Re: (OT) sempre Arkeon, facciamo il punto e un parallelo con Scientology
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Re: (OT) sempre Arkeon, facciamo il punto e un parallelo con Scientology         

Group: free.it.religioni.scientology · Group Profile
Author: fabiafoppiano
Date: Apr 3, 2008 05:51

On 3 Apr, 12:30, Ignis gmail.com> wrote:
> On 3 Apr, 11:48, articolo21 mail.com> wrote:
>
>> Intervengo di nuovo e, di nuovo, con un po'di titubanza, sia perché
>> Fabia sta dicendo, con molto coraggio e chiarezza, tante cose che
>> direi io, sia perché, come ho detto, questo spazio non riguarda
>> Arkeon.
>
> Questo spazio non riguarda arkeon, ma per quello che mi riguarda sono
> contento che se ne parli. Dobbiamo avere solo l'accortezza nell'aprire
> un nuovo tread di unsare il tag (OT), così da avvertire che si tratta
> di un Off Topic
>
>>CUT
>>Quoto totalmente Fabia nel dire che
>> non si può usare lo stampino valido per Scientology (che non conosco)
>> ed applicarlo a tutti i gruppi. Questo squalificherebbe chi studia i
>> movimenti o gruppo o sette. Avrei molta più fiducia nel giudizio dei
>> vari "antisette" se potessi trovare scritto a chiare lettere che X è
>> una setta, Y non lo è per questo motivo e per quell'altro - penserei
>> che non c'è un occhialone a lenti gialle che fa vedere tutto uguale.
>
> Non si sua lo stampino, ma si fanno analogie, cosa ben diversa. Lo
> studio arkeon è di fatto bloccato dalle indagini. Avrei alcune domande
> ma non so se le indagini in corso ne consentono la risposta, ad es.
> - esistono dei testi in cui le procedure arkeon sono descritte e
> codificate?
> - i soldi pagati ad un maestro per un seminario andavano tutti in
> tasca al maestro o c'era un redistribuzione?
>
>> Concordo che metodo e persone sono due cose divese. Metterle nella
>> stessa padella porta alle minacce (se uno inizia a gridare abusi,
>> sette, ecc poi le teste matte, che magari non c'entrano nulla, ci si
>> ficcano), agli insulti, alle difficoltà
>> sul lavoro, a scuola. Il metodo di Arkeon e il "popolo di Arkeon", per
>> esempio, sono due aspetti strettamente legati, ma distinti (possiamo
>> chiudere il metodo, ma, spero, non le famiglie nate nei seminari di
>> Arkeon)
>
> Credo che, almeno qui, la distinzione sia chiara, e l'ho scritto: sono
> convinto che la stragrande maggioranza delle persone in arkeon sono
> brave persone e non è corretto criminalizzarle.
>
>> CUT
>>Questo lo dico da
>> fuori perché poi magari le persone sono state effettivamente
>> scoraggiate e hanno insistito finché hanno ottenuto di spendere quello
>> che volevano. Come dice, Fabia non stiamo parlando di adolescenti o
>> persone incapaci.
>
> questo è quello che conosci tu ed è sicuramente vero. Ma come detto a
> Fabia, anche le storie di chi afferma di avere ricevuto un danno sono
> vere.
> Con un esempio, il reiki:
> - ricevo un trattamento reiki, ne traggo beneficio e decido di
> continuare fino a diventare maestro, curo i miei malanni con medicine
> coadiuvate dal reiki, sostengo l'esame universitario studiando.
> - ricevo un trattamento reiki, mi convinco che tutto può essere fatto
> con il reiki, prima di un esame universitario faccio reiki all'aula e
> ai libri, al mio cane malato anzichè medicine faccio reiki, faccio
> reiki alla terra e al sole ecc.. la mia intera vita ruota intorno al
> reiki fino a che decido di curarmi o farmi curare il cancro solo col
> reiki.
>
> Sono due modi di vivere la stessa disciplina. Se il secondo modo trova
> spazio nel singolo individuo .. beh è lui artefice del suo male, ma se
> trova spazio in una organizzazione che non comprende i pericoli, non
> controlla, o che ha messo in atto procedure che possono agevolare
> questo modo di vivere, l'organizzazione (non i membri ma chi l'ha
> messa in piedi e  creato le procedure) ne è responsabile e come tale
> deve essere criticata.
>
>> CUT
>
>>CUTTenete presente che molti in Arkeon,
>> Vito primo fra tutti, hanno detto pubblicamente che erano disposti a
>> chiudere Arkeon, se studi qualificati (come quello della Di Marzio, ma
>> anche altri) avesse dato esito negativo.
>
> Aveva avuto 10 anni per farlo, ma mi pare che si sia mosso quando già
> le denuncie erano state presentate
>
>> Aggiungo che parlare di vertici di Arkeon è un po'ridicolo. Perché è
>> vero che dai seminari di Arkeon sono passate migliaia di persone, ma
>> coloro che frequentavano i seminari con costanza erano nell'ordine di
>> poche centinaia. C'era un'associazione di maestri con i vari organi
>> sociali, ma non c'era nessuna gerarchia. Uno seguiva i seminari con il
>> proprio maestro (io Vito) e tutti gli altri, maestri compresi, erano
>> come me. Ovviamente per Vito c'era un particolare rispetto, ma per
>> nulla condiviso da tutti.
>
> Questi aspetti sarebbe interessanti sviscerarli ma penso che
> l'inchiesta ce lo impedisca.
>
>>CUT
>
>> Per i "danni" di cui si parla, bisognerebbe esaminare le storie; salvo
>> appunto quelle accuse specifiche di violenza, non sono a conoscenza di
>> "danni". Però, se dietro al fuoco di sbarramento trapelassero storie,
>> sono disposto a ricredermi.
>
> Credo che Moccia e tutti voi riacquistereste molta credibilità se
> ritiraste le querele milionarie presentate contro gli ex.
>
> Di fatto occorre che ammettiate che del danno è stato fatto (a
> prescindere la eventuale rilevanza penale).
> Che c'è la colpa oggettiva di Arkeon (come organizzazione anche se non
> verticistica) per avere creato un meccanismo  sul quale non ha
> esercitato quanto meno il dovuto controllo.
>
> Salut e grazie per il tuo intervento
> Ign

Ciao Ignis,

Per quello che conosco, e con mio maestro (Vito), i pagamenti, erano
distribuiti, per il costo del albergo(affitto sala),
le persone che avevano organizato il seminario, forse anche un altro
maestro o maestri , e solo questo potrei dirti e non avendo mai
organizzato seminari. Forse altri potrebbero dirtelo meglio.

Per quanto riguarda dei scritti sul metodo, non li ho visti di persona
e nemeno so se potrei scrivere qui, visto le indagini,
e mi sia permesso. Ho letto che lui le ha datte a professionisti per
che loro li studiassero e li dicessero che cosa ci potesse essere di
criticabile o no nel suo metodo, oltre alla ricerca che la dott. Di
Marzio cominciò a fare.

Tutti noi sapevamo, che c'era a disposizione e si poteva fare una mail
o incontrare le persone direttamente, per avisare di qualche cosa che
ritenevamo non idoneo con i nostri propri principi (a livello
personale) che non ci piaceva e anche critiche,come proposte,
osservazioni,ecc...
Poi tra i maestri so che si riunivano per parlare o criticarsi,
annalizare cio che ritenevano importante.
Questo te dovrebbe spiegare meglio qualche maestro.

Io, per esempio, ho una o due volte risposto in modo impulsivo a Vito
quando non mi stava qualche cosa, come lo farei con chiunque o girata
la torta quando mi dicevano che ero da "rottamare" e alla fine finiva
li.

Nessuno dice che nessuno ha la "colpa", io chiamo responsabilità.
Siamo comunque cauti nel volere dare rersponsabilità facili; questo è
la sola differenza. Se Vito stesso, si metteva d'avanti a noi nelle
condizioni di acettare critiche o condividere
cose sue. Mi ricordo anche di momenti di scherzo verso delle
cituazioni tra me e di mio marito e finivammo per ridere di noi
stessi. Mi ricordo anche che in certi cerchi uscivo, nella punta dei
piedi per non disturbare chi poteva parlare e andavo
a bermi qualche cosa o fumarmi una cigaretta o ancora a rilassarmi o
quello che mi pareva; sempre nel rispetto di chi era li.
Poi a volte succedeva che un altro si incavolava con te e tu lasciavi
correre e comunque se volevi fare la pipi, ci andavi e lo fai,perchè
lo vuoi e Vito, non mi ricordo che me lo aveva mai impedito.

Per quanto mi riguarda, non ho querellato nessuno per il semplice
motivo che ho avuto la scelta e a casa nostra abbiamo altro........
Io ho intrapreso il camino di scrivere sui forum e parlare della mia
esperienza.

Personalmente, con Vito, mi trovavo bene, anche quando a volte ero
permalosa o non acettavo un giudizzio; poi mi dava matteria da'
riflettere, come ho già spiegato, come puo essere d'altronde nella
vita.

Se vuoi aggiungere qualche cosa che tu possa spiegare meglio di me o
cose che ho poca dimestichezza articolo21.

Poi, agiungo che Vito spesso parlava di volere farsi conoscere da
altri e studiosi e non se ne faceva un problema; al contrario, li
poteva servire per ricevere critiche costruttive. Per come io lo
conosco è stato spesso disponibile e chi sa che non abbia in 10 anni
proposto a chi si interessava?
Un detaglio, c'era il venerdi sera l'occasione di venirci senza
pagamento, forse presentarsi e dire chi si è e che cosa lo portava qui
o che curiosità, tutto quello che ti sentivi di dire o no. Dunque chi
vuole può!....e lo incontravi e potevi parlarci personalmente, a tu
per tu, come ti pareva.

Fabia
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