Con scherzoso intendevo richiamare l'atmosfera leggera dei seminari
almeno di Vito e che si usassero termini calcati per tratteggiare
aspetti umani. Il discorso poi è in realtà serio e affrontato con
tutta la serietà del caso.
> Non so se la persona che si firma articolo 21 sia disinformato o stia
> deliberatamente affermando il falso.
Altrettanto. Nel mio caso, mi dispiace, ma nè l'uno nè l'altro.
> Quando ero in arkeon io, e sono
> stata sia maestra del sentiero sacro, iniziata dal moccia al terzo
> livello nel 1995 sia maestra di arkeon (con contratto nel 2004 e nel
> 2005), la faccenda del lato perverso della madre era molto seria.
> Sulla newsletter che veniva mandata 1 volta all'anno a tutti i maestri
> iscritti all'associazione, la "separazione dalla madre nella sua forma
> perversa" viene indicato come PRIMO PUNTO nella descrizione delle
> "fasi del percorso" (di crescita). Newsletter del 2002.
Già "separazione della madre nella sua forma perversa" ti fa capire
che nessuna madre è perversa, ma è solo una parte, una forma.
>
> Trascrivo quello che c'è scritto in quel punto:
>
> Separazione dalla madre nella sua forma perversa.
> Per gli uomini è difficile staccarsi dal nutrimento della madre per
> accedere alla parte sacra del padre. Per le donne separarsi dalla
> madre, separandosi da ciò che è simile a sè, è andare verso l'ignoto e
> perdere un'identità rassicurante per cercare la propria.
Riformulo con altre parole:
Non si vive bene a fare i figli di mamma dopo l'adolescenza e, dopo
una certa età , bisogna vivere da adulti (anche se la mamma ci volesse
sempre bambini). Gli uomini abituati a stare attaccati alla gonna
della mamma, incerti su come affrontare la vita adulta, possono
diventare adulti ispirandosi a quanto di valido il padre anche in
termini di severità gli può insegnare. Anche per le donne, essere da
adulte troppo legate alla madre non è una buona cosa, ma è più
difficile, rispetto agli uomini, rendersi autonome dalla figura
materna per cercare la propria strada perchè il modello di donna è
ovviamente la madre.
> Come si può capire, di scherzoso non c'era proprio niente nella parte
> perversa della madre!
Non vedo neanche quanto ci sia di terribile, nonostante i tentativi di
eccitare le masse al contrario.