano sbagliata e condotta
malamente.
Né G. né B. sono con Hamas o con Hezbollah, sono entrambi ebrei, convinti
che il loro popolo abbia diritto a una patria nella sicurezza.
E che anche i palestinesi hanno tale diritto. Non tutti gli israeliani e non
tutti i palestinesi la pensano cosi. Se pace ci sarà la faranno
necessariamente i primi. Da entrambe le parti ci sono cercatori di un
accettabile compromesso che non comporti la distruzione o l'umiliazione di
nessuno dei due popoli. O per "idealismo" o semplicemente per senso della
storia. O anche per puro buon senso: la pace per durare deve lasciare meno
rancori possibile.
Questo in soldoni dicono i pacifisti di entrambe le parti. Io modestamente,
che notoriamente "non capisco nulla", condivido questa linea di pensiero. Se
permetti, anche come amico del popolo israeliano. Come pure amico dell'altro
popolo, qualunque sia stata la gravità degli errori commessi dai rispettivi
capi o rappresentanti politici.

Perché mai se io cito personalità della cultura ebraica e palestinese dovrei
discolparmi per quello che fanno Hamas o Hezbollah? Quando mai ho detto o
lasciato capire che li approvo? Se si vuole discutere di questo lo si
faccia, ma non era in argomento.

E con ciò penso anche di rispondere a -"le fouetteur de tarés" -
Aggiungo solo che non ho alcuna intenzione di farle perdere le staffe, so
che è un argomento spinoso, rispetto la sua sensibilità ed anche la sua
suscettibilità e mai avrei iniziato una nuova discussione con "le fouetteur
" su ciò.
Stavo semplicemente interloquendo con "egmont" motivando il perche
respingevo le sue accuse.
Ditemi però se parlare di conflitto Israelo-palestinese è tabù e io mi
adeguerò per non urtarvi.

Francesco Merli
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