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Author: Alessia GuidiAlessia Guidi Date: Aug 11, 2008 08:15
Conoscete "La pedagogia degli oppressi" di Paulo Freire? E' tutto
molto interessante. Ho scannerizzato il capitolo 2 su educazione
"depositaria" vs educazione problematizzante che Freire propone. Solo
quest'ultima porterebbe al cambiamento, e solo il cambiamento
autogenerato e "coscientizzato" porta alla libertà. Riflettendo sul
concetto di educazione di LRH e su come viene dispensata all'interno
del movimento - anche sulla didattica della tech di studio oltre che
sul suo impianto teorico - si giunge alla conclusione che non potrà
mai portare alla libertà ma unicamente alla perpetuazione
dell'oppressione.
Molto interessante anche il capitolo 3 dedicato a dialogo e
a-dialogicità.
Il capitolo 2 l'ho appoggiato qui, a chi interessasse:
http://alessiaguidi.provocation.net/varie/freire.pdf
Al
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Author: shen144shen144 Date: Aug 11, 2008 14:59
On 11 Ago, 17:15, Alessia Guidi wrote:
> Conoscete "La pedagogia degli oppressi" di Paulo Freire? E' tutto
> molto interessante. Ho scannerizzato il capitolo 2 su educazione
> "depositaria" vs educazione problematizzante che Freire propone. Solo
> quest'ultima porterebbe al cambiamento, e solo il cambiamento
> autogenerato e "coscientizzato" porta alla libertà. Riflettendo sul
> concetto di educazione di LRH e su come viene dispensata all'interno
> del movimento - anche sulla didattica della tech di studio oltre che
> sul suo impianto teorico - si giunge alla conclusione che non potrà
> mai portare alla libertà ma unicamente alla perpetuazione
> dell'oppressione.
>
> Molto interessante anche il capitolo 3 dedicato a dialogo e
> a-dialogicità.
>
> Il capitolo 2 l'ho...
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Author: ernierni Date: Aug 12, 2008 08:15
Andando oltre il contenuto principale del testo, leggendolo ho capito
una cosa.
La frase che si trova scritta nella parte iniziale del libro
"Dianetics" e di altri libri di Ron Hubbard:
"L'unico motivo per cui una persona abbandona uno studio, si confonde
o non riesce ad apprendere è che ha oltrepassato una parola che non
era stata compresa."
E' FALSA, anche perchè uno può abbandonare uno studio di qualcosa che
ritiene *errato o mal spiegato*.
PUO' invece essere vero che uno abbandona uno studio, si confonde o
non riesce ad apprendere a causa di parole malcomprese, ma è falso che
L'UNICO MOTIVO per cui uno abbandona uno studio è la presenza di
parole malcomprese.
Thanks to Alessia.
erni.
P.S. Prolisso il tizio....
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Author: Alessia GuidiAlessia Guidi Date: Aug 12, 2008 12:06
On Tue, 12 Aug 2008 08:15:47 -0700 (PDT), erni
wrote:
>Andando oltre il contenuto principale del testo, leggendolo ho capito
>una cosa.
>
>La frase che si trova scritta nella parte iniziale del libro
>"Dianetics" e di altri libri di Ron Hubbard:
>
>"L'unico motivo per cui una persona abbandona uno studio, si confonde
>o non riesce ad apprendere è che ha oltrepassato una parola che non
>era stata compresa."
>
>E' FALSA, anche perchè uno può abbandonare uno studio di qualcosa che
>ritiene *errato o mal spiegato*.
>
>PUO' invece essere vero che uno abbandona uno studio, si confonde o
>non riesce ad apprendere a causa di parole malcomprese, ma è falso che
>L'UNICO MOTIVO per cui uno abbandona uno studio è la presenza di
>parole malcomprese.
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Author: ernierni Date: Aug 13, 2008 01:55
Alessia ha scritto:
>> (erni)
>>PUO' invece essere vero che uno abbandona uno studio, si confonde o
>>non riesce ad apprendere a causa di parole malcomprese, ma è falso che
>>L'UNICO MOTIVO per cui uno abbandona uno studio è la presenza di
>>parole malcomprese.
>
> Puoi essere più specifico?
Beh, se uno non conosce il significato appropriato di una o più parole
che legge:
1. Non capirà bene o per niente la frase che le contiene.
2. Se la frase che non capisce bene è fondamentale per la comprensione
di quelle successive, rischia di non capire nemmeno quelle.
3. La non-comprensione di un certo numero di frasi o parole, può
spingere ad abbandonare lo studio.
Naturalmente, se la parola che non capisce non è fondamentale per la
comprensione di una frase, l'intralcio che ne avrà sarà minimo, anche
se penso che il lettore avrà sempre un piccolo fastidio da questa non-
piena-comprensione.
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Author: Alessia GuidiAlessia Guidi Date: Aug 13, 2008 05:47
On Wed, 13 Aug 2008 01:55:32 -0700 (PDT), erni
wrote:
>Alessia ha scritto:
>>> (erni)
>>>PUO' invece essere vero che uno abbandona uno studio, si confonde o
>>>non riesce ad apprendere a causa di parole malcomprese, ma è falso che
>>>L'UNICO MOTIVO per cui uno abbandona uno studio è la presenza di
>>>parole malcomprese.
>>
>> Puoi essere più specifico?
>
>Beh, se uno non conosce il significato appropriato di una o più parole
>che legge:
>1. Non capirà bene o per niente la frase che le contiene.
>2. Se la frase che non capisce bene è fondamentale per la comprensione
>di quelle successive, rischia di non capire nemmeno quelle.
>3. La non-comprensione di un certo numero di frasi o parole, può
>spingere ad abbandonare lo studio.
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Author: ernierni Date: Aug 13, 2008 07:47
Sottolineo ancora una volta che Scientology contiene ANCHE
informazioni utili.
Alessia ha scritto:
> Se di primo acchito non si capisce il significato di una parola lo si
> può dedurre dal contesto della frase, presente o successiva
Questo è vero solo in alcuni casi.
Ammettiamo che tu stia leggendo per la prima volta un libro che parla
di informatica:
questo libro ti parla di RAM, CPU, HARD DISK, ROM, ecc. senza
spiegarteli subito.
Tu dopo aver letto il primo capitolo ti rendi conto di aver capito
poco e niente... ed hai letto già un centinaio di frasi.
Puoi sforzarti, ma quello che riesci ad ottenere sono solo dei
"forse".
Hai in testa "vuoti" ed idee vaghe.
Questo non ci sarebbe stato, e tutto ti sarebbe stato chiaro se
qualcuno o qualcosa ti avesse ben spiegato i significati dei termini
tecnici a te sconosciuti.
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Author: Alessia GuidiAlessia Guidi Date: Aug 14, 2008 01:26
On Wed, 13 Aug 2008 07:47:50 -0700 (PDT), erni
wrote:
>Sottolineo ancora una volta che Scientology contiene ANCHE
>informazioni utili.
Non l'ho mai negato. Ma suggerire di cercare parole in un dizionario
non è invenzione o "informazione" di Scientology, i dizionari
esistevano da molto prima che Hubbard nascesse o li sentisse nominare
e sono comunemente in uso in tutte le scuole, ma senza diventare una
ossessione (cosa che invece succede per le "informazioni" di Scn...
;-) )
Quello che voglio dire è che in sè il non capire qualche termine in un
testo non è motivo di abbandono dello studio, non ti impedisce di
comprendere appieno un testo, non ti "introvertisce" e di sicuro non
ti capiterà nulla di male. Nel 99%% dei casi quel termine lo si
comprenderà procedendo nello studio, sarà magari approfondito più
avanti nel testo o sarà facilmente desumibile dal contesto.
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Author: ernierni Date: Aug 14, 2008 13:30
Comunque.... in un precedente post, hai fatto bene a mettere il
significato di Tesi, Antitesi e Sintesi ;-)
Perchè io conoscevo altri significati !
erni.
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Author: Alessia GuidiAlessia Guidi Date: Aug 15, 2008 00:09
On Thu, 14 Aug 2008 13:30:53 -0700 (PDT), erni
wrote:
>Comunque.... in un precedente post, hai fatto bene a mettere il
>significato di Tesi, Antitesi e Sintesi ;-)
>
>Perchè io conoscevo altri significati !
E' solo il significato rif. momenti della dialettica di Hegel
http://it.wikipedia.org/wiki/Pensiero_di_Hegel#I_capisaldi_del_sistema_hegeliano
a cui si rifà Freire sia nella sua problematizzazione/
coscientizzazione che nella costruzione di programmi didattici.
Al
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