Procedura anti idea errata - Versione 2.
(Grazie a max, Luncburner, Leonardo Serni, Shen144 per i loro
contributi)
Come si fà a togliere una idea errata ad una persona ?
NOTA: UNA PARTE DEI CONCETTI POTREBBERO ESSERE ERRATI, IN QUANTO NON
VERIFICATI A SUFFICIENZA.
PREMESSE
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Un'idea dovrebbe essere sostanzialmente l'insieme di una o più
affermazioni.
Un'idea "certa" nascerebbe da due procedimenti:
DEDUZIONE (RAGIONAMENTO) e PERCEZIONE (RICEZIONE DI INFORMAZIONI).
La CATENA di azioni per la creazione di una idea "vera":
1. Si hanno una più idee basi, comunemente definite come vere.
(Probabilmente esiste solo una idea base non smentibile: "Io penso,
quindi esisto". Ma a livello pratico uno ne considera molte di più)
2. Avviene la DEDUZIONE o PERCEZIONE che genera una o più altre idee.
3. Con il bagaglio di idee vere aumentato, si và di nuovo al punto 2,
fino a chè non si arriva all'idea in questione.
Quando una persona ha un'idea errata è perchè:
1. Una delle idee basi della persona è errata.
2. Durante la catena, si è commessa una deduzione errata.
3. Durante la catena, si è avuta una percezione errata.
4. Nella memoria, un'idea è andata persa.
5. Nella memoria, un'idea è stata alterata.
6. Nella memoria, è stata introdotta un'idea falsa.
PROCEDURA USUALE
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1. Si chiede il PERCHE' dell'idea.
La risposta sarà :
A) il risultato di un ragionamento: "... il tizio era lì perchè
non era in macchina."
B) il risultato di una percezione: "... il tizio era lì perchè
l'ho visto."
2. Verificare che il ragionamento o la percezione siano validi.
3. Se sono validi, spostare la propria attenzione sulle idee che
stanno ALLA BASE del ragionamento trovato, andare al punto 1 e
percorrere il procedimento per CIASCUNA DI ESSE, in modo da
verificarne la veridicità o falsità .
La procedura continua finchè:
A) viene trovata una deduzione, percezione, o idea errata: lo
scopo è stato raggiunto.
B) non ci sono più ragionamenti, percezioni o idee da
esaminare.
In quel caso o si è sbagliato qualcosa, o è sfuggito qualcosa,
o l'idea originaria ... era giusta !
Se capita che:
1. L'idea errata viene individuata, anche se non proprio in maniera
esatta, ma la persona rifiuta di accettarla come tale e si ostina a
mantenere le proprie posizioni.
2. La persona smette di seguire la "procedura usuale", impedendo così
la verifica della sua idea.
... allora si può provare la seguente procedura:
PROCEDURA PER PERSONE OSTINATE
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In questo caso, la persona "ostinata", in genere intravede che stÃ
sbagliando, ma si ostina a mantenere quell'idea.
Ecco i fattori trovati di questa situazione:
1. LA PRESUNZIONE ERRATA DI SAPERNE ABBASTANZA.
Alcune persone pretendono o ritengono di saperne abbastanza, e quindi
sono restie a ragionare o ad accettare altre idee.
2. LA VOLONTA' DI AVERE SEMPRE RAGIONE.
Alcune persone sono molto restie a veder messo in discussione il fatto
se hanno ragione o meno.
3. LA COERENZA
Una persona tenderebbe ad essere coerente, cioè cercherebbe di non
modificare le idee che ha.
4. LA PERDITA DI REPUTAZIONE
Quando la persona sà che la sua idea è inesatta in tutto od in parte,
o potrebbe esserlo, tende a difenderla.
Una persona non vuole che gli altri sappiano che ha sbagliato.
Perderebbe in una certa misura la sua reputazione.
5. LA COMUNICAZIONE
Comunicare una propria idea ad altri, di cui non si è certi della sua
correttezza (dichiarandola vera) o che si sà che è falsa, tende a
fissarla ancora di più.
Il motivo è che una dimostrazione dell'erroneità dell'idea, ci farebbe
perdere un pò di reputazione.
6. LA BATTAGLIA
Discuture, litigare o combattere per un'idea di cui non si è certi
della sua correttezza o che si sà che è falsa, la fissa ancora di più.
7. ALTRE AZIONI DI SOSTEGNO
Più azioni si fanno a sostegno di un'idea di cui non si è certi della
sua correttezza o che si sà che è falsa, più la si fissa.
8. TEMPO
Più tempo passa sostenendo quell'idea, e più la si fisserebbe.
9. LA PERDITA O RISCHIO DI PERDITA DI BENI
Quando l'ammettere che si ha avuto un'idea errata comporta in una
certa misura una perdita od il rischio di perdita, di beni.
10. LA PERDITA O RISCHIO DI PERDITA DI RELAZIONI PERSONALI
Quando l'ammettere che si ha avuto un'idea errata comporta in una
certa misura una perdita (o un rischio di perdita) di qualità nelle
relazioni personali che vanno oltre la perdita di reputazione
(esempio: perdita di una amicizia, o di una relazione di coppia).
11. IMPULSI IRRAZIONALI DEL SUBCONSCIO
Quando si ha la sfortuna ad essere "costretti" dalla propria mente a
pensarla in un certo modo.
Questo significa avere forzatamente idee false o ragionare in modo
scorretto.
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Facendole vedere le basi su cui poggia un'idea errata, dovrebbe essere
più facile per quella persona rinunciarvici.
Non so se questa sequenza è corretta, i passi potrebbero essere
eseguiti anche in un altro ordine.
Inoltre potrebbe non essere possibile eseguirli tutti.
Usare tatto potrebbe essere fondamentale.
Se lei ammette che ha torto, evitare di umiliarla con "te l'avevo
detto, ecc.".
Se la "procedura usuale" era incompleta, la procedura seguente
dovrebbe essere fatta fino al punto in cui si possa continuare quella
precedentemente sospesa.
Sospendere la procedura appena la persona (o se stessi) riconosce
l'errore e "congratularsi" con lei.
PROCEDURA
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La procedura deve essere seguita in modo molto colloquiale e
informale.
1. LA PRESUNZIONE ERRATA DI SAPERNE ABBASTANZA.
Può veramente di dire di sapere TUTTO al riguardo ? Farle notare che
c'è sempre da imparare.
2. LA VOLONTA' DI AVERE SEMPRE RAGIONE.
Farle notare molto gentilmente che non è corretto pretendere di avere
sempre ragione.
3. LA COERENZA
Cercare di far capire che la coerenza non sempre è un bene: che
senso ha essere coerenti con un'idea sbagliata ?
Quindi:
LA RAGIONE E' SUPERIORE ALLA COERENZA.
4. LA PERDITA DI REPUTAZIONE
Dirle che in fondo lei sà se quella idea è vera oppure no - sà se è
corretta in tutto od in parte.
Serve a rafforzare la visione corretta dell'idea.
Dirle che ammettere che si è sbagliato non è grave, anzi è prova di
coraggio e onestà intellettuale.
5. LA COMUNICAZIONE
Chiedere, approssimativamente a quante ed a quali persone la si è
comunicata.
6. LA BATTAGLIA
Chiedere se ha discusso, litigato o lottato per sostenere questa idea.
Chiedere, approssimativamente con quali persone lo ha fatto e quando
lo ha fatto.
Eventualmente lasciarle comunicare, se la persona lo vuole, fatti di
"lotte importanti".
7. ALTRE AZIONI DI SOSTEGNO
Chiedere, approssimativamente quali cose si sono fatte a sostegno di
questa idea.
8. TEMPO
Chiedere alla persona da quanto tempo ha questa idea.
9-10. LA PERDITA O RISCHIO DI PERDITA DI BENI E RELAZIONI PERSONALI
Punti difficili.
Cercare di capire cosa perderebbe la persona.
Se si trova che la persona sostiene l'idea errata per non perdere
qualcosa, farglielo notare in modo opportuno.
Può darsi che, se non subito, ma col tempo, capisca veramente
l'errore.
Fargli notare che non è sicuro se e quanto perderebbe quella cosa.
Chiedergli: "E' meglio perdere o rischiare di perdere quella cosa, o
avere una idea errata in testa ?".
Fargli notare che avere una idea errata, potrà determinere FUTURE
azioni errate e conseguenti danni.
11. IMPULSI IRRAZIONALI DEL SUBCONSCIO
Punto difficile.
Se si sospetta che la persona sostiene un'idea errata per via di una
influenza negativa del suo subconscio:
Farle capire che tutti hanno degli aspetti poco razionali nel proprio
carattere, e che bisogna avere il coraggio di riconoscerli e
contrastarli.
Poi bisogna farle spiegare perchè il suo "motivo irrazionale" è
valido, facendo in modo, con le dovute maniere, che lei veda che è
irrazionale.
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erni.