Il sito del CESAp io lo conoscevo già , e,sinceramente, non mi era
piaciuto, sia per la pochezza dei contenuti, sia per un'aria di
"improvvisazione", sia per il roboante titolo che si sono dati.
Attenzione: non dico che non siano affidabili, dico solo che A ME non
erano piaciuti.
Così come non mi è piaciuto la "risposta" che danno a Martini sul loro
sito, travisando le parole dello/a stesso/a (scusate il casino... ma
'stà storia ,Martini caro, che sei una donna ancora mi ingenera
confusione....), trattando una difesa COME se fosse un0accusa verso il
CESAP e relativi soci.
Scartabellando in internet a me è comparso quesro, reperito in cache di
Google in quanto non più disponibile sul sito originale.
Lo posto, e se qualcuno ne sa qualcosa, se ne potrebbe farlare un
attimo, anche se OT.
"
Lettera aperta al CeSAP
OGGETTO: Posizione dell’ASAAP circa alcune dichiarazioni pubblicate nel
sito del Ce.S.A.P.
Egregia Associazione,
il direttivo dell’A.S.A.A.P. con la presente intende innanzi tutto
prendere atto dei contenuti del testo pubblicato nel vostro sito (e più
volte modificato) inerente la mostra sulla magia. Detto testo fa
riferimento a due mostre, la prima con sede a Mestre e la seconda con
sede a Modena, svoltesi quando ancora non esisteva la nostra
associazione. Riteniamo opportuno prendere posizione sull’argomento per
due motivi principali: in primo luogo viene chiama in causa direttamente
la nostra Presidente Silvana Radoani con affermazioni spesso false che
la descrivono come una persona disonesta e capace di approfittare delle
situazioni a suo unico vantaggio. Inutile dire che non ci troviamo
affatto d’accordo con dette affermazioni e per contro riconosciamo nella
provata onestà e piena disponibilità a collaborare con tutti le
caratteristiche principali che hanno portato i fondatori della nostra
Associazione a scegliere proprio Silvana Radoani come rappresentante
prima della stessa. In secondo luogo se da una parte è vero che la
nostra Associazione è di recente costituzione e all’epoca dei fatti non
esisteva ancora è altrettanto vero che, per quanto riguarda la mostra di
Mestre, Daniele Ameduri, ora membro di questo Direttivo, all’epoca dei
fatti era membro dell’ARIS e ha contribuito in maniera non marginale
alla realizzazione della Mostra a Mestre (curando tutto l’aspetto
grafico, parte dei contatti con i collaboratori e con i fornitori e
prestando la sua opera in fase di allestimento e svolgimento della
mostra con una presenza costante per tutta la durata dell’iniziativa);
per quanto concerne invece la realizzazione con sede a Modena tutto il
Direttivo del A.S.A.A.P. ha partecipato direttamente alla realizzazione
tanto da poter affermare senza ombra di smentita che proprio grazie a
quell’iniziativa si rafforzò l’idea da parte di noi tutti di fondare con
Silvana Radoani l’Associazione che oggi vi scrive con la presente.
Per i sopraccitati motivi riteniamo di poter dire, con cognizione di
causa, che le invettive pubblicate nel vostro sito sono spesso
semplicistiche a volte palesemente inveritiere nonché contraddittorie. A
fronte di continue segnalazioni sul vostro sito (che spesso rimangono in
linea per nemmeno una giornata) dove dichiarate prossimi eventi similari
non avete mai posto in essere nulla di concreto.
Affermare che Silvana Radoani abbia fatto la mostra con materiale
sottratto anche all’ARIS – Veneto è falso. Daniele Ameduri, membro di
questo Direttivo e il Direttivo dell’ARIS stesso possono confermarvi che
la totalità del materiale messo in mostra a Modena appartiene a Silvana
Radoani. A comprovare maggiormente la falsità di queste affermazioni,
una lettera che ci è stata fatta visionare in copia dove la sig.ra
Lorita Tinelli chiaramente asseriva che il materiale esposto era di
Silvana Radoani e solo lei aveva piena padronanza del suo significato.
Oltre a questo sono in possesso di Daniele Ameduri e Silvana Radoani
(direttamente interessati all’edizione di Mestre) numerose mail
intercorse tra Silvana e l’ARIS che corroborano questa tesi, screditando
completamente quella sostenuta nel testo messo in linea di cui all’oggetto.
Intendiamo proseguire l’analisi degli scritti commentando alcune
affermazioni che avete pubblicato, per contro però ci siamo accorti che
spessissimo il contenuto del vostro sito viene modificato e a volte
anche stravolto nel significato, lasciando intuire una poco chiara
posizione assunta da chi scrive detti testi. Volendo comunque prendere
posizione nei confronti di alcune affermazioni che comunque sono state
fatte e rendendoci conto che questa analisi potrebbe indurre chi legge a
rivedere alcuni contenuti pubblicati, preferiamo di seguito riportare il
collegamento per scaricare le pagine che commentiamo con la presente
garantendo che metteremo in linea, se avvisati, le ulteriori modifiche
che vorranno essere apportate ai testi chiamati in causa.
Nel vostro file viene scritto:
Che la signora Radoani ora menzioni una persona che non c'è più per
avvalorare la presunta paternità del progetto, ci appare fuori luogo ed
anche molto irrispettoso proprio del Dottor Antonello.
Da come abbiamo potuto seguire la vicenda tramite le affermazioni
pubblicate e più volte modificate nel vostro sito (se non addirittura
comparse per qualche giorno soltanto e poi misteriosamente sparite)
riteniamo che sia stata la vostra Presidente a tirare in ballo molte
volte il dottor Antonello, tanto che avevate messo in linea anche un
file sul "progetto originario della mostra di Maurizio Antonello" che
conteneva parte del progetto originale . A proposito di questa omissione
ci preme notare che forse non a caso il Progetto originario del dott.
Antonello è stato messo in linea in modo incompleto nel vostro sito.
Dalla lettura completa del progetto originario (possibile perché la
nostra Associazione ha deciso di metterlo in linea nel proprio sito) si
evince come inizialmente non era prevista la presenza del CeSAP né tanto
meno quella della sig.ra Tinelli. Viene da pensare che non a caso in
www.cesap.net fosse stata messa in linea solo la prima parte del
progetto proprio per evitare che si notasse questa assenza completa.
Solo in seguito l’ARIS – Veneto ha contattato la sig.ra Tinelli ma non
ha nessuna rilevanza con il fatto che il CeSAP non fosse parte
integrante fin da subito del progetto (come falsamente si asserisce in
altri contesti).
Nel vostro file:
Visto che la signora Radoani non apparteneva a suo tempo nè all'ARIS nè
al CeSAP, l'ARIS-Veneto per giustificare la sua presenza le ha chiesto
di essere curatrice della mostra, mentre la Dottoressa Tinelli assumeva
il ruolo di consulente (ruolo previsto dal progetto originario nonchè
modificato dallo stesso ARIS-Veneto e per cui la Dottoressa in questione
ha ricevuto compenso economico).
Le cose descritte in questo capoverso sono molto confuse e lasciano
spazio ad alcuni dubbi: perché dover giustificare la presenza di Silvana
Radoani? Se l’ARIS – Veneto riteneva di poter fare a meno di Silvana
Radoani non aveva motivo di chiamarla in causa, tanto meno era
necessario menzionarla con un incarico così importante e significativo.
La curatrice di una mostra ne ha in mano tutta la responsabilità dei
contenuti, ci sembra questo un incarico chiave per la buona riuscita di
un’iniziativa culturale e non soltanto marginale. Ritenendo che le
persone siano in grado di attribuire sempre il giusto significato alle
parole (nonché il giusto peso) se l’ARIS – Veneto riteneva di
giustificare la presenza di Silvana con una citazione avrebbe potuto
semplicemente scrivere una frase del tipo" Con la partecipazione di
Silvana Radoani" la provata preparazione della stessa avrebbero comunque
portato lustro all’iniziativa senza stravolgere nessun significato.
Molto semplicemente analizzando le cose per come sono, se si è scritto
nei manifesti che Silvana Radoani era la curatrice della mostra era
perché Silvana Radoani è stata curatrice della mostra (e vi ricordiamo
che ad avvalorare questa tesi ci sono persone che all’epoca dei fatti
erano coinvolte direttamente nell’iniziativa).
Nel vostro file:
Nessun occhio di riguardo quindi e nessuna parola spesa dalla signora
Radoani per l'imissione del logo sul volantino pubblicitario, come ella
vorrebbe far credere.
Dobbiamo notare innanzi tutto che questa affermazione viene fatta
menzionando la mostra di Mestre a nostro avviso commettendo un errore di
fondo visto che nell’edizione di Mestre il logo in questione compariva
soltanto a lato del nome della curatrice e per gentile concessione
dell’ARIS – Veneto. Possiamo asserire che per quanto concerne l’edizione
modenese fu proprio Silvana Radoani ad insistere perché comparisse il
logo del CeSAP nel manifesto dell’iniziativa e con cognizione di causa
dal momento che all’epoca dei fatti chi vi scrive (il direttivo tutto)
era coinvolto direttamente e personalmente nelle operazioni di
organizzazione e allestimento della stessa. Il CeSAP ci è stato
presentato proprio da Silvana in questo frangente e in occasione della
mostra, soltanto alcuni di noi hanno avuto contatti sporadici con la
sig.ra Tinelli, vostra presidente, che peraltro era marginalmente
coinvolta in detta edizione (per il fatto che di lei si pubblicavano
alcuni elaborati retaggio dell’edizione precedente).
Dal vostro file:
Invece nel febbraio del 2005 la signora Radoani, raccolto tutto il
materiale della mostra anche dall'ARIS-Veneto, ha organizzato la mostra
a Modena, senza consultarsi minimamente con il restante direttivo del CeSAP.
Abbiamo visionato lettere e mail su questo punto senza contare che noi
tutti eravamo in prima persona coinvolti e possiamo asserire e
comprovare che quanto detto non corrisponde a verità . Come già ribadito
in altra sede da parte della nostra Presidente, la sig.ra Lorita Tinelli
ricevette puntualmente appena disponibili, tutte le pubblicazioni
inerenti la mostra di Modena, se il CeSAP aveva a che ridire circa il
suo coinvolgimento in questa iniziativa avrebbe potuto farlo per tempo.
Ricordiamo ancora che sia Silvana Radoani che Cristina Caparesi, del
CESAP FRIULI (che ha partecipato più che attivamente alla mostra di
Modena) facevano parte del direttivo CeSAP ma che mai nessuna delle due
prima della fine 2005 venne invitata ad una riunione del Direttivo del
CeSAP. In queste condizioni risulta difficile consultarsi con un
Direttivo, senza contare che, a tutt’oggi anche a noi non è chiaro chi
sia membro di detto Direttivo anche se alcuni di noi hanno più volte
fatto richiesta di questa informazione alla vostra Presidenza.
Dal vostro file:
Ha ristampato senza nulla comuncare al CeSAP gli opuscoli redatti dalla
Dottoressa Tinelli e da altri studiosi e li ha distribuiti al prezzo
indicato in copertina, senza comunicare alcunché alla SIAE.
Circa questa affermazione non possiamo fare a meno di notare ancora come
le cose vengano riportate non solo in modo falso ma anche
pericolosamente distorto. Da una parte se qualcuno menziona degli
opuscoli come sopra è evidente che ha avuto modo di visionarli;
dall’altra è anche evidente che si è preoccupato di fare delle ricerche
che gli hanno permesso di affermare che non era stata fatta alcuna
comunicazione alla SIAE circa il prezzo degli stessi. E’ questo un altro
esempio lampante di quei contenuti falsi e imprecisi di cui si
menzionava all’inizio della presente. Non compariva alcun prezzo nella
copertina delle pubblicazioni che erano state distribuite alla mostra (e
ad avvalorare questa affermazione ci sono, oltre alle copie più volte
inviate alla vostra Presidente, anche le testimonianze di chi ha curato
la pubblicazione di dette opere e di chi fattivamente ha provveduto alla
loro stampa). Tutte le copie sono state distribuite gratuitamente e chi
se la sentiva provvedeva ad una libera contribuzione (dei cui cedolini
di ricevuta siete in possesso e per i quali vi preghiamo di controllare
le causali). A questo va aggiunto che Silvana Radoani viene presentata
come una persona che senza scrupoli in nome di un profitto più alto
evita di fare comunicazione alla SIAE circa il prezzo delle
pubblicazioni, quando la verità è che chiunque conosca le regole che
vincolano il diritto d’autore sa che nella situazione in cui ci si trovò
ad operare all’epoca nessuna comunicazione era dovuta, visto che non c’è
mai stata vendita. Dispiace dover sbugiardare e screditare così
brutalmente l’autore di queste affermazioni (che per altro non si firma
riversando le spiacevoli conseguenze delle sue false affermazioni su
tutta la vostra Associazione) ma ci sembrava doveroso fare chiarezza.
Dal vostro file:
Al termine della mostra ha solo insistito che la Presidente del CeSAP le
scrivesse due righe per lasciarle i soldi guadagnati per la costituzione
della sede regionale del CeSAP in emilia.
Quanto sia inveritiera questa affermazione lo attestano le mail e le
lettere della sig.ra Tinelli e il fatto che chi scrive ha provveduto
fattivamente alla registrazione e alla costituzione dell’ASAAP. Chiunque
sia al corrente delle normative vigenti sa benissimo che non servono
grosse cifre per fondare un’associazione di volontariato come la nostra.
Ci spiace dover notare che ancora una volta con questa affermazione chi
ha redatto il testo riportato pecca di scarsa attenzione verso i fatti e
scarsissima preparazione negli argomenti per i quali avanza ipotesi.
Ancora una volta le affermazioni fatte risultano essere false e
scarsamente argomentate, non possiamo che dispiacerci di tanta
sufficienza che stride un po’ con la parvenza professionale che
intendete dare della vostra Associazione. Lungi da noi affermare che non
avete la professionalità che vantate ma ci sembra davvero pericoloso per
la vostra credibilità che si continuino a pubblicare affermazioni di
questa pochezza. Ben venga la critica verso chiunque ma se debitamente
argomentata.
Infine dal vostro sito:
Teniamo a precisare che col Direttivo del 30 gennaio 2006, la signora
Radoani è stata espulsa dal CeSAP per comportamenti assolutamente lesivi
per l'immagine del CeSAP stesso ed è stata diffidata da un nostro legale
incaricato di non utilizzare ancora il nome del CeSAP in nessun modo.
Abbiamo avuto modo di visionare la lettera con la quale la Radoani si
dimetteva dal direttivo del CeSAP e recante data antecedente quella del
direttivo sopra citato quindi al massimo il Direttivo può aver accolto
la richiesta perché "battuto nel tempo" dalla decisione
dell’interessata. Abbiamo anche visionato numerose comunicazioni
intercorse tra la vostra Presidente e la Radoani riguardanti gli
argomenti più vari e che rimangono ancora prive di risposte.
Diversamente viene da chiedersi perché non difendersi e rispondere a
tono ad affermazioni che si ritengono fasulle e fuorvianti (è il senso
della presente). Concludendo viene da chiedersi come mai Silvana Radoani
avrebbe voluto ledere l’immagine del CeSAP se lei per prima ha voluto in
prima fila il logo di detta Associazione in una manifestazione che ha
avuto risonanza in tutta la provincia di Modena? Crediamo che la
decisione (tutta di Silvana e per i quali siamo testimoni) di apporre il
logo del CeSAP nelle locandine e nelle pubblicazioni legate all’edizione
modenese sia una prova evidente di come ella abbia voluto contribuire
alla buona immagine della vostra associazione che, grazie a questa
scelta, si è vista catapultata alla ribalta delle cronache durante tutti
i dieci giorni dell’esposizione.
Ribadiamo ancora che il comportamento poco coerente con le norme
statutarie che regolano la vostra vita associativa della Presidente
Lorita Tinelli hanno portato non solo Silvana Radoani a prendere le
distanze dalla vostra Associazione ma lo stesso CeSAP – Emilia a
cambiare le norme statutarie che lo legavano a voi. A tutt’oggi infatti
per volere dell’Assemblea tutta è stato tolto dal nostro statuto quel
comma che esplicitava la collaborazione tra la nostra e la vostra
Associazione e il cambio della nostra denominazione ha significato per
noi un ulteriore segno di distinzione evidente tra la nostra
Associazione e la vostra. Pur non essendoci mai stato infatti nessun
rapporto di sudditanza tra la nostra Associazione e la vostra (viceversa
non sarebbe stato possibile per noi iscriverci al Registro delle
Associazioni di Volontariato) abbiamo preferito cambiare denominazione
(aggravandoci di ulteriori assolvimenti burocratici) per evitare ogni
possibile collegamento con la vostra Associazione. In questo senso si
potrebbe dire, per di più, che se esiste persona che ha comportamenti
lesivi nei confronti della vostra Associazione questa è proprio la
sig.ra Tinelli che, con il suo comportamento (e solo lei riteniamo
responsabile naturalmente) ha rovinato i buoni rapporti tra le
Associazioni di cui sopra causando nel tempo la defezione di alcuni soci
attivi ultimi dei quali (ma non gli unici) la Radoani, Cristina Caparesi
e Daniele Ameduri.
Ribadiamo con la presente la nostra piena fiducia nell’operato della
nostra Presidente e ci dichiariamo disposti ad appoggiarla totalmente;
abbiamo assistito in questi mesi ad un gratuito e insensato attacco alla
professionalità e soprattutto alla serietà della nostra Presidente e per
tanto ci riserviamo, qualora detti attacchi dovessero continuare, di
costituirci parte lesa.
Il Direttivo dell'ASAAP
AGGIORNAMENTO
Da alcuni mesi il CeSAP e soprattutto la signora Tinelli, presidente
della suddetta associazione (che ricordiamo NON essere di volontariato
come invece sostengono in alcuni file del loro sito), ha promosso alcune
cause contro la nostra Presidente. In modo particolare ha promosso una
causa civile d'urgenza cercando di rivendicare il possesso della
titolarità e del materiale delle mostre contro la magia commerciale.
Dopo alcune udienze il giudice si è così espresso:
"rilevato preliminarmente che chi invoca la tutela possessoria è tenuto
a dare prova dell'asserito possesso;
............
osservato che, a questo proposito, la ricorrente non abbia formulato
come avrebbe dovuto ai sensi dell'art. 2697 c.c., alcuna istanza
istruttoria SPECIFICA volta a dimostrare la sussistenza del possesso, in
capo a sé, dei beni suddetti;
ritenuto che tale prova non sia stata adeguatamente fornita neppure dai
documenti prodotti;
..............
il ricorso vada respinto
..........." Bologna 18
settembre 2006 "
Perdonate la lunghezza, ma non vorrei sparisse dalla cache.
Ciauz
Ribelle60