Re: intervista a Ettore Botter
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Re: intervista a Ettore Botter         

Group: free.it.religioni.scientology · Group Profile
Author: Alessia Guidi
Date: Aug 12, 2008 04:10

Faccio qualche commento a quel che dice Botter nell'intervista.
>
>http://www.ilponte.com/news/2008/maggio/01/rimini/intervista_a_ettore_botter__portavoce_di_scientology_...
>
>Intervista a Ettore Botter, portavoce di Scientology
>
>01 maggio 2008
>
>RIMINI: Una strana chiesa che chiede rispetto ed è accusata di affari
>e coercizione
>
>Intervista a Ettore Botter, portavoce di Scientology
>
>Non ritiene grave quanto successo nellÂ’incontro con la signora Maria
>Pia Gardini?
>
>“Non ci preoccupa più di tanto il fatto che le reazioni di alcuni
>scientologi presenti in sala, peraltro sempre civili e nei limiti del
>lecito, possano essere ritenute più o meno gravi. Ciò che è veramente
>grave sono le notizie false diffuse da libri come quello della signora
>Di Gasparro Gardini.

Non so a quali reazioni e in quali circostanze Botter si riferisce, ma
Botter non specifica quali sarebbero le "notizie false" diffuse da
"libri come quello della Gardini". Secondo me l'intervistatore avrebbe
dovuto approfondire.
>Dopo oltre venti anni di dolorose battaglie giudiziarie, che hanno
>riconosciuto Scientology quale religione autentica, non abbiamo
>intenzione di accettare supinamente le stesse accuse false, basate su
>dicerie e sostenute dalla patente di apparente veridicità che un
>«libro» come quello della signora Di Gasparro Gardini concede.

Qui Botter devia l'attenzione affermando tra l'altro un riconoscimento
che non esiste. Lo Stato, tramite le sue agenzie, non ha facoltà di
riconoscere la "autenticità" di nessuna religione.
>La signora Di Gasparro Gardini dovrebbe sapere che il raccontare le
>stesse menzogne non le fa diventare necessariamente vere.

Anche Botter dovrebbe saperlo. Continuare a dire le stesse menzogne
non le fa diventare necessariamente vere.
>Dovrebbe guardare meglio dentro se stessa e vedere quando davvero ha
>abbandonato Scientology.

??
>
>La sindrome dellÂ’apostata nasce da questa domanda: se era giusto stare
>in quel gruppo prima, perché è giusto averlo abbandonato?

Forse perchè quel gruppo ha dimostrato un'essenza del tutto diversa
dall'apparenza artatamente costruita?
>Da ciò ne deriva l’inevitabile, per qualcuno, conclusione che se è
>giusto averlo abbandonato allora è sbagliato averne fatto parte.

Non necessariamente. Si può semplicemente cambiare idea o scoprire un
lato della medaglia che ci era stato tenuto nascosto, o che non
avevamo accuratamente investigato, e accorgerci che non solo non è il
gruppo che fa per noi, ma che si rende necessario parlare di verità e
di aspetti che la Chiesa di Scientology finge di non vedere, ignora,
occulta. E che solo nel momento in cui si hanno a disposizione tutte
le informazioni si può parlare di SCELTA. Altrimenti non è tale.
>Quindi ecco la necessità di parlare male di chi prima si lodava,
>dileggiare ciò che prima aveva dignità e calunniare chi era degno di
>rispetto.

Domanda: e Botter che cosa sta facendo, nella sua intervista? Sta
parlando male di chi prima veniva lodato (Gardini), sta dileggiando
chi prima aveva dignità interna altissima (Gardini, OT8, auditor di
Cl. IX, 2 volte auditor dell'anno di Flag, tonnellate di encomi) e
calunniando chi prima era degno di rispetto (Gardini). Chiunque sia
stato in Scn prima del 1994, anno della sua uscita, sa quanto la
Gardini veniva portata in palmo di mano, veniva portata ad esempio,
nostrana Tom Cruise per via del suo legame di parentela con Raul (se
non ricordo male, se ne parlava addirittura come della sorella...).
>Dire che con Scientology si diventa come Dio, come fa la signora Di
>Gasparro Gardini, serve a screditare Scientology ma potrebbe anche
>essere che ciò è quanto ha capito lei”.

Non credo che la Gardini abbia mai detto una cosa del genere, forse è
Botter che a) non ha letto il suo libro oppure b) se lo ha letto gli è
rimasta qualche malcomprensione. Certamente Scn ti promette di
"diventare come" Dio, cioè "causa su materia, energia, spazio e
tempo". E a tutt'oggi queste non sono facoltà/capacità umane, ma
quelle attribuite a Dio.
>
>Cosa si propone uno scientologo?
>
>“La verità è che la meta fondamentale nella crescita spirituale di
>ogni scientologo è lo stato di Clear. Il Clear è una persona che si è
>liberata dalla propria mente reattiva, cioè quella parte di mente che
>funziona su una base di stimolo-risposta e che è in grado di
>esercitare forza e potere di controllo sui suoi pensieri, emozioni e
>corpo.

Ce ne fate vedere almeno uno che sia in grado di esercitare "forza e
potere di controllo sui suoi pensieri, emozioni e corpo"? Ma giacchè
sono magnanima, mi basterebbe anche solo un Clear che non ha mai, mai,
mai reazioni del tipo stimolo-risposta. Ammesso che Botter sappia che
cosa significa la locuzione e non stia semplicemente rispondendo a uno
stimolo con la risposta che ci si aspetterebbe da lui. In breve,
sarebbe sufficiente vedere uno scientologo che non "risponde" da
scientologo a determinati stimoli.
>
>Al di sopra dello stato di Clear vi sono stati spirituali chiamati OT
>(Operating Thetan). Con il termine Thetan si intende lo spirito, non
>il suo corpo o la mente o la somma di questi due enti. EÂ’ un termine
>coniato dalla lettera greca Theta, che per gli antichi greci
>simboleggiava il pensiero e lo spirito. Con Thetan si intende
>l’individuo stesso, cioè lo spirito che vive in un corpo e che
>controlla tramite la mente.

Fin qui nulla di nuovo.
>
>I livelli OT indicano il grado raggiunto da una persona
>nellÂ’emanciparsi dallÂ’indebita influenza dellÂ’universo materiale ed il
>conseguente livello di consapevolezza spirituale.
>Si sta quindi parlando della capacità di continuare a ricercare la
>verità e la salvezza nonostante le pressioni a cui la vita, la
>materialità e l’universo in cui viviamo continuano a esercitare su di
>noi.
>Più si sale nel percorso tracciato in Scientology e più questa ricerca
>diventa facile poiché una persona è più libera dalle trappole in cui
>l’universo materiale la stava avviluppando”.

Anche in questo caso sarebbe sufficiente darci esempi concreti. Mi
sembra che Botter parli di massimi sistemi senza entrare nel merito
delle questioni. Verità: quale? Che cos'è la verità e qual è la verità
per Scientology? Muro del Fuoco I e II? Xenu? E in che cosa consiste
"liberarsi dalle trappole in cui l'universo materiale" la sta
avviluppando? Quasi sono quelle trappole?
>
>Il libro, I miei anni in Scientology, è alla sua terza edizione. Se i
>fatti che la signora Maria Pia Gardini racconta non sono veri perché
>non l’avete denunciata per diffamazione o falsità?
>
>“La signora Maria Pia Di Gasparro Gardini ha raccontato, anche nel suo
>libro, una serie di fandonie che trovano la loro giustificazione nel
>fatto che la Chiesa di Scientology non ha ritenuto e potuto
>assecondarla nelle sue ulteriori ed ingiustificate richieste di
>denaro, avanzate dopo che aveva cessato di frequentare la chiesa e
>soprattutto dopo che le erano stati già restituiti i soldi, benché non
>dovuti, concordati con lÂ’assistenza del suo avvocato.

[...]

Non ha risposto alla domanda, che era: Perchè se la Gardini racconta
falsità, non l'avete denunciata? I motivi per cui la Gardini ha
scritto il suo libro non ci interessano in questo contesto, ma ci
interessa sapere perchè non è stata denunciata.
>Non è comunque escluso che la Chiesa di Scientology in Florida, con la
>quale ha firmato lÂ’accordo e nel quale aveva sottoscritto che la
>questione era conclusa, non possa adire le vie legali”.

Botter... Botter... ma ci prendi per scemi? I tempi per la denuncia
per diffamazione sono tre mesi, e il libro della Gardini è uscito nel
2007, termini scaduti. E che c'entra la CoS della Florida? A meno che
la CoS della Florida non si appelli a uno dei suoi gag orders, ordini
di non rivelazione. Ma ci farebbe una magrissima figura, ve lo
assicuro. Soprattutto adesso che, qui in Italia, volete a tutti costi
ottenere quel riconoscimento a cui ambite tanto, il riconoscimento
religioso. A proposito, gli scientologist si sono mai chiesti perchè
da una parte Scn Italia e non solo sostiene di essere stata GIA'
riconosciuta come religione in Italia, e dall'altra, da riviste
interne recenti, parla di ottenimento di riconoscimento religioso in
Italia? E i giornalisti che fanno queste interviste, un po' di sale in
zucca nel porre le domande non ce l'hanno?
>
>Si può parlare di chiesa o religione se nei vostri scritti non si
>parla mai di Dio?
>
>“Si parla di un Essere Supremo, o Dio o Creatore, in molte scritture
>di Scientology.
>Tuttavia dobbiamo chiarire subito una cosa: in Scientology lÂ’Essere
>Supremo non è concepito come persona o ente trascendente, come nella
>tradizione giudaico-cristiana, ma come un principio ordinatore
>razionale della natura.
>
E fin qui sono d'accordissimo. Che però se ne parli "in molte
scritture" direi proprio di no. Considerando le milionate di
"scritture" di Scn, quelle in cui si parla di Essere Supremo, Creatore
o Dio si contano forse a stento con le dita di due mani.
Innumerevolmente di più quelle in cui si parla di soldi, di come fare
soldi, di come fare in modo che gli altri producano al fine di fare
ancoraq più soldi.

[...]
>Qual è la situazione di Scientology in Italia?

[...]
>
>A fine 2006 è stato condotto un censimento e si è appurato che i
>fedeli di Scientology attivi erano poco più di 8.800. Oltre a questi
>ci sono da aggiungere gli oltre 1200 collaboratori, cioè lo staff
>delle chiese e missioni.

Quindi nel 2007 si parlava di 10.000 scientologist attivi. Mi pare che
ci possa stare anche se mi sembra ancora una cifra esagerata. Peccato
che all'epoca delle indagini che portarono al processo di Milano
(1983-1985) parlassero di 20.000 seguaci nella SOLA Milano (sta agli
atti) e che nella Enciclopedia della Religioni edita dal Cesnur nel
2000 fosse riportata una cifra di 100.000 italiani scientologist,
cifra divulgata ufficialmente. Quindi o che raccontavano balle allora,
o che le raccontano adesso. Ma balle restano. E come mai questo
percorso per la "verità" racconta balle? E se erano veritiere le cifre
del 1985 e del 2000, dov'è la grossa espansione di cui si parla agli
event? Io parlerei piuttosto di un crollo verticale.
>
>Non è inconciliabile l’appartenenza a Scientology, dove la persona si
>salva da sola diventando dio, con il cristianesimo dove la salvezza
>passa attraverso la morte e la resurrezione di Cristo?
>
>“Qualcuno ha detto che le religioni sono i tanti sentieri che portano
>ad unÂ’unica meta: la salvezza.
>In Scientology accettiamo persone di ogni credo e non scoraggiamo la
>loro fede religiosa. Molti di essi hanno detto che lÂ’aver studiato le
>scritture di Scientology ha permesso loro di capire meglio il loro
>credo.

Ancora Botter svia il discorso, senza che l'intervistatore abbia nulla
da ridire. Infatti non gli ha chiesto se Scn accetta o meno persone di
"ogni credo", ma come può esistere conciliabilità tra le due cose.

[...]
>
>Per noi l’uomo è fondamentalmente buono e la sua salvezza dipende da
>se stesso, dai suoi rapporti con i propri simili e dal conseguimento
>di un senso di fratellanza con l’universo”. (Effe Pi)

Direi che dall'universo di Scientology sono esclusi i critici, gli ex,
gli "apostati" e chiunque non condivida la sua visione. Forse lo
scientologo si sente in senso di fratellanza con i marziani i
venusiani e i marcabiani, ma di sicuro non mostra di sentirsi in
fratellanza con i suoi simili terrestri, che definisce
dispregiativamente "wog".

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