"Francesco Merli" ha scritto nel messaggio
news:i9Ozk.1267$f25.719@tornado.fastwebnet.it...
> libro e delle sue posizioni sul conflitto tra il "suo popolo"
Scusa, perché virgolettato?
>come Baremboim sia stato dotato dalle autorità israeliane di una scorta per
>poter viaggiare nella "sua patria" dice solo che le autorità israeliane si
>rendono conto della pericolosità di frange estremistiche presenti, ben
>oltre le attuali posizioni politiche di quel governo certamente lontane dal
>pensiero politico del musicista.
Temo che attribuire a Barenboim un "pensiero politico" sia un po' come
attribuirgli un pensiero filosofico. E' sicuramente una persona
benintenzionata, ma temo che navighi un po' nel generico e nell'idealista.
Ci vogliono anche le persone così, per carità . Quando ci si misura con i
problemi concreti temo sia necessario un atteggiamento più pratico e più
articolato.
>Queste frange già bloccarono anni fa il processo di pace avviato da Rabin,
>assassinandolo.
Che il processo di pace avviato da Rabin si sia bloccato solamente per
l'assassinio del medesimo (atto esecrando, sia ben chiaro) è una
semplificazione bella e buona. Non ho nessuna intenzione di difendere gli
estremisti di destra d'Israele, che detesto cordialmente, ma pare sempre che
le responsabilità siano da ricondurre sempre a una parte sola, per dirla
brutalmente. Se il processo di pace si blocca, deve dipendere da qualcuno
che sta in Israele. Bene, aspetto di conoscere qualche progressista italico
che abbia sentito la necessità di informarsi su Hamas e Hetzbollah, prima di
considerarli inoffensivi.
>Ed io, che sono del parere che Baremboim, come pure Grossman e altri,
>dovrebbero avere miglior ascolto, vedo in questa protezione il segno che
>qualcosa forse si sta muovendo, il timore che un atto sconsiderato contro
>il musicista possa rovinare qualcosa in atto. Pure sensazioni, non ho altro
>di più preciso.
In Israele esiste lo Stato di diritto. C'è una corte suprema -per dirne una-
che persino l'Italia si sogna. Che gli diano la scorta, indipendentemente da
quel che pensano della sua attività , è una cosa perfettamente prevedibile,
nulla di insolito o nuovo. Così come dubito seriamente che sarà Baremboim a
pacificare l'area. Non credo se lo aspetti neppure lui.
> Non vorrei dover concludere che la differenza sta nel fatto che mesi fa un
> certo egmont non frequentava questo NG, o che ora gli vada particolarmente
> antipatico un certo direttore d'orchestra, pianista, compositore ebreo, o
> che so io...
Non mi pare che Egmont abbia espresso posizioni antisemite. E sì che
sull'argomento ho le antenne abbastanza pronte. Naturalmente posso
sbagliarmi.
ShdR