On 3 Apr, 11:48, articolo21 mail.com> wrote:
> Intervengo di nuovo e, di nuovo, con un po'di titubanza, sia perché
> Fabia sta dicendo, con molto coraggio e chiarezza, tante cose che
> direi io, sia perché, come ho detto, questo spazio non riguarda
> Arkeon.
Questo spazio non riguarda arkeon, ma per quello che mi riguarda sono
contento che se ne parli. Dobbiamo avere solo l'accortezza nell'aprire
un nuovo tread di unsare il tag (OT), così da avvertire che si tratta
di un Off Topic
>CUT
>Quoto totalmente Fabia nel dire che
> non si può usare lo stampino valido per Scientology (che non conosco)
> ed applicarlo a tutti i gruppi. Questo squalificherebbe chi studia i
> movimenti o gruppo o sette. Avrei molta più fiducia nel giudizio dei
> vari "antisette" se potessi trovare scritto a chiare lettere che X è
> una setta, Y non lo è per questo motivo e per quell'altro - penserei
> che non c'è un occhialone a lenti gialle che fa vedere tutto uguale.
Non si sua lo stampino, ma si fanno analogie, cosa ben diversa. Lo
studio arkeon è di fatto bloccato dalle indagini. Avrei alcune domande
ma non so se le indagini in corso ne consentono la risposta, ad es.
- esistono dei testi in cui le procedure arkeon sono descritte e
codificate?
- i soldi pagati ad un maestro per un seminario andavano tutti in
tasca al maestro o c'era un redistribuzione?
> Concordo che metodo e persone sono due cose divese. Metterle nella
> stessa padella porta alle minacce (se uno inizia a gridare abusi,
> sette, ecc poi le teste matte, che magari non c'entrano nulla, ci si
> ficcano), agli insulti, alle difficoltÃ
> sul lavoro, a scuola. Il metodo di Arkeon e il "popolo di Arkeon", per
> esempio, sono due aspetti strettamente legati, ma distinti (possiamo
> chiudere il metodo, ma, spero, non le famiglie nate nei seminari di
> Arkeon)
Credo che, almeno qui, la distinzione sia chiara, e l'ho scritto: sono
convinto che la stragrande maggioranza delle persone in arkeon sono
brave persone e non è corretto criminalizzarle.
> CUT
>Questo lo dico da
> fuori perché poi magari le persone sono state effettivamente
> scoraggiate e hanno insistito finché hanno ottenuto di spendere quello
> che volevano. Come dice, Fabia non stiamo parlando di adolescenti o
> persone incapaci.
questo è quello che conosci tu ed è sicuramente vero. Ma come detto a
Fabia, anche le storie di chi afferma di avere ricevuto un danno sono
vere.
Con un esempio, il reiki:
- ricevo un trattamento reiki, ne traggo beneficio e decido di
continuare fino a diventare maestro, curo i miei malanni con medicine
coadiuvate dal reiki, sostengo l'esame universitario studiando.
- ricevo un trattamento reiki, mi convinco che tutto può essere fatto
con il reiki, prima di un esame universitario faccio reiki all'aula e
ai libri, al mio cane malato anzichè medicine faccio reiki, faccio
reiki alla terra e al sole ecc.. la mia intera vita ruota intorno al
reiki fino a che decido di curarmi o farmi curare il cancro solo col
reiki.
Sono due modi di vivere la stessa disciplina. Se il secondo modo trova
spazio nel singolo individuo .. beh è lui artefice del suo male, ma se
trova spazio in una organizzazione che non comprende i pericoli, non
controlla, o che ha messo in atto procedure che possono agevolare
questo modo di vivere, l'organizzazione (non i membri ma chi l'ha
messa in piedi e creato le procedure) ne è responsabile e come tale
deve essere criticata.
> CUT
>
>CUTTenete presente che molti in Arkeon,
> Vito primo fra tutti, hanno detto pubblicamente che erano disposti a
> chiudere Arkeon, se studi qualificati (come quello della Di Marzio, ma
> anche altri) avesse dato esito negativo.
Aveva avuto 10 anni per farlo, ma mi pare che si sia mosso quando giÃ
le denuncie erano state presentate
> Aggiungo che parlare di vertici di Arkeon è un po'ridicolo. Perché è
> vero che dai seminari di Arkeon sono passate migliaia di persone, ma
> coloro che frequentavano i seminari con costanza erano nell'ordine di
> poche centinaia. C'era un'associazione di maestri con i vari organi
> sociali, ma non c'era nessuna gerarchia. Uno seguiva i seminari con il
> proprio maestro (io Vito) e tutti gli altri, maestri compresi, erano
> come me. Ovviamente per Vito c'era un particolare rispetto, ma per
> nulla condiviso da tutti.
Questi aspetti sarebbe interessanti sviscerarli ma penso che
l'inchiesta ce lo impedisca.
>CUT
>
> Per i "danni" di cui si parla, bisognerebbe esaminare le storie; salvo
> appunto quelle accuse specifiche di violenza, non sono a conoscenza di
> "danni". Però, se dietro al fuoco di sbarramento trapelassero storie,
> sono disposto a ricredermi.
Credo che Moccia e tutti voi riacquistereste molta credibilità se
ritiraste le querele milionarie presentate contro gli ex.
Di fatto occorre che ammettiate che del danno è stato fatto (a
prescindere la eventuale rilevanza penale).
Che c'è la colpa oggettiva di Arkeon (come organizzazione anche se non
verticistica) per avere creato un meccanismo sul quale non ha
esercitato quanto meno il dovuto controllo.
Salut e grazie per il tuo intervento
Ign