Re: (OT) sempre Arkeon, facciamo il punto e un parallelo con Scientology
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Re: (OT) sempre Arkeon, facciamo il punto e un parallelo con Scientology         

Group: free.it.religioni.scientology · Group Profile
Author: articolo21
Date: May 2, 2008 02:39

On 1 Mag, 12:28, Alessia Guidi wrote:

Scusa Alessia, ma credo di aver fatto un po' di confusione con i post.
Sto cercando di correggere ma è possibile che io abbia quotato due
volte parti dello stesso post.
>>Quindi Arkeon come "setta" è un fallimento se è saputa arrivare solo
>>alla parte più bassa di Scn ;)
>Scherzo per scherzo, forse è un fallimento perchè non ha saputo
>mettere in piedi tutta quella serie di blindature legali che ha messo
>in piedi Scn?? ;)
CUT

Forse Arkeon non lo ha fatto perchè non credeva di averne bisogno. Di
solito lo fa chi fa qualcosa di sbagliato sapendo che prima o poi lo
chiameranno a rispondere oppure chi è stato scottato in precedenza.
Per me questo "fallimento" prova maggiormente che Arkeon non è quello
che si dice in giro. Poi dagli errori si impara. Io personalmente,
dopo questa vicenda, prima di fare qualunque attività di qualunque
tipo mi consulterei con un avvocato non solo per evitare di commettere
illeciti, ma anche per " blindarmi legalmente". Perchè essere
innocenti o in buona fede, questa vicenda me lo ha insegnato, non
basta. Credo proprio qui su FIRS ho letto l'intervento di un utente
che diceva che essere innocenti di solito aiuta molto, ma non è
sufficiente (questo è il senso, non ricordo le parole esatte, posso
sempre cercarle se interessano).
> CUT
>
>>Certo capisco. Sappi però che io continuerò a citare le tue
>>affermazioni se pertinenti all'argomento e se gli altri utenti del NG
>>che mi ospita me lo permetteranno.
>
> Direi che ti viene permesso (anche perchè qui è impossibile impedire
> alcunchè a chiunque... ;-) ) però ritengo abbastanza ridicolo questo
> dialogo a distanza. Diciamo che è più che altro faticoso seguirlo
> perchè non si ha sottomano la completezza degli interventi di Psiche,
> ma solo i tuoi quotati.

Comprendo la difficoltà e l'incompletezza delle informazioni per chi
le riceve. Cerco di non farmi trasportare da questa tentazione. Quando
lo faccio cerco di essere il più esaustivo possibile, riportando il
link all'intervento e citando tutto. I CUT di solito riguardano la
citazione nella citazione (molto difficile da rendere nel passaggio
tra il forum e il NG).
>
> CUT
>
> A proposito di terapie folli vorrei fare una puntualizzazione: la
> locuzione mi pare tratta dal libro "Psicoterapie folli - conoscerle e
> difendersi" di Singer & Lalich. Quihttp://xenu.com-it.net/txt/folli.html'indroduzione al libro e alcuni
> estratti. Come sottolinea l'autore della prefazione,
>
> "I lettori apprezzeranno la semplicità e l'efficacia dell'esposizione,
> ma dovranno ricordare che molte delle realtà rappresentate sono casi
> estremi, non di frequente riscontro [...] I lettori dovranno anche
> capire che alcune affermazioni sono volutamente provocatorie, che il
> merito rivendicato dalle autrici di «portare un po' di razionalità in
> un campo esposto alle valutazioni passionali e di parte» è condiviso
> dalla maggior parte di coloro che attualmente fanno ricerca in ambito
> psicoterapeutico e che le autrici stesse mostrano nei giudizi
> un'inevitabile parzialità e una qualche faziosità. [...] A entrambi i
> tipi di lettori riuscirà interessante il confronto tra la realtà
> rappresentata, quella americana, e la realtà italiana; le differenze
> culturali, professionali e normative che esistono tra i due Paesi
> giocano certamente a nostro favore. Negli USA la psicoterapia può
> essere svolta non solo dai medici e dagli psicologi, ma anche da un
> gruppo, più o meno ampio e variegato, di «operatori sociali» [...]
> Molte delle terapie illustrate non possono, inoltre, qualificarsi in
> Italia come «psicoterapie» e non vengono svolte da psicologi o da
> medici; è peraltro vero che possono trovare ospitalità e diffusione
> nell’area delle «pratiche alternative», della cultura New Age oppure
> nel mondo della magia o, infine, nelle sette."
>
> Ecco perchè credo che Arkeon sia stato inserito nella categoria delle
> "terapie folli", tra cui Singer&Lalich inseriscono ad esempio
> regressione, reparenting, rebirthing, terapia delle vite passate, PNL,
> comunicazione facilitata e altro. Non so se hai letto quel libro (te
> lo consiglio). Come tutti i libri della Singer, che era parecchio
> radicale, anche questo va letto attraverso la lente di un solido
> spirito critico, pur senza scartare le sue considerazioni comunque
> molto interessanti.

Grazie per il chiarimento e per i riferimenti bibliografici. Credo che
sia questa la motivazione, come leggo su
http://www.cesap.net/index.php?option=com_joomlaboard&Itemid=34&func=view&id=52&catid...#52
post della dott.sa Tinelli, che cito per intero, seppure interrotto
dai miei commenti:

[Inizio Citazione]
'Folle' è l'aggettivo spesso usato nelle centinaia di lettere ed email
che stanno giungendo in questi giorni in segreteria a proposito di
Arkeon. Folli i maestri, folli i percorsi, folli le strategie.
Ed è proprio la sezione 'Terapie folli' che ha scelto la 'madre
disperata' per iniziare il suo topic sulla sua esperienza indiretta
con questo gruppo.
[Fine Citazione]

Avrei molto da commentare su questo, ma preferisco concentrarmi
sull'aspetto tecnico.

[Inizio Citazione]
Non entrerò qui nel merito di quali siano le dinamiche di questa
specifica organizzazione, ma vorrei trarre dei concetti fondamentali
dal libro 'Psicoterapie folli', scritto da due autorevoli studiose del
fenomeno, la Singer e la Lalich.
[Fine Citazione]

Non dice però la dottoressa di leggere il libro con la lente di un
solido spirito critico e che, almeno una delle due "autorevoli
studiose" è stata, giustamente o no, aspramente criticata dai
colleghi. E dà per scontato che le considerazioni delle due studiose
debbano essere applicate ad Arkeon.

[Inizio Citazione]
Esse definiscono 'terapia folle' , tutte quelle terapie o percorsi,
che si pongono l'obiettivo di 'curare' l'essere umano, ma che in
realtà si presentano controverse, non convenzionali, a volte legate a
mode del momento o entusiasmi passeggeri.
[Fine Citazione]

Stando a quello che leggo, già da qui non ci siamo. L'obiettivo di
Arkeon, per come l'ho capito io, NON è di curare l'essere umano.

[Inizio Citazione]
Tali terapie o percorsi solitamente danno tre tipi di risultati:
1) l'effetto placebo, tale per cui il cliente crede di essere aiutato,
ma di fatto non c'è nessun motivo scientifico o alcuna pratica clinica
riconosciuta che spieghi i risultati apparentemente positivi. Di
conseguenza, i singoli clienti possono trarre dalla stessa procedura
risultati diversi: alcuni possono essere convinti che sia stata di
grande aiuto, altri che non lo sia stata affatto.
[Fine Citazione]

Tralascio per ora le considerazioni sul termine "terapia" (scorretto
rispetto ad Arkeon). Tolto che l'effetto placebo è dimostrato per
tutto (e gli studi sui farmaci, se ho letto bene, si fanno in maniera
che l'effetto placebo non influenzi il giudizio sul farmaco, ma non
che venga eliminato) anche per l'aulin (e nessuno credo possa negare
che l'aulin abbia una reale azione farmaceutica). Quindi non si può
eliminare in nessun caso. Poi risultati "apparentemente positivi".
Forse si può provare a prendere in considerazione il fatto che i
risultati siano davvero positivi. In fondo se ho preso acqua e
zucchero (=placebo) e il mal di testa mi è passato, si può discutere
sul mio essere influenzabile, ma non si può negare che ho avuto un
risultato certamente positivo. Poi, sempre per restare nel paragone
della clinica, anche farmaci e terapie non funzionano su tutti, per
esempio a me l'aulin non fa passare il mal di testa. Esclusi quindi
questi due estremi, bisgona vedere che tipo di risultati i "clienti"
valutano: il primo, anche se non il solo, più importante risultato
che io personalmente ho avuto dal percorso di Arkeon è la mia
famiglia, persone in carne ed ossa. Difficile confonderle con un
bicchiere di acqua e zucchero. Qui mi viene anche un appunto sul ruolo
della scienza. Con questa apertura mentale non avremmo ancora gli
antibiotici. Se ci sono dei risultati senza un motivo scientifico, lo
scienziato dovrebbe investigare, cercare di capire, non negarli
apriori dichiarandoli "apparenti".

[Inizio Citazione]
2) la perdita: molti possono più tardi rendersi conto di aver person
tempo e/o denaro seguendo falsi percorsi e guide. In alcuni di questi
casi i clienti possono cadere nelle mani di gente inesperta, senza
scrupoli, che sfruttano semplicemente le loro debolezze.
[Fine Citazione]

Anche per questo punto non è il caso di Arkeon. Io e molti che
conosco, dopo anni e anni di questa esperienza non ritengono di aver
perso tempo e denaro. Non capisco il significato dell'aggettivo falso
accanto alla parola percorso. Non ritengo di essere finito nelle mani
di gente non esperta (il fatto poi di non essere esperti non significa
di default di non poter essere bravi e quindi diventare esperti in
futuro). Senza scrupoli che sfruttano le debolezze, meno che mai.

[Inizio Citazione]
3) il danno: alcuni clienti rischiano di essere danneggiati -
psicologicamente o in altri modi - seguendo improbabili guru e terapie
in voga.
[Fine Citazione]

Anche in questo Arkeon non rientra. Se qualcuno, come è stato, ha
lamentato dei danni, è naturalmente doveroso esaminarli attentamente
(cosa che continuo a ripetere nella gran parte dei post che scrivo) e
agire di conseguenza. "Improbabili guru e terapie in voga" decisamente
non si applica al caso in questione.

A maggior ragione non condivido, nella maniera più assoluta, con la
scelta del Cesap (che è un "Centro Studi" e quindi dovrebbe studiare
prima di sentenziare, e comunque, eventualmente, motivare le
sentenze). Oltre alla contraddizione del sito per cui nell'elenco dei
forum Arkeon è nelle terapie folli, mentre nell'elenco dei gruppi non
è più nelle terapie folli ma in "sette e nuovi culti", boh.
> Il termine "psico-setta" mi pare sia nato in Germania in riferimento
> specifico a Scientology, che ritengo essere la regina delle "sette"
> psicoterapeutiche, anche se non l'unica. Scn nasce infatti come
> Dianetics, cioè una terapia mentale. Successivamente trasformata in
> religione.

Io non so quanto abbiano studiato Scn prima di definirlo così. Per
Arkeon, segnalatemelo se c'è, non ho visto nessun articolo pubblicato
da un professionista che motiva, dopo un attento studio, l'utilizzo di
questo termine. Credo che, prima di utilizzare un termine inteso in
senso così dispregiativo, bisognerebbe essere più che rigorosi,
riflettere molto e consultarsi con i luminari più illustri del campo,
dandone dettagliate motivazioni. Per Arkeon tutto questo non è
avvenuto, per cui, per quanto mi riguarda, questo termine è utilizzato
per insultare ed eccitare le masse.
>
> In tutta franchezza, da quello che scrivi tu e che ha scritto
> recentemente Cosimo, non mi sento di bocciare in toto l'inserimento di
> Arkeon nella categoria "psicoterapie folli" (come definite da
> Singer&Lalich), ovvero quella categoria di pratiche e metodi che si
> rivolgono all'interiorità, alle dinamiche socio-affettive (chiamale
> psiche, spirito, anima o come ti pare) per modificare il comportamento
> e l'atteggiamento verso la vita, e che sono poste in essere da
> personale non qualificato. A me dai vostri racconti pare proprio che è
> questo che si faceva in Arkeon.

Sarebbe importante se mi segnalassi i passaggi da cui questo traspere,
in modo che possiamo sviscerarli. Io non la vedo così. Primo perchè il
percorso di Arkeon non lo fanno pratiche e metodi, nella mia opinione
naturalmente, ma l'esperienza delle persone che dai cerchi di Arkeon
sono passate. Per assurdo (sottolineo di nuovo che tutte le attività
di Akeon, a quanto ne so io, sono cessate con l'inizio delle indagini)
se si escludessero "pratiche e metodi", mi dispiacerebbe personalmente
molto per alcune cose, meno per altre, ma il percorso di Arkeon
avrebbe comunque lo stesso valore. Poi modificare il comportamento e
l'atteggiamento verso la vita potrebbe essere applicato a tutte le
esperienze, anche la visione di un documentario amatoriale sulla fame
nel mondo. Poste in essere da personale non qualificato, su questo non
mi esprimo perchè non voglio entrare in un terreno legale che non
conosco. Ho detto che cercavo esperienze forti, sì. Ma chiarisco che
l'esperienza forte non è la pratica, che ne so dello stretching nel Ki-
training (non serve mica Arkeon per quello) o gridare sulle sedie.
Forse vi ho dato una falsa idea di me se vi ho lasciato credere che
ero alla ricerca di un'epserienza che mi desse un "brivido" che non
ero in grado di provare da solo. Non corrisponde proprio a quello che
ero allora e che sono oggi. Per me l'esperienza forte è nella mia
vita. Queste sono cose sono state importanti, ma non avrebbero senso
se la vera esperienza forte non fossro le esperienze della vita, la
sfida del lavoro (quello professionale intendo), la nascita di un
figlio, ecc. Condivido in pieno Cosimo quando ha detto (vado a
memoria) che chi ha visto Arkeon come un insieme di teorie e tecniche
guardava il dito e non la luna.
> Non ho controllato nello specifico il
> sito del Cesap, ma credo che alla voce "terapie folli" andrebbe
> spiegato che cosa si intende e perchè. E che cosa si intende, e
> perchè, per "psico-setta". Credo sia il minimo che un Centro Studi
> sugli Abusi Psicologici abbia il dovere di fare.
>

Il minimo, sono d'accordo. E'indicativo che cliccando alla voce
"Documenti e studi" su Arkeon nel sito del Cesap compaiono 16 pagine
pubblicate tra il 20 gen e il 21 nov 2006 (provato il 1/5/2008), una è
il comunicato stampa del Codacons sulla sentenza sull'oscuramento del
sito del Cesap, una è la comunicazione di una email dedicata
segnalaciarkeon@fastwebnet.it, gli altri 14 sono gli scritti di
Tiresia, contestati e sicuramente non uno studio scientifico - che
quindi il Cesap non ha mai fatto o perlomeno reso pubblico.
>
>
>>[Inizio Citazione]
>>In questo Forum se non l'hai ancora capito si sta discutendo la
>>"manipolazione mentale" che ci sta dietro a tutti questi gruppi.
>>[Fine Citazione]
>
> Credo che la "manipolazione mentale" sia ovunque, anche i genitori la
> attuano con i propri figli nel senso che ogni cultura manipola
> mentalmente i suoi membri. Il problema sta quando la manipolazione
> mentale assume proporzioni tali da diventare influenza indebita, cioè
> spingere la persona ad agire contro il suo benessere o a suo proprio
> danno, a favore e per l'unico beneficio di terzi.

Spero che le persone, qui e su altri siti, che dialogano su questo
tema, abbiano l'intelligenza di riferirsi a questo aspetto e non
all'influenza che, normalmente si ha sugli altri. Comunque questo è
uno dei punti più controversi. So che hai perso qualche puntata
precedente, ma, rispondendo a te, credo, avevo espresso le mie
considerazioni al riguardo (le riprendo se utili).
>
>>Non solo. Come dimostri scrivendo di Berlusconi, cadi nell'inganno più
>>banale per chi discute di manipolazione mentale: se uno crede a teorie
>>del genere, deve essere stato manipolato.
>
> Questo credo proprio sia tendenza diffusa. Il punto è che "setta" non
> significa credere a qualcosa di strano, inviso o ridicolizzato dalla
> maggioranza, ma assumere atteggiamenti precisi e specifici verso
> l'interno e verso l'esterno. Che fa di un gruppo una "setta"
> (sociologicamente parlando) non è la sua credenza, ma il suo
> comportamento. E poi ci sono anche le cosiddette "sette a controllo
> mentale" dove vengono implementate techiche e metodi per piegare la
> volontà altrui.

Però, a mio parere, non è bello definire un gruppo normale e innocuo
una "setta", anche se ha la mentalità settaria di cui parli perchè
questa parola evoca chissà quale morbosità nell'immaginario
collettivo. Per curiosità, conosci dei gruppi che hanno un impatto
reale sulla vita delle persone che non sono considerati sette (o cmq
esiste una classificazione sociologica disponibile, tipo questo sì
questo no?)?
> CUT
>>Se vuoi, possiamo esaminare nel dettaglio per quale motivo Arkeon non
>>risponde a quei criteri.
>
> Questo credo sarebbe molto utile per la comprensione di tutti.

Ok. Ma ci vorrà un po' di tempo.
>
> CUT
>
> Io credo che senza lanciare accuse penalmente rilevanti (e farsi
> querelare) sia possibile parlare del perchè certe cose possono essere
> potenzialmente dannose e del perchè alcune persone si sono sentite
> enormemente danneggiate dal percorso. Il motivo per cui si sono
> sentite indotte a fare scelte che poi alla fine si sono rivelate molto
> dannose. Sarebbe utile al pubblico e sarebbe utile al "popolo di
> Arkeon" per riflettere sul proprio percorso e sugli eventuali errori o
> leggerezze dei suoi maestri. Utilizzare clichè e farsi la guerra,
> invece, non è utile a nessuno.
>

Anche per me sarebbe benvenuta la discussione con chi lamenta dei
danni. Vorrei capire molto. Purtroppo fino ad oggi, nonostante molti
scritti, ho trovato davvero poco. Se si individuano questi danni
(eccetto appunto episodi gravissimi, ma, se veri, comunque puntuali e
da addebitare ad una singola persona, come la violenza sessuale),
sarebbe utile parlarne. Per me è importante elencarli perché nel vago
sembra esserci di tutto.
>
>
>CUT
>
>>Io credo che voi abbiate un pregiudizio sfavorevole per vari motivi
>>contro tutti i gruppi, in particolare contro Arkeon per il battage
>>della stampa, e nel tuo caso, per la tua storia personale. Siete poi
>>pesantemente influenzati da testimonianze partigiane e poco accurate,
>>le uniche che sono a vostra disposizione.
>
> Non credo sia così. Almeno per quel che riguarda me, e penso di poter
> parlare anche per Iiliael e Ignis. Diciamo che per noi, forse grazie
> al nostro particolare vissuto, è facile comprendere come persone
> possano lamentare danni da un certo tipo di percorso, e quindi capire
> chi li lamenta. Empatia, come dice Psiche, ma non comunque comprare a
> scatola chiusa. Diciamo capacità di vedere le cose dal loro punto di
> vista.
>
>CUT

Credo che il pregiudizio faccia parte dell'essere umano. Ognuno ha il
suo vissuto, il vostro, in particolare, non lo conosco. E riconosco e
apprezzo la vostra, tua in particolare, intenzione di comprendere
davvero ed eventualmente di rivedere le vostre posizioni che è rara.
Sto sinceramente cercando di capire, dietro alla cortina fumogena di
vari racconti tendenziosi, se a qualcuno può essere stato fatto un
reale danno.
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