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Group: free.it.religioni.scientology · Group Profile
Author: Alessia Guidi
Date: Nov 4, 2006 05:02

Articolo lunghetto e me ne scuso, ma penso che offra molti spunti di
riflessione e di discussione.

Al

==========

http://observer.guardian.co.uk/magazine/story/0,,1371787,00.html

Oltre la credenza

Con personaggi come Madonna e Guy Ritchie che accreditano la loro
celebrità alla Kabbalah, le sette non sono mai apparse tanto
affascinanti, o tanto controverse. Nick Johnstone incontra il
"cacciatore di sette" Rick Ross che, dietro compenso di 5000 dollari,
si offre per deprogrammare le "vittime" e farle ritornare in famiglia.

Domenica 12 dicembre 2004
The Observer - Trad. (c) Alessia Guidi, 2006.

Questa è una storia sul credere troppo. E' una storia sul perdere di
vista i confini, quella linea invisibile tra credere in qualcosa e
lasciare che quel qualcosa prenda il controllo della tua vita. E'
anche la storia di un uomo che ha costruito la sua vita e la sua
carriera sulla salvazione di persone che egli ritiene credano troppo.

E' il dicembre del 2003 e sono seduto in una stanza piena di
californiani abbronzati e di bell'aspetto al Kabbalah Center di Los
Angeles, in attesa che un rabbino ci tenga una conferenza introduttiva
gratuita. Indosso un cartellino di riconoscimento bianco con il mio
nome scritto a mano. Qualche giorno prima, al Kabbalah Centershop,
stavo per comprare il "laccio rosso" (26 dollari per un pezzo di
laccio che "ci protegge dalle influenze dell'occhio del Diavolo").
Sempre in cerca di una panacea per i miei problemi ricorrenti di
ansia/depressione eccomi qui, pieno di speranza, chiedendomi se il
Kabbalah Center possa essere una risposta ai miei problemi.

La conferenza mi ricorda un po' la new age, l'incubo dell'auto aiuto,
visioni di Tom Cruise nel film Magnolia mi passano per la mente mentre
il rabbino parla all'infinito di come la Kabbalah possa rendere la
nostra vita enormemente più ricca. Ricca in senso letterale. Ci dice
che ricchezza economica, successo nella carriera, amore, felicità -
tutte queste cose sono alla nostra portata.

Il giorno seguente, a una festa di Hanukkah, dico di essere stato al
Kabbalah Center. Chiaramente non è una cosa da dire. Una donna mi
sussurra di aver sentito dire che il Kabbalah Center è una "setta". Il
suo compagno mi avverte di aver letto che il Kabbalah Center ti adesca
e poi cerca di mettere le mani suoi tuoi quattrini. Un'altra donna mi
parla di Rick Ross. Dice che è il maggior "esperto di sette"
d'America, che dovrei visitare il suo sito web, rickross.com, e
leggere i documenti sul Kabbalah Center.

Torno a casa confuso. Che cosa c'è di così brutto nel Kabbalah Center?
Le sue idee sembrano una interpretazione stile Deepak Chompra degli
ideali di base della Kabbalah riformulati per adattarsi alla nostra
epoca di riabilitazione, Prozac e auto miglioramento. Trovo utile
quanto esso insegna allo stesso modo in cui trovo utile la terapia.

Più tardi, girovagando nel "Database informativo sui gruppi" di
rickross.com, sede online del Rick A. Ross Intitute for the Study of
Destructive Cults, Controversial Groups and Movements (RRI), un
archivio no profit ed esentasse di informazione pubblica con sede nel
New Jersey, trovo dossier su diverse organizzazioni, elencate sia in
ordine alfabetico che per ideologia. Ci sono dossier sui gruppi di
"Odio" (Aryan Nations, Stormfront e Westboro Baptist Church, il cui
indirizzo web è godhatesfags.com). Vi sono gruppi "Religiosi"
(International Church of Christ, Order of Christ/Sophia, Bambini di
Dio, Jesus People, Testimoni di Geova, The Brethren), "Neo Orientali"
(Sai Baba, 3HO, Integral Yoga), "Satanici" (First Church of Satan),
"del Potenziale Umano" (Scientology, Landmark Education), "a Base
Biblica" (The Holy Order of Mans, House of Yahweh, Jews for Jesus,
Victory Church), "Ufo-Fantascientifici" (Chen-Tao/God's Salvation
Church, Raeliani, Beta Dominion Xenophilia) e così via.

In queste categorie ci sono dossier individuali sia sorprendenti -
come Deepak Chopra, Nation of Islam, Patty Hearst, Kim Jong-il - che
attesi - Al Qaeda, la Famiglia Manson, Jim Jones, David Koresh/Waco
Davidians, il Reverendo Sun Myung Moon. Sebbene Ross mantenga dossier
su quasi tutti i circa 5000 gruppi attivi negli Stati Uniti (e su
molti dei circa 500 gruppi del Regno Unito), ci tiene a sottolineare
che l'inclusione di un gruppo o individuo nel suo sito non significa
necessariamente che sia pericoloso, o si tratti di una setta.
Sottolinea poi che nessuna agenda personale, religiosa o politica ha
motivato l'apertura del dossier. Lui apre un dossier solo se il
comportamento di un gruppo o di un singolo inizia ad attirare
controversia.

Chi è dunque Rick Ross e perché si è proclamato sia giudice che
giuria?

Rick Ross nasce da una famiglia ebraica nel novembre 1952. Suo padre
aveva un'impresa di idraulica e la madre prestava il suo aiuto al
Jewish Community Center di Phoenix, Arizona. Dopo la scuola superiore
Ross lavorò per una compagnia finanziaria, poi in una banca prima di
avere guai con la legge. Nel 1974 fu condannato con la condizionale
per tentato furto con scasso nei locali di una concessionaria vuota.
L'anno seguente venne condannato a cinque anni con la condizionale
dopo che lui e un amico si appropriarono indebitamente di gioielli.
Ross andò poi a lavorare per la ditta del cugino. Nel 1982, a 30 anni,
venne introdotto per la prima volta al mondo di gruppi e sette, quando
un gruppo missionario cristiano si infiltrò nella casa di riposo di
sua nonna.

Dopo una efficace campagna per far espellere il gruppo, Ross si
immerse nella psicologia e nelle metodologie delle attività di gruppo
lavorando come volontario, ricercatore e conferenziere per diverse
organizzazioni ebraiche prima di mettersi in proprio nel 1986 come
consulente privato e deprogrammatore (un termine dal suono orwelliano
per chi viene assunto per "splagiare" la gente). Oggi i
deprogrammatori sono conosciuti come specialisti in intervento,
consulenti di riforma del pensiero o assistenti di uscita.

La sua reputazione venne consacrata nel 1992 quando l'FBI cercò il suo
consiglio su David Koresh e i Waco (o Branch) Davidians. Un anno dopo,
quando infuriò l'assedio di Waco, la CBS lo assunse come analista in
loco. Frattanto si era ritrovato di nuovo in tribunale, dopo che Jason
Scott, il diciottenne sottoposto a intervento involontario, lo aveva
denunciato per "sequestro di persona". La madre di Scott aveva
autorizzato Ross a trattenere il ragazzo contro la sua volontà nel
tentativo di deprogrammarlo dalla Life Tabernacle Church, un metodo di
intervento non più usato dai professionisti del campo. Dopo la
decisione della Corte a favore di Ross, nel 1995 Scott vinse una causa
civile e gli vennero riconosciuti 3 milioni di dollari di
risarcimento. Dalle ceneri della bancarotta Ross lanciò rickross.com e
lasciò Phoenix per Jersey City, dove fondò il Rick A. Ross Institute.

Nell'analizzarne la carriera, le sue credenziali morali sembrano
quanto meno traballanti. Ma poi, tenendo conto del fatto che sostiene
di avere un tasso del 75%% di interventi riusciti (ha lavorato su più
di 350 casi, a un costo medio di 5000 dollari, ovunque dagli Stati
Uniti al Regno Unito, fino a Israele e Italia), ha salvato molte
persone da situazioni pericolose e ha lavorato come perito di parte in
casi relativi a gruppi controversi.

Saltiamo ora a piedi pari al luglio 2004. Rick Ross mi sta
raccontando, al telefono dal suo ufficio di Jersey City, di un caso su
cui ha lavorato l'estate precedente, e che riguardava il Kabbalah
Center. Come molti casi di intervento era iniziato con una richiesta
della famiglia; questa volta si trattava di una famiglia inglese
preoccupata dal coinvolgimento della figlia con il centro di Los
Angeles.

"Sarah, la figlia, si era sempre più allontanata dalla famiglia"
ricorda Ross. "La sua personalità sembrava essere cambiata in modo
drammatico. Tutta la sua vita ruotava intorno al Kabbalah Center. Vi
lavorava, vi trascorreva tutto il suo tempo libero, viveva con altri
membri e apparentemente non aveva una vita sentimentale".

Nonostante le lunghissime ore di lavoro Sarah non percepiva "uno
stipendio decente e nemmeno benefici come l'assistenza medica.
Sembrava fortemente incapacitata a prendere decisioni o ad esaminare
criticamente come la sua vita fosse cambiata, o anche a prendere in
considerazione le conseguenze del suo coinvolgimento con il centro, ad
esempio le sue finanze personali". Dopo anni di coinvolgimento con il
Kabbalah Center la famiglia di Sarah riteneva che la situazione si
stesse deteriorando. "Mi chiamarono con la speranza di trovare il modo
di intervenire e di discutere le loro preoccupazioni, senza
l'interferenza del centro" racconta Ross.

Quando Sarah disse ai genitori che sarebbe tornata in Inghilterra per
la prima volta dopo anni di assenza, in occasione dell'apertura del
Kabbalah Center di Londra, Ross abbozzò un piano. La famiglia avrebbe
affittato un cottage nelle Cotswolds - cosa che avevano fatto spesso
quando Sarah era bambina - e la invitarono a prendersi una breve
pausa. Sarah accettò. E quando arrivò, Ross la stava aspettando.

Per iniziare le spiegò chi era, il perché la famiglia lo aveva assunto
e perché credesse che stesse venendo sfruttata nel suo incarico di
"chevra" (un volontario a tempo pieno del centro). Dopo tre ore lei si
infuriò e disse a Ross e alla sua famiglia "Capisco che cosa state
cercando di fare. Sono veramente turbata, molto arrabbiata con tutti
voi. Adesso raccolgo le mie cose e me ne torno a Londra. Mi avete
delusa, mi avete ingannata. Non continuerò questa farsa". Poiché si
trattava di uno scenario noto, Ross aveva già istruito uno dei
fratelli della ragazza su come gestire il turbamento. Dopo diverse ore
di discussione il fratello convinse Sarah a concedere a Ross un'altra
ora.

"Le raccontai che Philip Berg, il fondatore del Kabbalah Center, una
volta firmava i documenti come "Dottor Philip Berg" senza avere in
realtà alcuna laurea, solo un dottorato onorario, ottenuto per
corrispondenza. E che Berg si pagava 2,5 milioni di dollari per
diritti di proprietà intellettuale su libri e nastri. 2,5 milioni di
dollari presi dall'organizzazione no-profit". Ross le spiegò anche che
la scuola israeliana con cui Philip Berg sosteneva di essere associato
lo aveva denunciato. "Queste sono cose che di solito non racconto
all'inizio di un intervento" dice Ross "perché potrebbero fare davvero
infuriare e la persona potrebbe andarsene. Ma gliene parlai, lei mi
guardò stupefatta e disse "puoi provarlo?" e io risposi "certo, ho con
me tutti i documenti"".

A quel punto Sarah e Ross cominciarono a parlare. La discussione si
concluse tre giorni dopo. Per allora, Sarah e la sua famiglia erano
state bombardate di telefonate dal Kabbalah Center.

"Mandavano messaggi urgenti alla casa dei genitori a Londra, dicendo
"dov'è lei?"> ricorda Ross. "E Sarah era una che conosceva
personalmente Madonna e che come parte dei suoi programmi lavorava con
sua figlia. Guy Ritchie doveva incontrarla all'inaugurazione del nuovo
centro. Quando il Kabbalah Center spediva e-mail chiedendo "Dove sei?"
lei era in una struttura, un centro di riabilitazione per ex membri di
setta, il Wellspring Retreat, negli Stati Uniti".

Il Wellspring Retreat and Resource Center è una struttura residenziale
specializzata nel recupero di vittime di abusi settari, fondata ad
Albany, Ohio, nel 1986 dal Dott. Paul Martin e dalla moglie Barbara.
Come Sarah, anche il Dott. Martin oltrepassò quella linea sottile che
separa la credenza innocua e una fede che quasi distrusse la sua vita
quando, nel 1971, restò coinvolto con il Jesus Temple. All'epoca era
uno studente di dottorato all'Università del Missouri, studiava
psicofarmacologia (il suo campo di ricerca erano gli allucinogeni).

"Quel gruppetto di persone era arrivato al campus su un furgone Volks
Wagen, con un complesso rock'n'roll" mi racconta, "proclamavano che
Gesù era un rivoluzionario migliore di Marx o del Che, ed erano
davvero impressionanti. Avevano gran bella musica e gran belle ragazze
e pensai "forse è la strada giusta", così abbandonai gli studi".

Ritenendo di essere stato oltremodo indottrinato Martin lasciò il
gruppo nel 1978, nel pieno di un collasso nervoso. "Avevo iniziato ad
avere episodi dissociativi. Non riuscivo più a distinguere tra sogno e
veglia. Era come un film di Fellini".

Mentre si stava riprendendo cominciò a cercare risposte per ciò che
gli era accaduto. "Lessi "Riforma del Pensiero e la Psicologia del
Totalitarismo" di Robert Jay Lifton, e sentii un brivido lungo la
schiena perché le similitudini erano stupefacenti. Mi dissi "Oh Dio!
Ero in una setta!". Avevo sempre pensato che le sette fossero roba per
tipi stravaganti, e io non lo ero. La gente del mio gruppo erano il
ragazzo e la ragazza della porta accanto, il primo della classe, il
veterano del Vietnam - uno spaccato di gente comune".

Dopo aver terminato il corso di dottorato ed essersi specializzato in
psicologia e assistenza mentale, il Dott. Martin decise di
concentrarsi sull'aiuto da dare a chi doveva rimettere in sesto la sua
vita dopo aver lasciato un gruppo o una setta. Oggi Wellspring ha uno
staff di 15 persone a tempo pieno, e nove letti. E' una specie di
Betty Ford Clinic dove i pazienti vincono la loro dipendenza da
credenze, gruppi e leader.

I pazienti vengono selezionati. "Ci assicuriamo che queste persone
siano veramente adatte per il nostro programma" spiega Martin. "Sono
davvero vittime di sette, o sono malate di mente? Bisogna assicurarsi
che non stiano così male, o non abbiano tendenze suicide, o non siano
così debilitate da non riuscire a partecipare a un programma in cui si
parla molto, dove c'è un sacco di dialogo".

Per verificare la storia di Sarah mando per e-mail la trascrizione di
ciò che Ross mi ha detto al Kabbalah Center di Los Angeles (in
precedenza avevo richiesto un'intervista con Philip Berg, ma mi era
stata rifiutata) chiedendo commenti. In risposta ricevo una brusca
mail dall'addetto alle pubbliche relazioni, Andy Berhman, che mi
informa: "Rick Ross non ha mai incontrato nessuno del Kabbalah Center
e per quanto ne so questa storia e i fatti sono pura invenzione". Giro
i commenti a Ross: "Il Sig. Berhman sa molto bene di chi sto parlando"
insiste, "La ragazza era una "chevra" a tempo pieno del centro di LA e
tutti la conoscevano bene".

Dico a Ross che se è vero che l'esperienza di Sarah al Kabbalah Center
può suonare inquietante, la sua storia è difficilmente paragonabile ai
suicidi di massa di Waco o Jonestown, o alla furia omicida compiuta
nel nome di Charles Manson. Mi spiega che lui è sempre molto attento a
distinguere tra setta e gruppo distruttivo o controverso.

"Il Kabbalah Center non sta immagazzinando armi" mi dice. "Non hanno
un'area recintata. Non ho mai ricevuto lamentele di abusi fisici.
Sembrano essere concentrati sul denaro: compra l'acqua Kabbalah,
compra il laccio rosso, compra questo, compra quello, dacci il 10%% dei
tuoi guadagni e così via".

Per determinare se un gruppo è benevolo o distruttivo Ross - come
molti professionisti del suo campo - usa il libro di Lifton del 1961
come strumento diagnostico. Lifton dettaglia otto caratteristiche che
tipizzano l'ambiente di un gruppo distruttivo: decidere con chi i
membri possono comunicare; convincere i membri di essere degli eletti
con scopi superiori; creare una mentalità noi-contro-loro; laddove
tutto nel gruppo è buono e positivo, tutto ciò che è al suo esterno è
male e negativo; incoraggiare i membri a condividere i segreti più
intimi e poi espiare qualsiasi cosa ostacoli la fusione con il gruppo;
convincere i membri che il loro sistema di credenza filosofica è
"verità assoluta"; creare un linguaggio interno di parole confuse e
gergo che diventa un sostituto del pensiero critico; reinterpretare
l'esperienza e le emozioni umane nei termini della dottrina del
gruppo; consolidare l'idea che la vita all'interno del gruppo sia
buona e meritevole, mentre la vita al suo esterno sia brutta e senza
scopo. Durante i suoi interventi Ross usa il libro di Lifton, di
solito dopo avere selezionato la letteratura interna del gruppo.

Come un alcolista in via di recupero mi sto ancora chiedendo dove
corra la linea che divide il bere forte dall'alcolismo. Allo stesso
modo mi chiedo: quand'è che il coinvolgimento benefico con un gruppo,
guru o singolo diventa dannoso? Ross spiega che il processo è
graduale, insidioso. "Di solito quando la gente entra in questo tipo
di gruppi vede solo ciò che il gruppo vuole mostrare. Poi viene
imboccata gradualmente, un cucchiaio alla volta, su una base di
"bisogno di conoscere". Quindi" continua Ross, "il coinvolgimento vede
una escalation, un processo di piccoli passi verso un più profondo
coinvolgimento. Le credenze più radicali ti vengono rivelate solo
quando sei così pesantemente indottrinato da non essere più in grado
di valutarle criticamente".

Secondo Ross il tipo di persona che generalmente si lascia coinvolgere
morbosamente da un gruppo sta cercando ideali e un senso di scopo.
"Sono persone molto altruiste" prosegue, "perché per essere un bravo
membro di setta devi fare enormi sacrifici". Si può stare
attraversando un periodo difficile della vita. "Quando le persone sono
sole, depresse, stanno vivendo un cambiamento importante e arriva un
gruppo che ti dice "Hey, abbiamo le risposte, possiamo darti tutto ciò
che vuoi, mettiti questo laccio rosso, bevi l'acqua Kabbalah e andrà
tutto bene" è molto intrigante, attira".

Carol Giambalvo adesso è in pensione ma un tempo era la consulente di
riforma del pensiero di punta (aveva abbracciato la professione quando
la figliastra era entrata in Iskon, la Società Internazionale per la
Coscienza di Krishna). Per lei è meno questione di tipo di personalità
e più di circostanza. "Non si entra in una setta" mi dice, "si entra
semplicemente in un gruppo che sembra avere le risposte per gli
obiettivi della vita: avvicinarsi a Dio, l'auto miglioramento,
diventare ricchi, avere potere, provare un senso di appartenenza a
qualcosa di veramente speciale. Le persone vengono usate, e le loro
migliori qualità vengono usate contro di loro".

Come sottolinea la Giambalvo il solo fattore unificante, secondo la
ricerca, è che chi entra in un gruppo settario sta attraversando un
momento cruciale della vita: "una crisi di mezz'età, l'ingresso al
college, la laurea, la perdita di una persona cara, il divorzio, il
trasferimento in un nuovo paese o comunità - si tratta di momenti di
transizione del tutto normali in cui siamo solo un poco più
vulnerabili all'influenza indebita".

Marguerite Corvini, che adesso ha 24 anni e sta studiando per un
master in assistenza sociale all'Università di New York, rientra nella
definizione. "Un sacco di gente che viene risucchiata in questi gruppi
si trova in un momento vulnerabile della vita" mi dice. "E'
sicuramente stato il mio caso".

Proveniente da una famiglia facoltosa si innamorò del gruppo mistico
cristiano Ordine di Cristo/Sofia dopo essersi diplomata, nel 2001.
Insicura su cosa fare nella vita, fu portata agli incontri dell'Ordine
dal fratello Michael, all'epoca dottore residente alla Yale
University. Lui era stato introdotto al gruppo dalla sua allora
fidanzata Shanti, figlia di Padre Peter Bowes, che fondò l'Ordine nel
2001 con la compagna ed ex pastore del Sacro Ordine di Mans, Madre
Clare Watts. Michael presentò Marguerite a Padre Bowes.

"Mi fece letteralmente uscire di senno" dice Marguerite con il fiato
corto, il suo potere ancora molto evidente. Ma la devozione del
fratello e la reverenza per Padre Bowes le fece accantonare quei
pensieri. Poco dopo Michael si trasferì nella casa dell'Ordine a
Boston e le chiese di fare altrettanto.

Era combattuta, ma avendo sempre venerato il fratello anche lei si
trasferì nella casa nel febbraio 2002 per diventare una "novizia",
impegno che le imponeva di fare voto di castità e obbedienza per un
anno.

"Era una vita molto monastica. Dovetti rompere con il mio fidanzato.
La mia insegnante, la Reverenda Beatrice, mi disse che non dovevo
avere rapporti sessuali con il mio ragazzo perché se fai sesso
disperdi energia sessuale, e quell'energia deve essere concentrata su
Dio. E se avevamo pensieri sessuali su qualcuno venivano spinti a
confessarli ai nostri insegnanti".

Alla fine Marguerite ricevette un messaggio molto chiaro. "Mi dissero
che avere un ragazzo non andava bene alla mia anima". Marguerite
"tagliò" con il ragazzo, gergo del gruppo che significa troncare la
comunicazione con i non membri. "Lui mi telefonava, mi lasciava
messaggi, scriveva e-mail". Alla fine la Reverenda Beatrice pose un
freno alla cosa. "Lo chiamò e gli disse: "lei non può più parlarti, si
è dedicata al programma e pratica il celibato"".

Marguerite non lo trovava strano?

"Ero sconvolta, ero arrabbiata ma nella mia testa risuonava il
ritornello "se Dio vuole questo da me, allora voglio essere buona,
voglio raggiungere il mio potenziale come essere umano"".

All'inizio del 2003, a poche settimane l'uno dall'altra, ad entrambi i
coniugi Corvini venne diagnosticato un cancro. E contattarono Rick
Ross. Gli dissero che il loro ultimo desiderio prima di morire era
vedere i due figli liberi dall'Ordine di Cristo/Sofia. Ross cominciò a
progettare un intervento. Frattanto, quando Michael e Marguerite
ebbero la notizia della malattia dei genitori, furono incoraggiati da
Padre Bowes a non reagire.

"Michael non li incontrò mai mentre erano malati" ricorda Marguerite.
"Qualsiasi fosse la ragione, era probabilmente una cosa spirituale -
"Vogliono che parli con loro, ecco perché si sono ammalati, stanno
cercando di manipolarti con la loro malattia"".

La reazione iniziale di Michael fu di troncare ogni legame. "Inviò
loro una lettera e fondamentalmente "tagliava" mamma" ricorda
Marguerite, che all'epoca stava studiando per diventare diacono.
"Anche io mandai una lettera. E' una cosa che fa Padre Peter, fa
scrivere lettere a tutti. E' come se volesse che i genitori si
arrabbiassero al punto da troncare con i figli".

Poco dopo Marguerite fu incoraggiata a tagliare fuori gli amici. Padre
Peter, dice, le spiegò che era libera di andarsene, ma aggiunse:
"Quando incontrerai Gesù egli ti dirà: "Che cosa è successo a
Marguerite? Eri sulla strada giusta e ti sei smarrita". E allora
dovrai ricominciare tutto da capo, e sarà ancora più dura arrivare a
dove sei ora".

"Ce ne stavamo facendo pacificamente le nostre cose quando inizia
tutta questa campagna diffamatoria contro di noi" dice con il suo
accento meridionale Madre Clare Watts, madre di quattro figli (uno è
nell'Ordine) e cofondatrice dell'Ordine di Cristo/Sofia, dalla più
recente casa dell'Ordine a Seattle. "Per noi è stato così frustrante.
Rick Ross insegue ogni singolo gruppo gli capiti a tiro, perché gli
interessano i soldi. Soldi, potere e collera. E' un tipo così viscido,
sordido. Alla fine abbiamo parlato con alcuni scientologist che ci
hanno detto "Oh cari, poveri voi, noi lo sopportiamo da trent'anni.
Siete soltanto la sua ultima vittima". E alla fine ci hanno mandato
una tonnellata di roba su Rick Ross e su tutta la storia della
deprogrammazione. Devo cominciare a imparare tutta questa roba. La
parola "setta" significa molto poco. Scientology ci ha anche fatto
consigliare dai loro avvocati".

Le chiedo di spiegarmi l'ideologia fondamentale dell'Ordine. "La
nostra ideologia di base è il cammino intimo, il cammino mistico in
cui insegniamo come entrare in se stessi e mettersi in contatto con il
sé-Dio dentro ognuno di noi".

Durante la nostra conversazione mi parla entusiasticamente di Rumi,
della Kabbalah, del sufismo, di Santa Teresa d'Avila - di tutti i
grandi mistici. Suona tutto molto innocuo. E allora perché pensa che
Marguerite Corvini definisca "setta" il suo Ordine, e Rick Ross
conservi un dossier sulle loro attività sul suo sito web?

"Beh" sospira, "Padre Peter ed io siamo entrambi psicoterapeuti,
quindi lavoriamo con tutti i nostri studenti sulle parti psicologiche
ed emotive della loro guarigione e crescita; ci imbattiamo nelle
questioni familiari dove esistono ancora ferite dell'infanzia che
ostacolano la crescita spirituale, dove trattengono rabbia e
risentimento e dove sono ancora sotto il controllo emotivo o di vita
della famiglia. Diamo grande valore all'onestà. Ecco perché finiamo
nei guai".

Con il peggiorare dello stato di salute dei Corvini, Ross dovette
inventarsi un'opportunità di intervento. Istruì il Sig. Corvini su
come chiamare Marguerite e chiederle se poteva andare a casa per
accompagnare la madre in ospedale. Glielo chiese come favore.
Marguerite gli rispose che prima doveva parlare con Madre Clare, che
all'interno dell'ordine viene riverita per la sua capacità di parlare
con la Vergine Maria (Quando chiedo a Madre Clare se è vero, risponde:
"Sì, ho ricevuto rivelazioni da Madre Maria, ma insegniamo a tutti
come farlo. Da come la racconta Marguerite ci fa sembrare degli
svitati. Insegniamo a tutti a mettersi in contatto con Maestro Gesù e
con Madre Maria").

"Andai da Madre Clare" ricorda Marguerite "e lei mi disse: "chiediamo
consiglio". Così ci sedemmo e chiedemmo a Dio, lei ebbe la risposta
che era no, non puoi andare".

Madre Clare era sospettosa. "Dissi a Marguerite, "sai, sembra quasi
che stiano organizzando qualcosa, ma tua madre potrebbe avere solo
pochi mesi di vita, così perché non vai a trovarla? Potrebbe essere un
addio"".

Non appena Marguerite arrivò a casa, il padre mandò la sua automobile
in officina per riparazioni. Poi, sempre su consiglio di Ross, il sig.
Corvini fece isolare il telefono. La mattina Marguerite uscì dal bagno
e si trovò davanti Ross, i genitori, la nonna e la sua migliore amica,
tutti che la aspettavano sul pianerottolo. L'intervento era iniziato.
Lei pensò all'auto - poi ricordò che non c'era. Il telefono era muto.
Intrappolata cercò di non ascoltare Ross. Ma lui riuscì a convincerla.
Il giorno seguente passò a raccogliere le sue cose alla casa
dell'Ordine e volò in Ohio dove, come Sarah, fu ammessa a un programma
di due settimane al Wellspring, a cui dà il merito di averle cambiato
la vita.

"Hanno usato un sacco di terapia cognitivo-comportamentale per
aiutarmi a capire i miei pensieri e l'intero processo su come era
potuto accadermi. Sono una persona intelligente, sono istruita, quando
entrai nell'Ordine di Cristo/Sofia avevo un'autostima abbastanza forte
ma quando alla fine ne uscii non sapevo più chi ero. All'inizio me ne
andavo semplicemente in giro in macchina masticando gomma e ascoltando
tutta la musica che volevo, ed era un senso di libertà immenso".

A Wellspring Marguerite poteva parlare di tutto, droga, sesso, alcol,
gioco d'azzardo. Sembra una tipica storia di riabilitazione "12
steps". Finalmente aveva il tempo per rimettere assieme la sua vita,
le chiedo come era stato possibile perdersi così completamente.

"Beh" mi dice, "Se metti una rana nell'acqua bollente salta fuori
subito. Ma se la metti nell'acqua tiepida e alzi a poco a poco il
calore, quando si accorgerà di essere nell'acqua bollente ci sarà
ormai abituata. A me è successo proprio così".

E che cosa fece l'Ordine quando se ne andò? Quando Marguerite arrivò a
casa c'era un messaggio di Padre Bowes che la stava aspettando: "Dove
diavolo sei?".

Poco dopo la partenza di Marguerite Ross mise a punto un intervento
per fare uscire anche Michael, ma non appena gli si presentò, Micheal
fuggì dalla casa della nonna. Oggi è ancora un prete dell'Ordine. Da
allora altri assistenti d'uscita hanno cercato di "liberare" altri
membri dell'Ordine, ma nessuno ha avuto successo.

"Con Marguerite non sapevamo ancora che dovevamo metterli in guardia
contro questi interventi" mi dice Madre Clare. "Adesso li avvertiamo,
e la gente è consapevole. E non si sono presi nessun altro".

Tale è l'impatto delle attenzioni di Ross che ora sul sito web
dell'Ordine di Cristo/Sofia c'è una "lettera aperta a Genitori e Amici
dei nostri Membri" di Padre Bowes, che inizia così: "Le famiglie di
alcuni nostri membri dell'Ordine di Cristo/Sofia sono preoccupati che
siamo una setta. La risposta è semplice, non siamo una setta".
Prosegue attaccando gli "esperti antisette" che "attaccano le comunità
spirituali legittime solo perché sono fuori dal coro. Selezionano
famiglie danarose e fanno spendere un sacco di soldi a tali famiglie
per costringere figli adulti ad andarsene".

Impegnato da due decenni in questa crociata Ross si è fatto un sacco
di nemici, che vanno da gruppi ansiosi di proteggere reputazione,
potenziale di reclutamento e margini di profitto, a membri tenacemente
leali alle loro credenze, come i neonazisti che gli inviano quasi
quotidianamente messaggi antisemiti. E poi ci sono le cause legali. Al
momento Ross sta affrontando tre cause diverse intentate da gruppi
secondo cui egli avrebbe fatto affermazioni diffamanti e dannose sulle
loro attività.

"Non credo che passi giorno senza che arrivi qualche minaccia",
sospira. "che si tratti delle minacce di un avvocato o di qualcosa di
più colorito su come la mia anatomia potrebbe essere modificata… ho
ricevuto minacce di morte. C'è stata gente che non solo ha detto che
voleva uccidermi, ma che voleva sciacquare personalmente i miei resti
nella fogna. Ma se non fossi querelato, se non fossi molestato mi
chiederei sinceramente, "sto davvero facendo la differenza? Sto
davvero facendo bene il mio lavoro?". Se gli scientologist mi
mandassero una scatola di cioccolatini con un biglietto di
ringraziamento penserei "gente, devo essere messo proprio male!"".

Mentre me lo dice mi balena il pensiero che tutti, in questa storia,
credono, o un tempo hanno creduto, troppo. Tutti pensano di essere nel
giusto. Perché l'Ordine di Cristo/Sofia ha apparentemente distrutto la
vita di Marguerite mentre il fratello Michael pensa chiaramente che
per lui si tratti del cammino migliore? Perché Madonna dà il merito al
Kabbalah Center di averle arricchito la vita, mentre il coinvolgimento
nel medesimo gruppo ha fatto finire Sarah al Wellspring?

Oppure riguarda meno il gruppo, e più l'individuo? Forse certi
individui con problemi psicologici preesistenti entrano in uno di
questi gruppi, hanno ciò che percepiscono come una brutta esperienza e
finiscono per incolpare il gruppo per qualsiasi cosa vada storta. Per
ogni Sarah o Marguerite ci sono molti altri che sostengono che la loro
vita è stata enormemente arricchita dall'affiliazione ad un
particolare gruppo o organizzazione.

Perché Ross va avanti? E' davvero, come sostengono Madre Clare e molti
altri critici e gruppi, tutta "questione di quattrini"? Dopo un'estate
di corrispondenza con Ross credo che le sue ragioni siano sincere,
anche se molti gruppi sostengono che sia spinto unicamente dal
profitto.

Ma anche lui crede nella giustezza della sua bussola morale. In questa
storia chiunque in una posizione di potere o di autorità, da Madre
Clare a Rick Ross, è convinta di essere nel giusto. E poi, persa da
qualche parte nell'abisso che li separa, c'è gente che non sa come
credere in qualcosa senza che la fede prenda il sopravvento sulla sua
vita.

Alcuni nomi sono stati cambiati.
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