Re: Perchè parecchia gente non scrive più qui ?
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Re: Perchè parecchia gente non scrive più qui ?         

Group: free.it.religioni.scientology · Group Profile
Author: Alessia Guidi
Date: Aug 21, 2008 01:36

On Tue, 19 Aug 2008 00:56:10 -0700 (PDT), bossolo gmail.com>
wrote:
>On 18 Ago, 08:23, Alessia Guidi wrote:
>> Le gente smette di scrivere perchè si stufa o vuole girare pagina (es
>> S. Tommaso, Libero, Elisa, Medusa), ha altro da fare, non ha nulla di
>> interessante da scrivere.
>
>Perchè come al solito si dà troppa importanza alle parole e poco ai
>fatti.
>Il ng diventa fine a se stesso, "hai detto questo";"hai detto
>quello";"hai usato questa parola invece avresti dovuto usare quella"
>e non un mezzo per dare dei colpi efficaci a queste organizzazioni che
>mettono a repentaglio la vita delle persone.
>
>In altre nazioni si sono creati gruppi, come gli anonimi, per dar
>fastidio alle org, in Italia ne esiste qualcuno?

Un newsgroup è un newsgroup. C'è chi si trova meglio nella dimensione
della discussione e viene qui a discutere. Poi non è detto che non si
interessi anche alla "azione" o che non agisca quando ritiene
opportuno farlo, o con i suoi tempi e modi.

In merito ai "colpi efficaci" dipende da che cosa si intende con la
definizione, e non ne sto facendo una discussione sterile sui
significati delle parole, "hai detto questo hai detto quello".
Credo che mai "colpo" sia stato "più efficace" di mettere informazioni
in Internet, renderle disponibili a tutti in modo rapido e gratuito.
Fino a prima dell'avvento di internet questo non era possibile, quel
poco di informazioni alternative esistenti erano in possesso delle
associazioni cosiddette "antisette", difficili da trovare, contattare,
raggiungere e che ti davano quasi sempre informazione "mediata" dal
loro punto di vista. Chi in questi anni si è dedicato alla diffusione
di informazioni ha dato un colpo efficacissimo all'organizzazione.

Creare un gruppo di discussione, tenerlo attivo ecc. ha dato un colpo
"efficacissimo" all'organizzazione. Indipendentemente dalle persone
che partecipano attivamente, il gruppo è lurkato da una infinità di
altra gente, che riflette e ragiona. Max è uno dei decani del gruppo,
anche se in definitiva ha scritto abbastanza poco. Poi a volte si
cazzeggia e a volte si discute seriamente, e di discussioni serie di
qui ne sono passate un bel po'. Le discussioni serie non sono solo
quelle che trattano nello specifico Scientology, perchè il modo per
dare un "colpo efficace" alla "organizzazione" dell'irrazionalità
pura, della superstizione e del pensiero magico (quello che poi ti
porta ad aderire a un certo tipo di credenze) passa necessariamente
per il ragionamento. E il ragionamento passa quasi necessariamente per
il confronto con posizioni diverse dalle tue, non dal darsi ragione a
vicenda (come succede dentro Scn, dove NON si ragiona ma ci si
conforma e basta). Se Scn ti impone di non ragionare, stimolare il
ragionamento è già un colpo super efficace.

La parola, in sè, è già in grado di dipingere e modificare il mondo.
Dare diritto di parola cambia già il mondo. E' gia "azione".

Questo premesso, se chi come te ha bisogno di un'azione diversa, di
modalità diverse deve semplicemente darsi da fare. Anche questo è un
discorso che si è già affrontato, in passato. Non può pretendere che
siano gli altri a farlo, o che chi ha già fatto, e tanto, faccia di
più o faccia in modalità che non rientra nelle sue corde ma nelle tue.
Darsi da fare significa in fondo presentare un programma e dire "chi è
d'accordo metta il dito qui sotto". Se lì sotto dei "diti" se ne
assommano pochi, vuol dire che si è sbagliato qualcosa nella
progettazione, nella comunicazione ecc. o che semplicemente il tuo
bisogno non è sufficientemente condiviso. Il che non significa che
"gli altri" siano tutti dei babbioni.

Oppure semplicemente "creare", come è stato per Allarme o per questo
newsgroup, crederci e vedere come va a finire.

Tanti ex che di qui sono passati e poi sono "scomparsi" hanno
semplicemente sentito l'esigenza di voltare pagina. Quando San
Tommaso, mi pare, ci ha salutati è stato molto chiaro. Ho dedicato
metà della mia vita a Scn. Non voglio dedicarle, anche se in altra
forma, l'altra metà. Ti senti di dargli torto? Uno deve fare quel che
si sente di fare, gli "obblighi morali" imposti da enti esterni
lasciano il tempo che trovano. Siamo tutti esseri unici e
irriducibili. L'importante è saperci accettare per ciò che siamo senza
ritenerci superiori o inferiori.

All'estero anonymous è attivo, in Italia sembra di no. Vuoi anche in
Italia un movimento anonymous? Datti da fare, è semplice. Organizza,
pubblicizza, contatta ecc. ecc. Non è che si deve sempre dipendere
dagli altri.

Per quanto riguarda il discorso degli abusi di cui sei stato
testimone, purtroppo sei TU che li devi denunciare, non uno che non li
ha visti, che non ne è stato testimone e che dovrebbe limitarsi a
credere in ciò che non conosce di prima mano. Denunciare significa
anche fare esposti alle autorità. Se tu, per motivi tuoi nel cui
merito non entro, non ti senti di farlo, non puoi incolpare gli altri
che non lo fanno.

Per quanto riguarda prezzi, lettini ecc. il discorso è più o meno lo
stesso. Un sistema funziona fino a che è alimentato. Non ti fanno la
ricevuta? Chiami la finanza (117). Se non lo fai tu non puoi
pretendere che lo facciano gli altri. Io sono tra quelli che lo fa.
Sono tra quelli che si caricano in groppa sdraio, ombrellone e borsa
termica e va in spiaggia libera. Chiaro però che se uno pretende un
servizio, quel servizio ha un prezzo e il prezzo lo fa il mercato.
Nessuno ti obbliga a pagare 2,20 quello che al supermercato costa
o,20. "Servizio" in questo caso significa mantenere un assortimento di
merci, refrigerarle, servirtele, pagare tasse e concessioni, magari
anche dipendenti e, alla fine, guadagnare. Perchè nessuno lavora
gratis, se non i volontari. Se vuoi un tè freddo a 0,20 te lo compri
al supermercato e ti sgroppi la borsa termica. O fai senza e bevi al
rubinetto. ;-)

Al

ps: le "tasse" non sono solo IVA o reddito (ricevuta/scontrino
fiscale) ma tutte quelle che si estrinsecano in termini di
concessioni, licenze e balzelli vari, energia, dipendenti, contributi,
assicurazioni ecc. che gli esercenti sono costretti a pagare, che
lavorino concretamente (producano reddito) o no. Chiedi a un qualsiasi
esercente a quanto ammontano i cosiddetti "costi fissi", o "tassa di
serranda" (quanto costa tirarla su ogni mattina, indipendentemente che
nell'esercizio entri qualcuno oppure no). E quei costi fissi vanno
recuperati, poi vanno tolti i costi delle merci, l'invenduto,
l'avariato, le tasse che dipendono dal reddito effettivo e quel che
resta è il guadagno. Chi lavora sui grossi numeri per 350 giorni
l'anno può spalmare quei costi fissi in modo più agevole (es grande
distribuzione), chi concentra la sua attività in 2/3 mesi, no. La mia
non vuole essere una difesa degli esercenti furbacchioni, ma sono
anche stanca di sentire i soliti luoghi comuni dove il "criminale" è
sempre l'ultimo anello della catena, quello visibile, mentre i guasti
veri stanno a monte e si chiamano soprattutto gestione politica e
politico/economica del paese. Chiaro che se poi l'esempio vincente
trasmessoci mediaticamente/politicamente è quello del furbacchione che
più ruba più è ganzo ecc. ecc., non ci si può lamentare se gli "anelli
ultimi" vengono presi da senso di emulazione. La dirigenza del paese
ci dice ogni giorno che l'onesto è un fesso e il disonesto trafficone
e maneggione è sempre impunito. Magari anche eletto a maggioranza...
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