Mi pare un argomento alquanto OT, ma diventa interessante ragionarci.
Giaga ha scritto:
> Ricollegandomi al discorso relativo a Berlusconi e alle sue proprietÃ
> editoriali direi proprio che Berlusconi è più furbo di LRH.
Su questo possiamo disquisire
Ricordiamoci che Berlusconi nasce figlio di banchiere già in odor di mafia.
Sin da piccolo viene abituato, evidentemente, a usare le occasioni che
papà gli porta.
LRH invece è comunque un vero Self Made Man. E quindi .... onore al
merito, visto che stiamo comunque parlando di persone che non si
lasciano certo intimidire da una cosa così "demode" come la coscienza.
O il rispetto per il prossimo.
>
> Laddove LRH proibisce con piglio dittatoriale ogni sfottò o risativa alle
> sue spalle includendo addirittura le canzonature e le battute umoristiche
> tra le azioni da sanzionare, il Berlusca al contrario produce e trasmette
> programmi dove viene preso per i fondelli (Striscia la notizia, Zelig),
> laddove LRH dichiara ih modo tassativo che i suoi avversari vanno attaccati
> attaccati attaccati, ecco che invece il pio Berlusca finanzia, produce,
> vende libri e film di persone dichiaratamente sue "nemiche" o comunque
> fortemente critiche nei suoi confronti (il primo film di Sabina Guzzanti
> "Bimba" del 2002 è stato prodotto per metà dalla Medusa film di Berlusconi,
> se poi andiamo a vedere i libri stampati dalla Mondadori troviamo ad esempio
> i libri di Camilleri - anti berlusconiano , di Giovanni Sartori, politologo
> di sinistra, di Roberto Benigni, che non ha bisogno di presentazioni).
Tanto per cominciare i tempi sono diversi: LRH nasce al suo scopo in
piena era maccartiana, dove perfino i supereroi fumettistici sono
considerati equivoci, e dove il sentimento nazionale è di pura paranoia.
Berlusconi, invece, è uomo degli anni 70/80, periodo in cui l'ironia è
un'arma nelle mani di chi la sa usare.
Inoltre il nostro nano nazionale è uomo di mondo: si rende conto
benissimo della verità implicita nella frase "pecunia non olet".
E nemmeno fa schifo se proviene dalle proprie proprietà .
Senza dimenticare che in quegli anni non ha ambizioni di politico e di
uomo duro, ma bada solo al soldo.
Non è ancora stato beccato con le mani nel sacco, grazie alle protezioni
del famoso sig. Craxi di buona memoria.
Inoltre una cosa è ironizzare sulla potenza del berlusca (tipico di
striscia), sottile omaggio al potente, ed una cosa denunciare
pubblicamente con aggressiva ironia come fanno altri, fra cui Travaglio
e Luttazzi. A proposito: non mi pare che Luttazzi sia stato rispettato
nella sua ironia, visto che è stato citato più volte (ed ha sempre
vinto) proprio dal Berlusconi e i suoi avvocati ...
>
> Certo non troviamo i libri di Marco Travaglio, ma credo che ciò dipenda più
> dalla volontà di Travaglio di non comparire nella scuderia del Berlusca che
> non dalla stessa Mondadori.
Chissa. Potrebbe anche darsi che Travaglio, additato come "comunista"
mentre è, da sempre, di destra (non dimenticatevi mai che Indro
Montanelli, uomo da sempre di destra, disprezzava cordialmente
Berlusconi) sia solo un uomo onesto che, diversamente da altri,
preferisce non mescolarsi con chi è pluri-indagato e che ha fatto molte
leggi volte SOLO a pararsi il culo.
Vogliamo parlare dell' ultimo Lodo??
>
> LRH al posto di Berlusconi non avrebbe mai permesso di "nutrire" la linea
> nemica in tal modo. E questo ci mostra che Berlusconi è più furbo di
> Hubbard, infatti ha capito che funziona meglio il sistema morbido che non le
> proibizioni dittatoriali.
No, dimostra solo che sono nati in epoche diverse, e che hanno avuto
formazioni diverse.
Inoltre l'uno aveva convinto i propri accoliti di essere poco meno di un
dio, e quindi assoluto nella verità . E non poteva certo permettere
un'indebolimento di questa posizione.
L'altro ha avuto potenti appoggi (vedi papà e relativi amici di
merenda), denaro a profusione da sempre, e abili e lungimiranti
professionisti al proprio fianco.
Ma erano diversi gli scopi, anche se apparentemente uniti: LRH nasce per
avere il denaro, il Berlusconi è invece inebriato dal potere.
Quello che DAVVERO li unisce è l'intima convinzione che tutti gli altri
siano idioti da maneggiare attraverso la menzogna.
>
> E siccome lui è tanto buono (come recita Bondi mane e sera sul suo rosario
> personale) i direttori dei vari TG semplicemente cercano di non turbarlo
> più di tanto e allietano l'Italia scoprendo tette e culi e inondandoci di
> calcio invece di dare notizie vere.
Come dicevano gli antichi romani: "pane et circense".
La storia si ripete, e abbiamo, a scelta, Caligola o Nerone disponibili
(o perlomeno tali nella fantasia popolare).
>
> E gli italiani lo hanno ricambiato, dato che il 60%% circa ora lo ama.
Spero che lo abbiano tanto amato anche i precari, che ora si vedono
ripagati da tanto amore.
O gli anziani teledipendenti, che rischiano di perdere l'assistenza
sanitaria.
O gli operai che vedranno l'età della pensione alzarsi.
O tutti i buffi italiani che del berlusca ammirano sopratutto la
capacità di sfuggire alla punizione, in una (tutta) italica orgia di "io
può".
>
> Meno male che c'è Radio Radicale, dove a parte qualche occasionale
> sbrodolatura dell'incontenibile Pannella, si possono ascoltare notizie non
> velinate.
>
> Giaga
>
>
Lasciamo perdere i radicali, va.
Ho giusto in mente la fine di Capezzone, che da fiero oppositore del
nano ora è il suo portavoce. Il motivo? Hai posteri l'ardua sentenza, se
per amore o per denaro.
E se vuoi ti linko un po' di cacate scientologist sparse proprio da uno
dei loro siti.
Bella roba.
Forse è meglio tornare a LRH, che con tutti i suoi difetti e/o pregi è
ormai riconosciuto (quasi) unanimemente come uno squallido truffatore.
Chissà il Berlusca come verrà visto, dopo la sua morte?
Ribelle60