On Wed, 30 Apr 2008 08:28:05 -0700 (PDT), articolo21
mail.com> wrote:
>On 29 Apr, 23:32, articolo21
mail.com> wrote:
>
>http://www.cesap.net/index.php?option=com_joomlaboard&Itemid=34&func=view&id=4462&catid...
>
>Psiche ti rispondo ancora
>
>[Inizio Citazione]
>Per Articolo 21 mi piacerebbe approfondire. Ma non credo che parlarsi
>per forum diversi sia consentito (=tollerato a lungo) dalle regole del
>Forum che mi ospita.
>[Fine Citazione]
>
>Certo capisco. Sappi però che io continuerò a citare le tue
>affermazioni se pertinenti all'argomento e se gli altri utenti del NG
>che mi ospita me lo permetteranno.
Direi che ti viene permesso (anche perchè qui è impossibile impedire
alcunchè a chiunque... ;-) ) però ritengo abbastanza ridicolo questo
dialogo a distanza. Diciamo che è più che altro faticoso seguirlo
perchè non si ha sottomano la completezza degli interventi di Psiche,
ma solo i tuoi quotati.
>La mia impressione è che stia nella stessa categoria di Arkeon (Terapie
>folli? Psico-sette?) solo perchè fa comodo creare questa categoria,
>mentre vi sono solo alcune deboli attinenze, oltre ad un vaghissimo
>star meglio.
A proposito di terapie folli vorrei fare una puntualizzazione: la
locuzione mi pare tratta dal libro "Psicoterapie folli - conoscerle e
difendersi" di Singer & Lalich. Qui
http://xenu.com-it.net/txt/folli.htm l'indroduzione al libro e alcuni
estratti. Come sottolinea l'autore della prefazione,
"I lettori apprezzeranno la semplicità e l'efficacia dell'esposizione,
ma dovranno ricordare che molte delle realtà rappresentate sono casi
estremi, non di frequente riscontro [...] I lettori dovranno anche
capire che alcune affermazioni sono volutamente provocatorie, che il
merito rivendicato dalle autrici di «portare un po' di razionalità in
un campo esposto alle valutazioni passionali e di parte» è condiviso
dalla maggior parte di coloro che attualmente fanno ricerca in ambito
psicoterapeutico e che le autrici stesse mostrano nei giudizi
un'inevitabile parzialità e una qualche faziosità . [...] A entrambi i
tipi di lettori riuscirà interessante il confronto tra la realtÃ
rappresentata, quella americana, e la realtà italiana; le differenze
culturali, professionali e normative che esistono tra i due Paesi
giocano certamente a nostro favore. Negli USA la psicoterapia può
essere svolta non solo dai medici e dagli psicologi, ma anche da un
gruppo, più o meno ampio e variegato, di «operatori sociali» [...]
Molte delle terapie illustrate non possono, inoltre, qualificarsi in
Italia come «psicoterapie» e non vengono svolte da psicologi o da
medici; è peraltro vero che possono trovare ospitalità e diffusione
nell’area delle «pratiche alternative», della cultura New Age oppure
nel mondo della magia o, infine, nelle sette."
Ecco perchè credo che Arkeon sia stato inserito nella categoria delle
"terapie folli", tra cui Singer&Lalich inseriscono ad esempio
regressione, reparenting, rebirthing, terapia delle vite passate, PNL,
comunicazione facilitata e altro. Non so se hai letto quel libro (te
lo consiglio). Come tutti i libri della Singer, che era parecchio
radicale, anche questo va letto attraverso la lente di un solido
spirito critico, pur senza scartare le sue considerazioni comunque
molto interessanti.
Il termine "psico-setta" mi pare sia nato in Germania in riferimento
specifico a Scientology, che ritengo essere la regina delle "sette"
psicoterapeutiche, anche se non l'unica. Scn nasce infatti come
Dianetics, cioè una terapia mentale. Successivamente trasformata in
religione.
In tutta franchezza, da quello che scrivi tu e che ha scritto
recentemente Cosimo, non mi sento di bocciare in toto l'inserimento di
Arkeon nella categoria "psicoterapie folli" (come definite da
Singer&Lalich), ovvero quella categoria di pratiche e metodi che si
rivolgono all'interiorità , alle dinamiche socio-affettive (chiamale
psiche, spirito, anima o come ti pare) per modificare il comportamento
e l'atteggiamento verso la vita, e che sono poste in essere da
personale non qualificato. A me dai vostri racconti pare proprio che è
questo che si faceva in Arkeon. Non ho controllato nello specifico il
sito del Cesap, ma credo che alla voce "terapie folli" andrebbe
spiegato che cosa si intende e perchè. E che cosa si intende, e
perchè, per "psico-setta". Credo sia il minimo che un Centro Studi
sugli Abusi Psicologici abbia il dovere di fare.
>
>[Inizio Citazione]
>In questo Forum se non l'hai ancora capito si sta discutendo la
>"manipolazione mentale" che ci sta dietro a tutti questi gruppi.
>[Fine Citazione]
Credo che la "manipolazione mentale" sia ovunque, anche i genitori la
attuano con i propri figli nel senso che ogni cultura manipola
mentalmente i suoi membri. Il problema sta quando la manipolazione
mentale assume proporzioni tali da diventare influenza indebita, cioè
spingere la persona ad agire contro il suo benessere o a suo proprio
danno, a favore e per l'unico beneficio di terzi.
>Non solo. Come dimostri scrivendo di Berlusconi, cadi nell'inganno più
>banale per chi discute di manipolazione mentale: se uno crede a teorie
>del genere, deve essere stato manipolato.
Questo credo proprio sia tendenza diffusa. Il punto è che "setta" non
significa credere a qualcosa di strano, inviso o ridicolizzato dalla
maggioranza, ma assumere atteggiamenti precisi e specifici verso
l'interno e verso l'esterno. Che fa di un gruppo una "setta"
(sociologicamente parlando) non è la sua credenza, ma il suo
comportamento. E poi ci sono anche le cosiddette "sette a controllo
mentale" dove vengono implementate techiche e metodi per piegare la
volontà altrui.
>
>[Inizio Citazione]
>La gente che ha partecipato direttamente a tutti questi seminari
>riconosce tutte le tipiche tecniche di manipolazione mentale
>annoverate in quel sito che spesso citiamo e che Talon ha tradotto.
>[Fine Citazione]
>
>Ti correggo: quelle pochissime persone (quante dal sistema di
>registrazione del sito Cesap non è dato sapere) che hanno scritto
>contro Arkeon hanno confermato. Tutti gli altri hanno negato, pur
>esprimendo come Stefano74 forti critiche ad alcuni aspetti di Arkeon.
>Se vuoi, possiamo esaminare nel dettaglio per quale motivo Arkeon non
>risponde a quei criteri.
Questo credo sarebbe molto utile per la comprensione di tutti.
>
>[Inizio Citazione]
>Quello che dovete ancora capire secondo me è che non solo c'e' un
>diritto di parlarne ma anche un dovere di informare il resto della
>società che su alcuni soggetti questi percorsi potranno anche portare
>un certo giovamento (nessuno dice di no) ma su altri possono fare
>danni enormi e questo indipendentemente dal fatto che vogliate
>prenderne atto o meno.
>[Fine Citazione]
>
>No, ci sono alcune, per la verità poche, persone che affermano che ci
>possono essere danni enormi.
>
>Non è stato provato, per quanto ne so, nè che questi danni ci sono, nè
>che ci possono essere. Chi, dopo aver paventato terribili danni
>potenziali, ha poi testimoniato di una vita professionale e familiare
>soddisfacente. Ha solo parlato di debiti. Questi danni enormi dunque
>sono solo un'ipotesi di chi accusa Arkeon.
Io credo che senza lanciare accuse penalmente rilevanti (e farsi
querelare) sia possibile parlare del perchè certe cose possono essere
potenzialmente dannose e del perchè alcune persone si sono sentite
enormemente danneggiate dal percorso. Il motivo per cui si sono
sentite indotte a fare scelte che poi alla fine si sono rivelate molto
dannose. Sarebbe utile al pubblico e sarebbe utile al "popolo di
Arkeon" per riflettere sul proprio percorso e sugli eventuali errori o
leggerezze dei suoi maestri. Utilizzare clichè e farsi la guerra,
invece, non è utile a nessuno.
>
>[Inizio Citazione]
>Com'e' che persone come me, iilaiel o Ignis che questi corsi evoluti
>non li hanno mai fatti riusciamo a capirli empaticamente e voi che
>siete dei quasi illuminati con tanta sperienza di vita alle spalle non
>ci riuscite proprio?
>[Fine Citazione]
>
>Io credo che voi abbiate un pregiudizio sfavorevole per vari motivi
>contro tutti i gruppi, in particolare contro Arkeon per il battage
>della stampa, e nel tuo caso, per la tua storia personale. Siete poi
>pesantemente influenzati da testimonianze partigiane e poco accurate,
>le uniche che sono a vostra disposizione.
Non credo sia così. Almeno per quel che riguarda me, e penso di poter
parlare anche per Iiliael e Ignis. Diciamo che per noi, forse grazie
al nostro particolare vissuto, è facile comprendere come persone
possano lamentare danni da un certo tipo di percorso, e quindi capire
chi li lamenta. Empatia, come dice Psiche, ma non comunque comprare a
scatola chiusa. Diciamo capacità di vedere le cose dal loro punto di
vista.
>Qui non ci sarà un finale morbido. Arkeon finirà come finirà . Magari
>toccherà ad altri, ma, prima o poi, questa superficialità verrà messa
>in luce. E chi i reati li commette per davvero in maniera sistematica
>la passerà liscia.
Temo tu abbia ragione.
Al