"egmont"
ha scritto
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> a chiedere insistentemente a te stesso: "ma ho davvero capito?"
>
> stammi bene,
( trattengo il respiro per almeno dieci secondi)
Mio caro egmont,
sono certamente meno pratico di te, anche se di Baremboim musicista, del suo
libro e delle sue posizioni sul conflitto tra il "suo popolo" e quello
palestinese si parlò qui ancora alcuni mesi fa, senza che alcuno accusasse
altri di voler "vendere libri", pur in presenza di un vivace scambio di idee
diverse sul conflitto stesso. Poiché qui si è usi parlare anche d'altro che
di sola musica, ciò non fece scandalo, del resto si parla delle iddee
politiche anche di Mozart o di Beethoven. Io stesso presi lo spunto da un
concerto a Ramallah della Divan Orchestra per auspicare analogo concerto a
Tel Aviv come segno politico importante che lo Stato di Israele poteva dare,
almeno per equilibrare l'impatto propagandistico della scelta (per alcuni
solo furbesca) delle autorità palestinesi in Cisgiordania.
Che ora qualcuno, che da tempo scrive su IAMC (Titti, mi pare, che non
conosco come del resto non conosco egmont, avendo entrambi più che
legittimamente deciso, a differenza del sottoscritto, di non divulgare il
vero indirizzo) segnali come Baremboim sia stato dotato dalle autoritÃ
israeliane di una scorta per poter viaggiare nella "sua patria" dice solo
che le autorità israeliane si rendono conto della pericolosità di frange
estremistiche presenti, ben oltre le attuali posizioni politiche di quel
governo certamente lontane dal pensiero politico del musicista. Queste
frange già bloccarono anni fa il processo di pace avviato da Rabin,
assassinandolo. Ed io, che sono del parere che Baremboim, come pure Grossman
e altri, dovrebbero avere miglior ascolto, vedo in questa protezione il
segno che qualcosa forse si sta muovendo, il timore che un atto sconsiderato
contro il musicista possa rovinare qualcosa in atto. Pure sensazioni, non ho
altro di più preciso.
In questo senso ho fatto eco alla mail di "Titti" e in questo senso rifiuto
il tuo giudizio a dir poco sgarbato su chi parla di Baremboim ed
eventualmente di un suo libro.
Il quale avrà ben altri mezzi per vendere libri, musica o altro.
> un Muti, ben si guarderebbero dal diffondere.....
Hai idea di quanta posta sia viaggiata qui su questi personaggi? Come
saprebbe ogni buon pubblicitario, non importa che se ne parli bene o male,
l'importante è parlarne. Sarebbe tutto spam?
In questi giorni qui si sta parlando anche di altri libri di altri
scrittori, per nulla collegabili alla musica. E allora?
Non vorrei dover concludere che la differenza sta nel fatto che mesi fa un
certo egmont non frequentava questo NG, o che ora gli vada particolarmente
antipatico un certo direttore d'orchestra, pianista, compositore ebreo, o
che so io...
Stammi tu pure bene
--
Francesco Merli