On 12 Apr, 19:41, sagi wrote:
>> tu non hai espresso nessun parere su nessun punto specifico. Io ho
>> risposto argomentando un punto specifico trattato da voi in birreria.
>
> Perchè il tuo sulle 'supposte' era un parere? Complimenti!
> Ma poi che fai vaneggi? Sei stato tu il primo a trattare l'argomento,
> io ho solo risposto che, la tnm, a differenza di quanto affermi, non
> differisce dalle altre versioni in quanto a proprie interpretazioni e,
> riportare una delle poche volte dove la "correzione" viene evidenziata
> tra parentesi, non mi sembra corretto visto che ce ne sono tante altre
> non rilevabili a prima vista.
certo che è curioso il tuo modo "birraiolo" di porre le cose al
contrario. Ho forse detto che la tnm non contiene interpretazioni? Ho
esordito fustigando un intervento del "grecista imbranato" che, senza
sapere di cosa parla, attacca la tnm. Chi fa una critica di tipo
linguistico ad una traduzione se non sa di cosa parla farebbe meglio a
far altro uso delle sue "supposte" argomentazioni. La citazione di un
esempio della Cei dimostra la superiorità della Tnm almeno nell'onestÃ
dei suoi traduttori, chi critica la tnm deve essere disposto a
sostenere le sue "supposte" nell'ambito di una più generale
discussione sulla traduzione della Bibbia, sennò ribadisco il
conisglio al loro uso originario.
> Birreria? Di quale birreria parli? Forse il solito modo di accomunare
> le persone senza sapere nenmmeno con chi si sta parlando.
>
t'informo che questo è un forum pubblico e non solo una discussione
tra noi due, se non lo capisci tu di che birreria parlo (ne dubito)
stai tranquillo che lo capiscono altri.
> Visto che dici di conoscere così bene la tnm, saprai benissimo che,
> nella prefazione dell'edizione italiana del 1967 (copia in mio
> possesso) viene detto che molte espressioni delle note dell'edizione
> precedente sono state inserite nel testo sacro. Le note nel testo
> sacro??? Si, proprio così, lo dice la stessa tnm.
Forse ancora una volta non sai di cosa parli. Tu confondi le "note"
esegetiche di una tipica bibbia cattolica "liturgica" con queste note
della prima versione della Tnm che riguardavano esclusivamente le
varianti testuali. Se non sai cosa sono le varianti testuali prima
informati e poi torna a discuterne. Nella versione in un solo volume,
non potendo inserire tutte le varianti, sono state scelte quelle
ritenute volta per volta più appropriate e inserite nel testo
principale, altre parole delle note ritenute implicite per comprendere
il senso dei passi sono state inserite tra parentesi quadre. Magari
anche le altre bibbie fossero così oneste e corrette nell'informare i
loro lettori sulle caratteristiche della traduzione che hanno in mano.
Ecco perché quando si fa una critica si deve sapere la *realtà * del
campo in cui ci si addentra sennò si fa solo la figura del "grecista
imbranato" degno solo di essere fustigato.
>
>
> Una considerazione su tutte, questa volta in riferimento a qualcosa che
> è stato sottratto e non aggiungo ma il succo non cambia.
> Che fine ha fatto il "MI" di GV 14,14?
> E' stato forse riportato fra parentesti per dire che è un qualcosa che
> ci doveva essere ma secondo il proprio modo di tradurre è stato
> preferito non metterlo? Non mi sembra.
Questo dimostra che non sai di cosa parli, cosa sia un testo critico,
una interlineare, le varianti testuali e i criteri di traduzioni
comuni a tutte le bibbie e altri specifici di una singola bibbia.
Forse non sai neppure che GV 14:14 è tradotto dalla maggioranza delle
bibbie senza il "me" come fa la tnm, come mai visto che il testo
critico lo contiene? Mah... Lo strano è che chiedi ragione solo alla
Tnm. Prima studiati un po' la materia e poi saprai fare domande
valide. Ti linko solo una pagina che, tra le altre cose, tratta GV
14:14, ma per capire certe espressioni bisogna conoscere almeno
qualcosa della materia.
http://www.testimonidigeova.net/TNM.htm
Un'altra cose che rende la Tnm un "prodotto editoriale" superiore è
l'esistenza di un'introduzione che spiega al lettore le sue
caratteristiche, introduzione che spesso i critici birraioli non
leggono neppure, mi riferisco ovviamente alla versione "con note in
calce" che è la versione indicata in tutte le pubblicazioni dei tdg.
le versioni "portatili" minori proprio per essere portatili nella
predicazione sono monche di questo apparato che è indispensabile però
per un esame approfondito del testo e per discussioni sulle scelte
traduttive.
ad maiora