Percezione distorta di Dianetics/Scientology da parte di chi non l'ha praticata
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Percezione distorta di Dianetics/Scientology da parte di chi non l'ha praticata         

Group: free.it.religioni.scientology · Group Profile
Author: Giaga
Date: Oct 10, 2007 15:17

Vorrei rispondere ad alcune considerazioni fatte da Ilaria/Solidarietà
alcuni giorni fa, approfittando dell'occasione per argomentare su alcuni
punti che considero fondamentali, il tutto senza l'intenzione di scatenare
delle polemiche.

Probabilmente ripeterò alcune cose già dette da altri, spero me ne vogliate
scusare.

Avrei voluto tenere il post breve, ma non ce l'ho fatta, mi scuso anche per
questo.

************°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
PUNTO 1 - FINO ALL'AVVENTO DI INTERNET NON ERA AFFATTO COSA IMMEDIATA
RENDERSI CONTO DEL "LATO OSCURO" DI DIANETICS/SCIENTOLOGY
_________________

A sostegno di questa mia tesi vorrei far notare ad Ilaria che nel suo
messaggio del 2/10/07 ha scritto

" Ho letto molto sugli utilissimi e piu' noti siti italiani che trattano
l'argomento e sono rimasta sconvolta, oltre che dalla malvagita' e dal
potere di questa setta, del fatto che cosi' tante persone, anche, almeno
apparentemente, intelligenti credono nei suoi dogmi."

per poi scrivere il 3/10/07 che

"il mio quesito pero' riguardava l'assoluta' idiozia e la consistenza
palesemente fittizia e volta al proprio tornaconto delle tesi di questa
Scientology. Ovvero, a mio parere, non ci sarebbe bisogno di avere
contro-informazioni per capire che sono delle enormi pagliacciate"

Non concordo con questa sua ultima affermazione ( ...a mio parere, non ci
sarebbe bisogno di avere contro-informazioni per capire che sono delle
enormi pagliacciate), e vorrei far notare come il suo punto di osservazione
sia stato assai più ampio e privilegiato, rispetto a quello consentito allo
scientologist medio, prima dell'avvento di Internet.

Dai suoi messaggi si deduce infatti che deve aver letto MOLTO sui vari siti
critici, PRIMA di trarre le conclusioni negative che ha qui espresso.

La inviterei quindi a tener conto di questo fattore, che giudico
determinante.

Siamo proprio sicuri che in assenza di tutte quelle preziose informazioni
critiche avrebbe comunque catalogato Scientology nello stesso modo?

Non è forse più probabile pensare che - ad un esame superficiale ed in
assenza di Internet - avrebbe semplicemente catalogato Dianetics/Scientology
come gruppo alternativo un po' ingenuo del tipo "Migliora te stesso con la
psicoanalisi", "Ascolta il tuo vero io con le tecniche di rilassamento
Jacobson", "Impara ad ottenere il massimo da te stesso con la meditazione",
"Ritrova il tuo equilibrio con lo yoga" e simili?

Leggere un romanzo poliziesco partendo dall'ultima pagina, sapendo già chi è
il colpevole e come agì, rende "ovvie" le vicende della storia; il senno di
poi ci fa meravigliare del fatto che la vittima e gli investigatori non si
fossero accorti sin dall'inizio di cosa stava accadendo.

E questo è l'errore più frequente in cui può cadere chi non ha mai
frequentato Dianetics/Scientology e apprende tramite Internet inquietanti
retroscena.

Se costoro sono curiosi di capire come mai, nell'era pre-Internet, parecchie
persone caddero nella "trappola" di Ron, dovrebbero fare un piccolo sforzo
per leggere il romanzo nella giusta sequenza: partendo dalla prima pagina,
con lo stato d'animo proprio di chi ancora non sospetta l'esistenza di un
crimine.

**********************************************
PUNTO 2 -
LE TEORIE E LE TECNICHE DI DIANETICS 1950 IN CUI CI SI IMBATTE DURANTE I
PRIMI CONTATTI CON LA SETTA NON SONO INSENSATE E A MIO AVVISO HANNO
CREDIBILITA' PARI A QUELLA DELLA PSICOANALISI.

_________________

Chi assimila Dianetics (e Scientology) a fenomeni grossolani e palesemente
antiscientifici come Vanna Marchi, maghi, astrologi ecc.. ecc... secondo me
sbaglia in modo clamoroso e dimostra di non aver capito la portata del
fenomeno.

Certo, proseguendo per la strada, più avanti compaiono comportamenti
equivoci, "ricatti morali", imposizioni insensate, richieste di denaro al
limite dell'estorsione e, in qualche raro caso, violenze o ritorsioni che
possono ricordare quanto accaduto nella vicenda Marchi. Inoltre, man mano
che si avanza nella setta, si tende a praticare l'autocensura dei propri
pensieri "scorretti" e ad aderire a forme di "pseudomagìa" (dove si pensa
che un'intenzione limpida e ben direzionata possa causare praticamente
qualunque cosa).

Ma la differenza tra i due fenomeni resta comunque abissale.

Vanna Marchi faceva leva sulla superstizione popolare di grana grossa e
sull'irrazionalità, mentre Hubbard - al contrario - ha intrecciato con il
comune buon senso teorie psudoscientifiche apparentemente MOLTO razionali e
rigorose (almeno per quando riguarda il tratto iniziale del percorso da lui
disegnato).

Su teoria e tecnica di Dianetics molto è stato scritto; comunque le
"autorità" in genere ne dicono un gran male e le stroncano, CON LA
MOTIVAZIONE PRINCIPALE che si tratta di un agglomerato di sciocchezze
pseudoscientifiche.

A questo punto suggerisco di utilizzare la psicoanalisi come termine di
paragone omogeneo per valutare come si presentano agli occhi del neofita
Dianetics/Scientology; con un riguardo particolare per Dianetics, che di
norma costituisce la rampa di accesso per la quale si sale "a bordo".

L'equazione ("Mente reattiva" di Dianetics) = ("Inconscio" della
psicanalisi) sebbene non del tutto vera, risulta inevitabile ed è stata più
volte ammessa anche dagli studiosi e dai critici più feroci di Hubbard.

Anche il fatto che la "terapia" di Dianetics consista nell'indurre il
"paziente" a ricordare episodi dal suo passato per risolvere ciò che si
trova nella Mente Reattiva/Inconscio e trarne miglioramento in senso ampio,
risulta simile alle tecniche utilizzate da buona parte degli psicoanalisti.

Sempre tenendo conto che stiamo leggendo il romanzo dall'inizio, che non
sappiamo ancora quali brutte cose troveremo in futuro sul nostro cammino, e
che stiamo cercando un termine di paragone omogeneo, prendiamo brevemente in
esame la Psicoanalisi.

Scopriamo che essa viene ancor oggi insegnata nelle università

http://www.psicologia1.uniroma1.it/static/didattica/IdInsegnamento_4132.shtml
http://www.ucl.ac.uk/psychoanalysis/index.htm
http://www.nyu.edu/fas/program/postdoctoral/
http://www.columbiapsychoanalytic.org/training.html

il che ci sembra indicare che essa sia accettata da parte del mondo
accademico.

Ma se indaghiamo ulteriormente ci imbattiamo in cose che per alcuni
potrebbero risultare sorprendenti.

Il Dizionario degli scettici inizia in questo modo la voce "Psicoanalisi"

http://skepdic.com/psychoan.html

"Sigmund Freud (1856-1939) is considered the father of psychoanalysis, which
may be the granddaddy of all pseudoscientific psychotherapies, second only
to Scientology as the champion purveyor of false and misleading claims about
the mind, mental health, and mental illness."

[Trad.: Sigmund Freud (1856-1939) è considerato il padre della psicoanalisi,
il che vale a dire che potrebbe essere considerato come il nonno di tutte le
psicoterapie pseudoscientifiche, secondo solo a Scientology come
propugnatore modello di affermazioni false e fuorvianti riguardo alla mente,
la salute mentale, e la malattia mentale.]

La psicoanalisi quindi - a quanto pare - NON viene affatto riconosciuta come
disciplina scientifica, ed è anch'essa considerata alla stregua di
pseudoscienza e di credo, alla pari di Dianetics/Scientology.

Eppure, ciò nonostante, essa fa spesso parte della formazione didattica
degli psicologi, e viene insegnata nelle università che istruiscono gli
psicoterapeuti. Ciò nonostante esistono fior di professionisti che
amministrano terapie basandosi sulla sua teoria psudoscientifica.

Vediamo altre testimonianze interessanti

Ad esempio il "Libro nero della psicoanalisi" di Catherine Meyer (2005)
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__libro_nero_della_psicoanalisi.php

della cui recensione riporto un passo

"Quaranta autori internazionali - storici, filosofi, psicologi, medici,
ricercatori, ex pazienti - sostengono in questo libro tesi che il pubblico
italiano non è abituato ad ascoltare, ma che la maggioranza della comunità
scientifica ritiene fatti assodati. La psicoanalisi è una scienza? No, è una
potente e seduttiva fabbrica di favole. La psicoanalisi guarisce? Quando lo
fa è spesso per un effetto placebo, o per il buon rapporto che alcuni
analisti riescono a instaurare con alcuni pazienti, e nel caso di molte
sindromi è in netto svantaggio rispetto ad altre forme di psicoterapia e
alla terapia farmacologica. La psicoanalisi aiuta a conoscere se stessi?
Tutt'altro: le ipotesi teoriche su cui si basano gli interventi degli
analisti ortodossi fanno acqua da tutte le parti. (...)"

Sembra che stiano parlando di Dianetics, e infatti una gran quantità di
pensatori e scienziati, stroncano la psicoanalisi più o meno con le stesse
motivazioni con cui venne e viene stroncata Dianetics.

Ad esempio cito l'interessante articolo "Era Freud uno pseudoscienziato?"
di Frank Cioffi - Filosofo della Scienza

La risposta che Cioffi offre alla domanda è un circostanziato SI.

http://www.butterfliesandwheels.com/articleprint.php?num=156

La psicanalisi insomma è materia controversa, ma per comune ammissione di
molti di quelli che l'hanno presa in esame seriamente, non risulta avere
fondamento scientifico dimostrabile, e al più le viene riconosciuto lo
status di "arte"!

Però, nonostante questa assoluta mancanza di basi scientifiche e
l'impossibilità di stabilire in modo oggettivo se la Psicoanalisi "funzioni"
oppure no, anche le persone colte comunemente ne accettano i princìpi, danno
per scontato che sia una scienza in grado di spiegare il comportamento umano
e non trovano per nulla scandaloso il fatto che venga insegnata e messa in
pratica con il beneplacito delle autorità accademiche.

Sul sito di divulgazione scientifica "Via Lattea", Silvano Fuso del CICAP
risponde in merito alla psicoanalisi, producendosi in un'affermazione che io
trovo sorprendente per un uomo di scienza.

http://www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=8757

L'affermazione è la seguente:

"(...) Quindi, per concludere, se per psicanalisi intendiamo la tecnica
terapeutica, possiamo dire che essa possiede un livello di efficacia e un
tipo di approccio (l'analista si pone come uno stimolo e osserva le reazioni
conseguenti al suo intervento) che possono consentire di annoverarla tra le
discipline scientifiche.

Al contrario l'edificio teorico sul quale la tecnica si basa è molto meno
scientifico e per poter aspirare allo status di scientificità deve
sicuramente percorrere ancora parecchia strada, tenendo conto
necessariamente dei progressi della neurofisiologia e delle alte scienze
sperimentali che studiano il cervello umano."

Ovvero, riassumendo, la tecnica della psicanalisi sarebbe scientifica (per
via dell'efficacia e del tipo di approccio), sebbene le teorie su cui si
poggia non siano ancora state dimostrate scientificamente!!!

Ed io mi chiedo perplesso: Chi ne ha stabilito l'efficacia? Come? Quando?
Esistono sperimentazioni che abbiano fornito risultati univoci in tal senso?

E inoltre, come si può considerare scientifico un approccio che si poggia su
basi mai dimostrate?

Ho l'impressione che il Sig. Fuso non sapesse come rispondere alla domanda
(indubbiamente spinosa) ed abbia finito col cercare di salvare capra e
cavoli, facendo un piccolo pasticcio.

Chi lo volesse può leggere questo interessante articolo del Dottor Paolo
Migone (illustre psichiatra, condirettore della rivista scientifica
"Psicoterapia e Scienze umane") che elenca e spiega le varie controversie
che affliggono la valutazione della psicoanalisi

http://www.psychomedia.it/pm/modther/probpsiter/ruoloter/rt50-89.htm

Vediamo quindi che, agli occhi dei pensatori critici, per molti aspetti
Dianetics e Psicoanalisi camminano a braccetto, e presentano difetti molto
simili.

Perchè mai allora le teorie di Hubbard sugli engram dovrebbero essere
considerate ridicole in nome di una mancata legittimazione scientifica che a
Freud, in genere, non è mai stata richiesta?

Non trovo strano quindi che una persona anche colta, pur di fronte alle
affermazioni dubbie contenute in Dianetics, decida di avvicinarsi per
verificare di che si tratta.

Il tutto avviene per le stesse identiche motivazioni che potrebbero portare
una persona ad avvicinarsi alla psicoanalisi.

Il sentire comune è che la psicoanalisi sia cosa intricata ma nobile, mentre
Dianetics (quella del 1950) sarebbe un ammasso di sciocchezze.

In realtà le due cose si assomigliano abbastanza.

Le basi teoriche di Dianetics sono fumose, spesso strambe (avete mai letto
tutto Dianetics? Io dovetti studiarlo quattro volte da capo a fine, e vi
garantisco che è un vero ginepraio, faticosissimo da leggere.), le promesse
di risultati sono eccessive ... ma in quanto a indeterminazione,
indimostrabilità e stranezze varie anche "l'autorevole" psicanalisi non
scherza.

La triade IO-ES-ID, il significato dei sogni, i desideri inconsci di
incesto, ecc... fanno alla pari con l'esistenza della mente reattiva e il
fatto che durante i momenti di incoscienza tale entità registrerebbe tutto
ciò che accade.

Perchè mai allora si può credere nella fondatezza di teorie strampalate e
MAI DIMOSTRATE SCIENTIFICAMENTE quali "complesso di Edipo", "invidia del
pene", "fase anale", "fase orale", "interpretazione dei sogni",
"sincronicità", ecc, mentre bisognerebbe invalidare in toto la teoria degli
engram di Hubbard?

Perchè uno studente di psicologia può studiare la "teoria della libido" di
Freud e considerarla sensata (senza per questo doversi sentire un
deficiente), mentre chi trova interessante la teoria degli engram dovrebbe
per forza essere uno sprovveduto?

Certo, i paralleli tra il neurologo austriaco, orgoglioso della propria
"invenzione", presumibilmente pronto a truccare alcuni dati pur di vederla
trionfare, e lo scrittore di fantascienza americano che con la teoria degli
engram e la tecnica dell'auditing cercò di conquistare fama e potere, dando
in seguito origine ad un culto controverso e totalitario, si fermano qua.

Mentre la Psicoanalisi è aperta alle critiche, al dibattito pubblico e alle
verifiche, Dianetics viene difesa con dedizione militare e rifiuta ogni
valutazione, critica o sperimentazione.

Ma - prima della comparsa di Internet - il neofita di Scientology non poteva
scoprire con facilità questa importante differenza di metodo, perciò io
sarei più cauto nel tacciare di ridicolaggine le teorie di Dianetics del
1950, considerando idiota chi se ne sia interessato.

Non ha senso paragonare Dianetics alla medicina, alla fisica o alla
matematica, mentre invece trovo sensato accostarla alla psicanalisi, con la
quale ha parecchi punti in comune.

Dianetics è verosimile allo stesso modo in cui è verosimile la psicanalisi.

Dianetics non ha mantenuto le promesse allo stesso modo in cui la
psicanalisi non le mantenne.

Dianetics è una pseudoscienza così come lo è la psicanalisi.

La teoria degli engram di Hubbard possiede all'incirca pregi e difetti
simili a quelli della psicoanalisi di Freud.

Nessuna delle due è dimostrabile, ma entrambe, stando a chi le pratica,
producono alcuni risultati.

Se Hubbard fosse stato una persona più umile, e nel 1950 avesse accettato la
collaborazione e le critiche degli altri (ad esempio del Dott. Edgar Winter
e di chi come lui voleva portare Dianetics nei laboratori di psicologia per
studiarne con calma e a fondo pregi e difetti) forse qualcuna delle sue
intuizioni iniziali avrebbe avuto sbocchi più nobili e sensati.

Ma questo non toglie che nella sua incarnazione del 1950 Dianetics avesse
oggettivamente un notevole fascino. Dianetics è una scienza? No, è una
potente e seduttiva fabbrica di favole, proprio come la psicoanalisi; e
bisogna accettare il fatto che - proprio come la psicoanalisi - abbia finito
col sedurre un dicsreto numero di menti brillanti e curiose.

********************************************
-PUNTO 3
LE TEORIE FANTASCIENTIFICHE DI HUBBARD NON SONO NE' PIU' GREZZE NE' PIU'
INVEROSIMILI DI ALTRE CHE VENGONO COMUNEMENTE ACCETTATE E SOSTENUTE CON
VIGORE NELLA VOSTRA COMUNITA'.
_____________________

Detto sempre senza spirito polemico, Ilaria afferma che in Scientology "e'
presente una dose di fantascienza molto grezza, grossolana", sottintendendo
che chi la prende in considerazione debba essere per forza un sempliciotto o
un credulone.

Vorrei allora sapere cosa pensa di chi crede che Dio creò l'universo in
sette giorni e che è convinto che sia esistita una mela in grado di dare la
conoscenza a chi la mangiava?

E' più implausibile teorizzare di una macchina elettronica in grado di
cambiare i tuoi pensieri, oppure affermare la certa materializzazione di
pani e pesci dal nulla e la resurrezione dei corpi?

E' più assurdo credere che l'umanità e tutti gli animali e tutte le piante
siano stati creati miliardi di anni fa da Dio tali e quali a come li
conosciamo oggi, oppure affermare che (semplificando davvero molto il
discorso di Scientology) razze aliene colonizzarono il pianeta Terra
imprimendo una svolta decisiva e molto particolare ad un naturale fenomeno
di evoluzione biologica già in atto?

Lascio a chi legge le risposte.

Quello che qui mi preme sottolineare è che, così come molti cristiani
accettano le evidenti illogicità sopra accennate come metafore o favole
contententi un insegnamento morale, lo stesso accade per molti
scientologist; almeno finchè essi non giungono al punto in cui si chiede
loro esplicitamente di "ricordare" vite passate. Il che, il più delle volte,
accade solo anni dopo il loro ingresso nel movimento.

********************************
PUNTO 4 -
DURANTE I PRIMI CONTATTI CON DIANETICS/SCIENTOLOGY SOLITAMENTE SI FA
CONOSCENZA CON PERSONE SIMPATICHE E PIACEVOLI, L'AMBIENTE APPARE SERENO E
L'IMPRESSIONE CHE SE NE RICAVA E' QUELLA DI UNA SCUOLA PRIVATA CHE SI PRENDE
MOLTO SUL SERIO, MA NULLA PIU'.
_________________

Alcune volte le cose non vanno così, ed anche una persona appena arrivata si
scontra con delle inconciliabili stranezze. Ma la maggior parte delle volte
i primi tempi sono abbastanza tranquilli e piacevoli.

*********************************
PUNTO 5 -
LA MAGGIORANZA DELLE PERSONE CHE SI AVVICINANO A DIANETICS/SCIENTOLOGY LO
FANNO A SEGUITO DI QUALCHE PROBLEMA PERSONALE CHE VORREBBERO RISOLVERE.
__________________

Questo è un punto su cui molti sorvolano in modo superficiale. Ma se si
facesse una statistica sono certo che si scoprirebbe che il 70%% di quelli
che si avvicinano ad Hubbard lo fanno a seguito di qualche problema che li
affligge.

A volte è un problema di cui sono consapevoli e a cui stanno attivamente
cercando una soluzione (problemi di autostima, timidezza, relazioni
difficoltose con gli altri, denaro, lavoro), altre volte si tratta di
problemi con cui nel tempo hanno imparato a convivere (difficoltà di studio,
situazioni famigliari non ottimali, poche prospettive per il futuro,
insoddisfazioni varie). Nel secondo caso non sarà comunque difficile per uno
staff esperto far emergere il disagio che la persona sta cercando di
nascondere; una volta che la difficoltà sarà stata ammessa, verranno offerti
l'auditing o lo studio di Dianetics/Scientology come soluzione.

Una persona che sta cercando da tempo una soluzione ad un problema tende ad
affrettare le scelte, ha bisogno di sperare ed è più facilmente propensa a
tralasciare i dettagli per concentrarsi unicamente su ciò che l'affligge.

Un possibile ragionamento che un neoscientologo potrebbe fare a questo
stadio di basso coinvolgimento è una cosa del tipo "Chi se ne frega se
questi credono nella reincarnazione, le cose che ho fatto mi stanno aiutando
a migliorare i rapporti con mia moglie, e questo è ciò che mi interessa".

********************************************
PUNTO 6 -
ALCUNE DELLE COSE CHE SI FANNO INIZIALMENTE IN DIANETICS/SCIENTOLOGY HANNO
EFFICACIA EFFETTIVA E CIO' SPINGE PARECCHIE PERSONE A RIMANERE E A
SVILUPPARE FIDUCIA IN HUBBARD.
_____________________

Spesso si tratta di far mettere in pratica al neo-scientologo semplici
"maneggiamenti" dettati dal buon senso; più raramente il neoscientologo
capisce qualcosa di importante nel corso di una seduta di Dianetics e in
seguito a ciò osserva il suo problema con occhio diverso; ma non vorrei che,
dall'alto di una presunta superiorità culturale, si tendesse a trascurare la
grandissima importanza di questi fatti.

Qui non si tratta più di paragonare intellettualmente Dianetics/Scientology
ad altre discipline (psicanalisi, psicologia, religione, scienza) per vedere
se sia affidabile o meno; qui si tratta di riconoscere onestamente come - in
questa prima fase - gli "insegnamenti" (o le tecniche) di Hubbard siano in
grado di creare effetti positivi e tangibili nella vita del nostro
neoscientologo.

Le situazioni reali possono essere sono molteplici.

Ad esempio ... il prestigioso avvocato che da anni ha tolto la parola a suo
figlio, e che per motivi di orgoglio è sordo a chiunque lo inviti a ricucire
quel rapporto.

Questa persona ha un problema, ma ha ormai cessato di provare a risolverlo.

Se però egli arriva in un'org e il problema emerge, gli faranno studiare le
regole della comunicazione di Hubbard e la "potenza" del triangolo di ARC. E
poi lo metteranno a maneggiare la situazione, con dei precisi passi da
seguire.

E ci sono buone probabilità che questo suo problema venga risolto.

A questo punto non serve a nulla contestare la cosa, spiegandogli che la
legge della comunicazione di Hubbard non è scientificametne dimostrata, che
il triangolo di ARC è un'invenzione del tutto arbitraria e che in fondo si
trattava solo di utilizzare buon senso e un pizzico di umiltà.

Quella persona sentirà comunque riconoscenza perchè, comunque la si voglia
mettere, sarà stato grazie all'impulso datogli da Scientology che si è
finalmente mosso per risolvere la cosa.

La "forza" iniziale di Scientology sta proprio qui: ti OBBLIGA a mettere in
pratica il buon senso, utilizzando microscopiche coercizioni a fin di bene,
esercitate con la giustificazione delle leggi (molto spesso ovvie) formulate
da Hubbard.

Se lo stesso avvocato fosse andato da uno psicologo o da uno psicoanalista,
forse ci avrebbe messo mesi, se non anni, per decidersi a mettere da parte
il proprio orgoglio e riprendere a parlare con il figlio.

Questo perchè uno psicologo (e tanto meno uno psicoanalista) mai avrebbe
osato "obbligarlo" ad agire. Probabilmente questi terapeuti lo avrebbero
fatto parlare e parlare del problema e della sua vita per lungo tempo, prima
che lui si rendesse conto da solo che l'unica soluzione al turbamento era
proprio quella più ovvia e dettata dal buon senso.

In tutto ciò il livello di istruzione e di intelligenza del neofita non ha
molto peso.

Anzi, le persone più istruite a volte pensano in modo più intricato, finendo
con il rendere le cose più complesse di quanto non siano effettivamente.

A quel punto una leggera spinta dall'esterno (Scientology) abbinata a
qualche semplice schematizzazione teorica del comportamento umano, li
sblocca dallo stallo.

Sembra una piccola cosa, ma non lo è.

Se non si riconosce questa effettiva capacità che spesso Scientology ha
NELLA FASE DEL PRIMO APPROCCIO di fungere da catalizzatore per mettere in
azione l'individuo, facendogli risolvere cose che lui esitava ad affrontare,
si rischia di non capire.

Sono stato personalmente testimone molte volte di questo fenomeno.

In alcune occasioni problemi che duravano da anni sono stati risolti in un
pomeriggio, con estema soddisfazione della persona.

Al neofita è stato fatto studiare un fascicoletto con alcune semplici
informazioni base su come relazionarsi con gli altri, e poi è stato
"caldamente invitato" a maneggiare il problema con
figlio/marito/moglie/padre/madre entro la giornata.

E quasi sempre quel problema è stato risolto.

L'effetto di questi maneggiamenti "ovvi" - che però le persone raramente
mettono in pratica di propria iniziativa - è a dir poco esplosivo.

Ciò contribuisce a generare un forte sentimento di gratitudine verso
Hubbard, cosa che giocherà un grosso peso più avanti, quando quelle persone
si troveranno di fronte alle prime contraddizioni.

***************************************
PUNTO 7 -
ATTENZIONE A NON DIPINGERE IL DIAVOLO PIU' BRUTTO DI QUANTO NON SIA
EFFETTIVAMENTE.

___________

Da un certo punto di vista posso dire che Scientology mi ha "rovinato" la
vita, e ancor oggi - a distanza di tanti anni - sto pagando le conseguenze
di quella scelta sbagliata.

Attenzione però a non presentare un'immagine di Scientology che - oltre ai
retroscena - non includa ANCHE ciò che effettivamente si presenta agli occhi
di una persona quando entra in un'org.

Se qualcuno pensa che la cosa migliore sia spaventare le persone parlando di
rapimenti, aborti forzati, omicidi, spionaggio, violenze, ecc ... è
completamente fuori strada.

Queste cose, quando avvengono, vanno ovviamente portate a conoscenza
dell'opinione pubblica, ma attenzione a non focalizzarsi troppo sui pochi
episodi eclatanti, trascurando di descrivere anche la normalità della vita
nelle org.

Lo dico per esperienza personale, perchè la prima volta che misi piede in
un'org lo feci con atteggiamento molto diffidente per via di alcune cose che
avevo letto sui giornali.

Fui però preso alla sprovvista dalla simpatia e dall'interessamento della
maggioranza delle persone che incontrai, cose che non corrispondevano per
mulla a ciò che avevo letto sui giornali.

E allora pensai che forse era meglio non dare troppo credito alle notizie
allarmistiche.

Io stesso usai con successo questo sistema per maneggiare le persone
critiche che approdavano all'org.

"Che cosa hai letto di brutto su Scientology?" Chiedevo.
"Ho letto che fate il lavaggio del cervello, che rubate tutti i soldi, che
fate impazzire la gente, che imprigionate le persone, che fate esorcismi
...Infatti sono qui solo per accompagnare il mio amico. Non sono
interessato."

"Ah si?" Sorridevo io. E poi gli facevo visitare ogni stanza dell'org e gli
chiedevo "Vedi dei prigioneri qui?"E lui "Beh .. non mi sembra. A meno che
non li abbiate nascosti bene".
E si rideva insieme. Poi al primo break dell'Accademia lo facevo parlare con
qualche pezzo grosso del pubblico (un avvocato o un medico o un artista o un
industriale) e dopo che aveva chiacchierato un po' con quella persona (e che
lei si era allontanata) dicevo al diffidente: "Quell'avvocato frequenta
Scientology da circa X anni. Attualmente è titolare di uno dei più
prestigiosi studi legali di_______ Ti sembrava forse un pazzo?" "No,
tutt'altro" era costretto ad ammettere il diffidente. "Hai avuto
l'impressione che fosse costretto a stare qui?", "A quel che ho visto no,
sembrava contento", era obbligato a doveva rispondere lui.

Esagerando con le tinte fosche nella rappresentazione della setta, e
tralasciando di parlare anche delle poche cose buone in cui ci si può
imbattere (soprattutto all'inizio), si rischia di creare un ritratto non
credibile agli occhi di una persona che conosce da poco la realtà delle org.

*******************************************
CONCLUSIONE
_____________

Scientology è una strada che per la maggior parte delle persone inizia in
modo tutto sommato piacevole ed interessante. Gli aspetti eccessivamente
fantasiosi in cui un neoscientologo può imbattersi all'inizio del viaggio,
di norma non sono più bizzarri di quelli che caratterizzano psicoanalisi e
religioni maggiori.

Le vere assurdità e lo sfruttamento finanziario normalmente entrano in scena
dopo: per alcuni ciò può accadere presto, già dopo poche settimane
(soprattutto per gli staff); per la maggioranza passa invece da qualche mese
a qualche anno; per altri ancora - quelli che frequentano in modo meno
assiduo - possono passare addirittura molti anni prima che si accorgano
dello spietato meccanismo di sfruttamento in cui si sono cacciati.

A quel punto, essendo passato tempo, diventa molto difficile allentare i
rapporti, in quanto nel frattempo sono nate amicizie importanti con altri
scientologist e il proprio mondo tende a ruotare sempre più intorno a quelle
persone, all'org e alle promesse di Hubbard.

Questo fatto spesso sfugge all'attenzione di chi non abbia conosciuto
Scientology dall'interno.

Costoro leggono in rete le cose più allarmanti e si fanno un'idea di
Scientology che, pur essendo in ultima analisi corrispondente alla realtà,
può non corrispondere a quanto si troverebbero di fronte se varcassero la
soglia di un'org di Scientology.

Nell'informare ritengo perciò importante sottolineare sia i (tanti) aspetti
negativi che i (pochi) aspetti positivi della creazione di Hubbard.

Molte delle persone che aderiscono a Scientology (soprattutto nello staff)
sono effettivamente "ignoranti" e poco istruite, ma chiunque abbia
frequentato le org sa che vi si possono incontrare anche persone brillanti,
intelligenti e sveglie.

Spero di essere riuscito a spiegare, almeno in parte, come mai anche persone
di questo tipo siano potute cadere nella rete di Ron.

Giaga (Aka Gianni Gambescia)
17 Comments
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