Author: RobertoRoberto Date: May 13, 2008 10:44
Lasciamo perdere la banalità disarmante dell'assunto (tornare bambini è
l'equivoco, no?), l'anonimato completo della regia, le forzature della
sceneggiatura, la ripetitività /prevedibilitÃ
di ogni singolo sviluppo/sequenza/scena/frase/gesto. Cosa porta di nuovo
l'ennesimo film-fumetto? Non certo l'impalcatura caratteriale e narrativa,
visto che è sempre la solita solfa, compreso l'ambiguo "messaggio" del film,
in linea coi tempi nonostante l'apparente presa di consapevolezza (le armi
fanno male, è vero, ma solo perché finiscono
nelle mani sbagliate. Le mani "giuste" non si sa quali siano, né chi sia in
grado di deciderlo, se non, appunto, il più forte, il più individualista, il
più cazzuto. "Io sono Iron Man!" rivela infine. Cioè, come dire: "io mi
arrogo il diritto di attribuire a me, alle mie capacità e al mio giudizio,
l'arma finale, l'arma dell'ordine mondiale". Correggetemi se ho cannato).
Quello che c'è di nuovo ogni volta è la tutina dell'eroe e gli straordinari
poteri messi in scena. Si potrebbe
facilmente obiettare che, anche fermandoci a questo livello, l'eroe
fortissimo si era già visto in "Hulk", quello volante in "Superman", quello
ricchissimo votato al bene in "Batman" (con tanto di
maggiordono/assistente/confidente qui ricalcato precisamente dal personaggio
della Paltrow, con il vantaggio che con la Paltrow ci si potrà pure fare ...
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