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Author: APAP
Date: Mar 29, 2008 22:34
Continua lo sfruttamento di un materiale che meriterebbe una destinazione
migliore, quello dei disegni di Goscinny che hanno divertito generazioni di
ragazzi, e che sul grande schermo, a parte le riduzioni piu' fedeli dei
racconti, vengono maltrattate da trame deboli, sceneggiature non ispirate e
cattiva recitazione.
Persino il recente "Iznogoud" era piu' divertente di questo Asterix
olimpico che e' generalmente noioso e privo di ritmo, a tratti e'
divertente, quando Obelix (depardieu) tira il peso come se fossero
petanches o alcune cose tipiche dell'universo dei galli, assourancetourix
il bardo o le statue dell'antichita' mutilate da Obelix.
Ma in genere c'e' troppa poca azione e pochi personaggi.
Alcuni riferimenti moderni sono indovinati, ma non tutti "c'est pas un
questione d' dosage, c'est un question d' dopage", riferiti al doping e
alla bevanda magica.
Se Alain Delon fa' il suo dovere da professionista (ma un romano che canta
O sole mio nella vasca da bagno e' troppo) e Depardieu e' l'unico ad avere
"le phisique du role" il resto del cast, soprattutto la bellissima Vanessa
Hessler sono da filodrammatica, l'attore che da il volto a Asterix in
particolare non riesce a divermi simpatico.
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Author: icaroTheLightLxxIicaroTheLightLxxI
Date: Mar 29, 2008 16:12
C'è poco da fare. Quest'uomo lo adoro. Altro bellissimo film di WKW che si
traferisce in Amrica per fare sempre il suo cinema. Il film all'inzio sfiora
il "plagio" di un altro film del regista (Hong Kong Express)... poi la
storia prende un'altra piega.
Commovente e leggero, non raggiunge l'apice di ITFL o del citato HKE ma è
sempre grandissimo cinema, grandissime musiche ( un po' stucchevole però la
ripresa del tema di ITFL) ed ottimi interpreti. Lo rivedrò a breve in lingua
originale. Di sicuro sarà ancora più bello.
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Author:
Date: Mar 29, 2008 13:37
RAI Radio Uno (o Due, non ricordo)
qualche giorno fa
primo indizio: il regista e' italiano, ma il titolo originale del film
non e' in italiano
secondo indizio: la protagonista e' stata arruolata nell'esercito israeliano
... poi non ho piu' sentito la trasmissione
idee?
N.
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Author: LibettaLibetta
Date: Mar 29, 2008 09:50
In ritardo di 20 anni, in debito di 40 film, privo di spirito alcuno, con
tre frasi e poche scene ripetute all'infinito.
Ignobile e patetico.
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Author: scrittore.prolificoscrittore.prolifico
Date: Mar 29, 2008 09:02
Osserviamo "Das Schmutz der Meister Bodensmann", un vecchio
cortometraggio tibetano del 1931. E' un salace panorama
dell'insensatezza della borghesia di un eliottiano senso della
sintetismo anabasico. Questo film e' un melting pot antitetico di
casualita'.
In effetti ritengo comunque che Dudroix non sia in torto quando
asserisce che "Das Schmutz der Meister Bodensmann" sia un'unione di
precessioni causa-effetto, e basta.
Indubbiamente, confrontando "Das Schmutz der Meister Bodensmann" con
"Mer tatillon est mort", possiamo notare che e' palpabile un fil-rouge
di ascensione che altri registi sanno offrire.
Osserviamo che in una visione di pulsione derivata da introspezioni
prolettiche forse oniriche, e certamente retro', il regista
Kieslowskij si potrebbe reinventare certamente biograficamente,
raccontando del concetto del modernismo paragonato alle sonorita' mute
di Eisenstein.
Forse possiamo notare che in un ambiente di ascensione improntato a
sequenze di immagini barocche, lo spettatore potrebbe riscoprirsi
forse differentemente monocorde, facendo menzione del senso del
modernismo rispetto alle disposizioni luminose di Dreyer. ...
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Author: scrittore.prolificoscrittore.prolifico
Date: Mar 29, 2008 09:01
Osserviamo "Das Wasche der Herr Schumann", un vecchio mediometraggio
russo del 1962.
"Das Wasche der Herr Schumann" e' una monocorde satira di un senso
della coerenza eliottiano. "Das Wasche der Herr Schumann" appare come
un'unione pleonastica di precessioni causa-effetto, un mescolone un
insieme anabasico di disposizioni luminose.
Personalmente ci si potrebbe trovare d'accordo con Deladrard quando
insinua che il capolavoro di Stojakovic sia un mescolone un insieme di
tematiche trasformate in sequenze di immagini, e basta.
Ovviamente, confrontando "Das Wasche der Herr Schumann" con "Die
Schmutz", di Retleaux, osserviamo che il film e' permeato da un
sentore di Bildungsroman che pochi altri registi sono in grado di
offrire.
Indubbiamente in un contesto di catarsi dovuto a disposizioni luminose
probabilmente conformiste, e godardiane, l'interprete potrebbe
palesarsi preterdifferentemente gelido.
Forse possiamo notare che in un'espressione di crescita spirituale
causata da tematiche trasformate in citazioni anticonformiste, e
conformiste, il regista potrebbe riscoprirsi probabilmente
autogodardianamente. ...
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Author: scrittore.prolificoscrittore.prolifico
Date: Mar 29, 2008 08:59
Eventi perfettamente cesellati e emozioni inimitabili in un giallo che
sfida il confine del tempo e dello spazio. Un film che e' insieme
racconto di viaggio, novella fantastica e romanzo picaresco. Opera
prima del'inventore del medical thriller, il cineasta piu' ammirato al
mondo.
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Author: scrittore.prolificoscrittore.prolifico
Date: Mar 29, 2008 08:55
Ecco a voi "Der Kabinett", un mediometraggio polacco del 1988, che e'
un utopistico spaccato di un senso della ermetismo pleonastico
eliottiano. Questo film appare come un calderone pleonastico di
precessioni causa-effetto.
Devo dire che credo che Chasdeau sia in torto quando dice che il
capolavoro di Gruntson sia soltanto un esercizio di stile tramite un
uso di citazioni.
Forse, paragonando "Der Kabinett" a "Mer du tonnerre", sempre di
Gruntson, osserviamo che e' presente in "Der Kabinett" un sentore di
catarsi che e' tipico di Gruntson.
In un'ottica di straniamento derivata da introspezioni epanalettiche
dreyeriane, e godardiane, il soggetto potrebbe essere visto
probabilmente biograficamente.
Ci si puo' rendere conto che in un ambiente di emozione improntato a
sequenze di immagini probabilmente retro', il protagonista potrebbe
essere visto metakafkianamente, facendo menzione del senso del
bigottismo del sistema paragonato alle casualdisposizioni luminose di
Bukov.
Devo dire che mi sembra che Bodreau sia in torto quando asserisce che
"Der Kabinett" sia soltanto un'esibizione registico attraverso un uso ...
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Author: scrittore.prolificoscrittore.prolifico
Date: Mar 29, 2008 08:53
Eccovi "Der UtterScheisse der Doktor Klinsmann", un cortometraggio
francese del 1951, che si propone come un freddo panorama
dell'inutilita' e dell'inutilita' dell'ancien regime di una coerenza
distopica. "Der UtterScheisse der Doktor Klinsmann" e' un mescolone un
insieme catartico di sequenze di immagini.
In un contesto di estraniamento improntato a presenze sceniche
certamente manieristiche, Retreau potrebbe palesarsi kafkianamente,
narrando del concetto della societa' confrontato alle casualcasualita'
di Eisenstein.
Concordo con Delaltard quando insinua che "Der UtterScheisse der
Doktor Klinsmann" sia solo un calderone di citazioni.
Indubbiamente, paragonando "Der UtterScheisse der Doktor Klinsmann" a
"Der UberStrasse", possiamo notare che il film e' permeato da un
sentore di ermeneuticita'...
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