Giacomo Sotgia e Scientology (parte 2)
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Giacomo Sotgia e Scientology (parte 2)         

Group: free.it.religioni.scientology · Group Profile
Author: Alessia Guidi
Date: May 31, 2008 05:46

parte due

Giacomo Sotgia mi ha chiesto di pubblicare per conto suo (ha qualche
problema di computer) queste sue considerazioni sulla sua affiliazione
a Scientology, durata quasi 8 anni. Lo faccio molto volentieri,
ricordando che ambasciator non porta pena.
Giacomo ha recentemente rilasciato una intervista al Corriere della
Sera
http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_23/anni_regalati_a_scientology_come_sono_stupido_7431f5b4...

Alessia

=========

< liberarmi>>.

Se non mi credete provate a parlare con uno scientologo. Osservatelo e
analizzate ciò che dice e come lo dice, indipendentemente che si
tratti di un Clear o di un OT, di uno staff o di un public. Vi
renderete conto che difficilmente sarà in grado di originare qualcosa
di proprio. Difficilmente sarà in grado di pensare con la sua testa,
di formulare concetti che non siano frutto dell'indottrinamento
subito. In poche parole, difficilmente sarà in grado di parlare senza
rifarsi a L. Ron Hubbard, al suo verbo, alla sua visione di vita, al
credo di Scientology. Secondo voi chi ha assorbito la filosofia
hubbardiana fino a questo punto sarà in grado di osservare l'ovvio? Di
avere il coraggio per dire pubblicamente ciò che ha osservato? Io
credo che uno scientologo sia solo uno scientologo, cioè una persona
gradualmente indottrinata in base a un codice che gli dice che cosa
pensare. E più si avanza nell'addestramento più prontamente si reagirà
al meccanismo stimolo-risposta a cui si è stati indottrinati, e che
suggerisce che cosa dire e che cosa pensare. Lo si farà con apparente
calma, con proprietà di linguaggio, sicurezza e velocità di pensiero.
Ma senza rendersi pienamente conto che la capacità di osservazione e
analisi è stata alterata dalla serie di "dati falsi" frutto
dell'indottrinamento subito, dati che impediscono di fare scelte
veramente libere.

Lo scientologo risponderà spesso in questi termini: < Va bene! Ottimo!>>, anche se non è per nulla ok, anche se non ha
capito, anche se non c'è niente che va bene e nessun motivo per dire
"ottimo!". Qualsiasi cosa diciate, indipendentemente dal suo senso, vi
sentirete rispondere <>. Il vostro
pensiero non verrà nemmeno preso in considerazione, poiché lo
scientologo parte dal presupposto che è a voi che è stato inserito un
programma aberrato che altera la vostra percezione delle realtà e la
vostra capacità di pensare liberamente. Siete voi che state
inconsapevolmente rispondendo a un macchinario stimolo-risposta che vi
dice cosa pensare in base alle immagini che in quel momento vi stanno
scorrendo nella mente senza che ne siate coscienti. Per rendersene
conto è sufficiente ascoltare la conferenza del 1950 in cui L. Ron
Hubbard dice: < postula e agisce! Se usa energia per pensare, restimola qualcosa e
quel qualcosa gli dice cosa pensare!>>. Capite? In realtà L. Ron
Hubbard sta dicendo che analizzare, pensare, calcolare, osservare ecc.
sono tutte manifestazioni di un qualcosa di estraneo ma interno alla
vostra mente che vi dice cosa dovete pensare.

Poniamo che un registrar vi chiami sul lavoro per proporvi l'acquisto
di qualcosa. Con cortesia lo pregate di chiamarvi in un altro momento
visto che state lavorando, e lui vi risponderà: < bene! Ottimo!>>, e vi ritelefonerà il giorno successivo alla stessa
ora, sul posto di lavoro come se nulla fosse stato detto.

Poniamo che uno staff vi cerchi per invitarvi all'ennesimo event, e
gli fate gentilmente notare che siete in piedi dalle 6 del mattino,
siete stanchi e non avete ancora finito di lavorare, e vi risponderà
<>. Cercate di spiegargli che quella
sera avete tutt'altro programma, avete già un impegno, l'org dista 80
km e proprio non ce la fate. E che vi hanno già chiamato altri 5 o 6
staff a cui avete comunicato che non sareste stati presenti all'event,
che siete stati all'org in mattinata per la seduta quotidiana di
auditing ecc. La risposta è la medesima: < facciamo?>>, peggio di un disco rotto. E con ogni probabilità vi
spiegherà "l'unico motivo per cui" state frapponendo
"controintenzioni", come ha appreso da L. Ron Hubbard.

Una delle citazioni che mi sono sentite fare più spesso, e che ritengo
di una stupidità totale, è: < il tempo per mettersi a posto è che non è a posto>>. E sono quelle
cose che fanno venire voglia di trascendere la buona educazione e
sbattergli la testa al muro per vedere se dentro c'è qualcosa o il
vuoto pneumatico. Mi sento stupido a raccontarvi queste cose, ma sento
di doverlo fare perché questa È Scientology.

Le cose che vi sto raccontando non sono invenzioni del momento, ma
episodi che mi sono accaduti personalmente e in più di un'occasione.
Vorrei raccontarvi qualcosa di bello, dirvi che Scientology ha tanti
lati positivi e che se fosse davvero usata per migliorare le persone,
per aiutarle a superare le difficoltà della vita sarebbe una cosa
utile e divertente. Ma Scientology non è coerente e non mantiene le
promesse che vi fa. All'inizio irretisce con i suoi buoni propositi,
la sua apparente saggezza e la innumerevoli risposte ai mali della
vita. Ma una volta risucchiati nel suo ingranaggio vi mostra il suo
volto spietato, amorale, insensibile e perfido. Voi aderite per la sua
promessa di aiutarvi a risolvere i vostri problemi o anche solo per
curiosità, perché vi sembra un approccio interessante. Ma nel giro di
breve tempo vi ritroverete nei guai con le persone che amate, con le
vostre finanze e infine con voi stessi. Ricordate queste mie parole:
quando entrate in Scientology vi state mettendo nei guai. Non state
cercando di risolverli, ma vi state cacciando in un mare di guai.

Per quella che è stata la mia esperienza, il vero scopo di Scientology
è la sua continua e spasmodica raccolta di soldi di cui nessuno
conosce destinazione e utilizzo. Se alla dirigenza di Scientology, da
quella internazionale a quella locale, interessasse davvero fare dei
Clear e degli OT la gente non verrebbe buttata giù dal "Ponte" alla
prima critica o lamento, dopo averle fatto spendere centinaia di
migliaia di euro per raggiungere "una maggior consapevolezza". In
fondo la consapevolezza consiste anche nel saper fare le giuste
critiche e nel lamentarsi se le cose non sono come dovrebbero essere.
Se il prodotto consegnato corrispondesse davvero alle promesse, chi
per anni ha incassato fior di quattrini dalla sua vendita non avrebbe
bisogno di cercare di diffamare e denigrare chi ha ridotto sul
lastrico. Innanzitutto perché quella persona non sarebbe finita sul
lastrico per pagarsi corsi e servizi del tutto inutili alla sua
crescita e al suo successo. Purtroppo, però, Scientology vende a caro
prezzo un prodotto inesistente. Vende il nulla, un nulla condito da
mille promesse, gonfiato da un'enorme quantità di aspettative e dalla
pretesa di onnipotenza. Ti dice che è in grado di "elevarti a più
grandi altezze"; la verità è che ti schianti al suolo al minimo refolo
di vento, un refolo a loro dire "da te stesso causato".

Questo piccolo grande "tu" che può incenerire le montagne, far deviare
un uragano, guarire le persone a distanza, comunicare con chi ha
"abbandonato il corpo" e spostare gli oggetti con la sola forza del
pensiero è in realtà quanto di più fragile possa esistere, perché ha
perso la sua vera identità e la sua vera causatività, sostituite dalla
dottrina scientologica. E alla fine, quando trova il coraggio per
dire: < bene! Ottimo!" >> si ritrova citato per nome e cognome su un foglio
giallo appeso nella bacheca in org, i suoi presunti "crimini" - quelli
"confessati" a forza durante i lunghi e inutili "cicli di etica" -
esposti alla pubblica riprovazione e bollato come "persona
soppressiva".

L. Ron Hubbard dice che solo i Clear e gli OT si salveranno. Ma non
spiega da che cosa dovrebbero salvarsi. Da una esplosione nucleare?
Dal marciume sociale? Dall'oblio eterno? Ma se davvero Clear e OT si
salveranno, se sono il "popolo eletto", perché tanti Clear, OT3, OT5,
OT7 e OT8 lasciano il gruppo e ne diventano coraggiosi e tenaci
critici? Se fosse vero che hanno trovato la salvazione e che sono
diventati esseri immortali consapevoli - mentre il povero "homo
sapiens" è solo un povero mortale inconsapevole - quale motivo
avrebbero di attaccare Scientology? Al più potrebbero dire: < Ron è stato bello, noi grazie a te ce l'abbiamo fatta>> e andarsene
pacificamente per la loro strada. Invece raccontano di oppressione, di
raggiri, inganni, minacce, sotterfugi, truffe con le carte di credito
e quant'altro. Si direbbe che non hanno raggiunto ciò che era loro
stato promesso da anni e per anni, e per cui hanno sopportato
sacrifici personali e finanziari. E immagino sia questo che, alla
fine, dà loro il coraggio di liberarsi dalla tirannia di Scientology.

Prima ho scritto che la trappola di Scientology è farti sempre sentire
in colpa. L. Ron Hubbard spiega molto dettagliatamente il punto a
pagina 386 del suo libro "Introduzione all'Etica di Scientology. Nel
parlare dell'etica e del "tocco lieve", scrive:

"Come è stato dimostrato dall'osservazione diretta del suo uso,
l'etica di Scientology produce effetti così potenti, che ne basta un
pochino per arrivare lontano. Cercate di usarla dapprima nella sua
forma più lieve. Come risulta da effettive osservazioni, gli studenti
fanno cave-in (crollano al punto di non essere più causativi) in modo
considerevole quando viene impiegata. Le nostre linee sono così
potenti e dirette , e ciò che significhiamo per il futuro di una
persona,anche se fa natter (lagnarsi, cercare mancanze negli altri) le
è tanto chiaro nell'intimo, che un'azione di etica rappresenta una
minaccia ben peggiore di una legge wog, (gergo: qualsiasi cosa non sia
Scientology). Nel peggiore dei casi, può causarle solo un po' di
dolore, o la perdita del corpo tramite esecuzione, o la perdita della
libertà per l'arco di una vita, noi invece costituiamo una minaccia
per la sua eternità. Persino quando ci urla contro, nel suo intimo lo
sa. Il primo esempio di ciò l'ho avuto con una psicotica molto
pericolosa, in gran parte responsabile di un sacco di trambusto
pubblico nel 1950. Quando un suo amico non dianeticist le suggerì
l'idea che lei costituiva una minaccia per l'intera umanità, essa
desistette e fece cave-in. Di colpo si rese conto che era la verità e
smise immediatamente di attaccare e di fare dichiarazioni. Perfino il
tizio che potrebbe premere il bottone per scatenare una guerra
atomica, in realtà sa che quello che fa saltare in aria è solo una
delle vite di ogni persona, quella che sta per distruggere è solo una
delle fasi dell'esistenza della terra. Il fatto che noi siamo qui
potrebbe effettivamente frenarlo. La mera distruzione di un pianeta,
no, dato che è temporanea. Le nostre misure disciplinari sono
veramente capaci di far uscire di senno una persona, a causa di ciò
che essa sta attaccando. Perciò, noi possiamo fin troppo facilmente
far sentire colpevole una persona anche solo con un sussurro. Ho visto
uno studente, a cui etica aveva semplicemente posto una
domanda,arrendersi immediatamente e richiedere una commissione
d'inchiesta e l'espulsione. Non aveva fatto altro che uno scadente
lavoro di auditing. Nessuno stava parlando di commissione d'inchiesta
o di espulsione, e in lui non c'era neanche un briciolo di sfida.
Aveva semplicemente fatto cave-in. L'espulsione da Scientology è, per
una persona, la minaccia di una condanna all'oblio per l'eternità.
Rendetevi conto quindi che un'azione di etica non ha bisogno di essere
molto pesante per produrre i risultati più sorprendenti. Nel loro
intimo quelle persone lo sanno, anche quando ci urlano contro. Una
persona soppressiva che aveva commesso un alto crimine di una certa
portata, dopo essersi allontanata da Scientology ed essersi resa conto
di ciò che aveva fatto, impazzì alquanto. Perciò, usare l'etica con
mano leggera è come un fulmine" - LRH.

Lascio a voi trarre le conclusioni. Faccio però notare che Ron parla
di "tocco lieve". E se in Scientology si può far sentire colpevole una
persona anche solo con un sussurro, e ci si vanta che il solo
procurare un cave-in è già un risultato sorprendente e che le misure
disciplinari di Scientology sono in grado di fare uscire di senno una
persona, allora vi lascio immaginare cosa succede quando dentro una
org le misure di etica si fanno pesanti, come quelle che tanti si sono
ritrovati ingiustamente a dover subire.

Ciò che si nota nella Policy Letter "Tocco lieve" è che, come nella
tortura fisica, la minaccia del dolore è più efficace del dolore
stesso. In Scientology la minaccia della punizione è più efficace
della punizione stessa. Fogli gialli, assegnamento di condizioni,
disconnessioni (imposte) dalle persone care, minacce di condanna
all'oblio eterno ecc.: sono tutti metodi usati abbondantemente per
esercitare coercizione psicologica. Questa è, secondo la mia
esperienza, l'anatomia della trappola chiamata Scientology. E lo
conferma Ron stesso in uno scritto che citerò tra un attimo.

Ma a questo punto il nocciolo della questione è racchiuso in una
domanda semplice che viene spesso rivolta allo scientologist attivo e
che, in base alla risposta, qualifica il suo valore: < PRODOTTO?>>. Spesso questa domanda mette con le spalle al muro lo
scientologist che si ritrovi a dover avere a che fare con la sezione
di Etica. Ma a nessuno viene in mente di porre questa domanda a
Scientology e a chi ne manovra i fili. Bene, credo sia giunto il
momento di porre questa domanda al Management, a OSA, alla SEA ORG e,
in poche parole, a Scientology tutta. Temo però che nessuno
risponderà. Quindi, prima di cercare di dare io stesso una risposta a
questa domanda, dovrò citarvi un altro scritto di Ron Hubbard tratto
dalla conferenza "La Strada Della Verità" del 01.11.1962. In essa LRH
dice testualmente: < organizzazione che possiede una qualche capacità di dirigersi verso
una terza dinamica Clear e stiamo andando in questa direzione. Usiamo
oggi Overt e Withhold per parcheggiare una persona finché non
diventiamo capaci di occuparcene. Io non dimentico mai che mi sto
occupando di un individuo. Non mi sto occupando della "Gente"! Mai. Mi
sto occupando di te e di te e di te. Perché tu sei la verità. Non mi
importa che cosa sia per te la verità all'inizio, né che cosa tu
considererai verità alla fine. Se c'è una verità da scoprire, sei tu.
Se c'è una verità da conoscere sarai tu a conoscerla. Al di là di
questo, fuori di questo, non c'è nessuna verità>>.

Sempre nella stessa conferenza, LRH dice: < intermedie sulla strada della verità ed è il solo percorso che si deve
continuare sino in fondo. Una volta che avete messo i piedi su tale
via, dovete percorrerla fino alla fine. Diversamente, sarete assediati
da ogni genere di turbamento e difficoltà>>. È chiaro il discorso?
"USIAMO OGGI OVERT E WITHHOLD PER PARCHEGGIARE UNA PERSONA FINCHÉ NON
DIVENTIAMO CAPACI DI OCCUPARCENE". A questo punto è arrivato il
momento di provare a rispondere alla domanda: <>.
Visto che la Tech fa acqua da tutte le parti, ed è ormai sempre più
lampante l'incapacità di Scientology di occuparsi efficacemente delle
persone, la risposta è: < anni è una infinita di persone "miswithhold" di niente, parcheggiate
da qualche parte. In attesa che "Dio - Standard - Tech" un giorno
possa occuparsi di loro>>. Nei miei otto anni di affiliazione ho visto
solamente una organizzazione che si intromette nella vita altrui con
metodi di coercizione psicologica e, fingendo aiuto, esce vincitrice e
"intoccabile" - con tanto di premio in denaro - da una disputa da lei
stessa creata.

Scientology si propone di "mettere in" l'etica di tutto il pianeta al
fine di instaurare la sanità mentale. Ma a me sembra che Scientology
per prima non è etica, ed e perciò carente in sanità mentale.
Scientology fa promesse che non mantiene, non si prende responsabilità
del suo operato, scarica malamente chi è in stato di bisogno solo
perché non ha più un soldo - avendoglieli già dati tutti -, prospera
sull'inganno, la menzogna, la credulità; propugna e alimenta desideri
di onnipotenza. Possiamo dire che tiene un comportamento etico, vale a
dire "sano di mente"?

Nei miei otto anni di frequentazione ho osservato prevalentemente tre
fenomeni:

1) La maggioranza di chi studia Scientology crede a cose che
vengono raccontate e alimentate in ogni forma, ma che non ha mai visto
accadere. Crede davvero che gli OT abbiano poteri tali da spazzar via
l'atmosfera terrestre, da muovere gli oggetti con la sola forza del
pensiero, da operare in stato di "esteriorizzazione permanente". Ed è
interessante notare come la maggior parte di chi crede a queste cose
non abbia mai sperimentato su di sé il vero auditing di Scientology;
2) Tanti tra coloro i quali hanno invece sperimentato l'auditing,
prima o poi si disilludono e diventano critici del gruppo e delle sue
pratiche. Molti però non parlano pubblicamente della loro uscita per
paura di ritorsioni. Per verificare quanto sopra è sufficiente provare
a fare mente locale sulla quantità di persone che avete visto
"scomparire nel nulla" nel corso degli anni della vostra
frequentazione, gente che magari aveva manifestato entusiasmo e
"successi" ma che poi non si è più fatta vedere. Certo, se avete
chiesto che fine avessero fatto vi sarete sentiti dire che avevano dei
problemi di "fuori etica", che erano PTS o addirittura "soppressivi".
Ma vi siete mai presi il disturbo di contattarli e chiedere a loro
PERCHE' sono spariti?
3) Chi ha avuto il coraggio di rendere pubblica la propria
disillusione e i motivi di critica è stato molestato, diffamato, in
certi casi perseguitato o fatto oggetto di cause legali.

Probabilmente non sto raccontando nulla di nuovo, in Internet si
possono trovare le testimonianze di chi ha lasciato Scientology nei
più diversi angoli del mondo. L'intento del mio scritto - oltre a
voler testimoniare la mia esperienza personale - è cercare di far
capire com'è strutturata la trappola e quali sono le conseguenze.

Ritengo che l'offerta vera di Scientology sia promettere al seguace un
futuro radioso, giocando sporco sugli errori e le tribolazioni del suo
passato. Ciò che non dice, però, è che il PRESENTE sarà fatto di
rinunce, sacrifici e sofferenze; il presente, così come l'immediato
futuro, sarà buio, fatto di umiliazioni. E anche, spesso, di rimpianti
per ciò che si è perso all'inseguimento di una chimera. Inoltre quanto
più una persona ha sbagliato in passato tanto più verrà spronata a
mettersi a nudo nella speranza di riscattarsi, rendendosi così
estremamente ricattabile.

La maggioranza di chi si avvicina a una religione o a un ente
umanitario è costituita da persone di buon cuore, gente che desidera
essere di aiuto al prossimo. Oppure si tratta di persone con un
passato travagliato che si sono prese responsabilità dei propri errori
e vorrebbero espiare aiutando il prossimo. Ed è questo il motivo
principale per cui ho iniziato a scrivere.

In Dianetics Ron scrive che una teoria è valida nella misura in cui
funziona. Visti i risultati, credo che su questo punto sarebbe
necessaria una giusta riflessione. Nessun altro gruppo religioso o
umanitario elenca un così alto numero di fuoriusciti che lamentano di
essere stati rovinati finanziariamente, emotivamente, moralmente e
psicologicamente. Forse la teoria di facciata di Scientology è valida,
così come può essere valida qualsiasi altra teoria, ma è nella pratica
che Scientology mostra le sue carenze e i suoi limiti.

Ho visto con i miei occhi tante persone diventare perfide,
insensibili, ciniche ed egoiste verso i propri cari e il prossimo in
generale. Dopo aver subito l'indottrinamento di Scientology si diventa
freddi, si assume un atteggiamento del tipo: < ciò che succede agli altri, in fondo è solo una loro condizione e se
non vogliono risolverla sono fatti loro. Se stanno male hanno fatto
qualcosa per meritarselo>>. Negli scritti interni si riscontrano
numerosi suggerimenti a pensare male di chiunque non sia scientologo.
Il pregiudizio, la valutazione, l'ostilità nascosta e la diffamazione,
unite alla frustrazione dovuta agli insuccessi, sono all'ordine del
giorno.

In tanti, una volta immersi in quell'ambiente e in quella dottrina,
cominciano a pensare cose perfide e maligne che prima non avrebbero
mai pensato. Tenetelo a mente quando incontrate il "sorriso di
plastica" di uno scientologo. Se non riuscirà a vendervi un libro o a
farvi iscrivere a un corso vi dipingerà, a se stesso o ai suoi
colleghi, con considerazioni del tipo: < proprio messo male. Certo che Ron ha ragione quando dice che questo
pianeta è pieno di matti>>. Le stesse cose penserà di sua madre, della
fidanzata, degli amici e di chiunque non accetti o condivida
Scientology.

Durante tutta la mia affiliazione l'unico modo per ottenere qualcosa
da me è sempre stato farmi sentire in colpa, farmi sentire sbagliato.
Ogni piccolo dubbio, ogni piccola esitazione era degna di una
inquisizione. Ma quando, dopo aver "confessato tutti i tuoi crimini",
aver dimostrato più e più volte di avere la coscienza a posto, aver
dimostrato di avere buone intenzioni nei confronti di ciò che in quel
momento è il tuo credo e, in poche parole, aver dimostrato di avere
cuore e mani pulite, ti accorgi che hai a che fare con una struttura
unicamente interessata al tuo portafoglio beh. È troppo tardi. Il
danno è fatto.

Che siate o meno scientologi ciò che ritengo dobbiate sapere è che
quando avete a che fare con un seguace di Hubbard, anche se
apparentemente dà riconoscimento a ciò che dite, vi sembra che vi dia
ammirazione, che vi stimi e vi tenga in considerazione, anche se a
volte vi citerà come esempio, la pugnalata alle spalle è sempre in
agguato e arriverà quando più fa male, cioè quando avete davvero
bisogno di aiuto. Non importa quanto sia stato grande il vostro
contributo nel passato o quanto avete fatto per dimostrare al gruppo
che farne parte è un onore. Prima o poi vi arriverà, e potrebbe essere
così profonda da uccidervi. Non è una pugnalata nella carne, una
sberla in pubblico o "una scazzottata nel porto di Hong Kong"
(definizione di felicità dal libro Dianetics). Sarà una pugnalata
direttamente nell'anima, là dove siete scoperti, vulnerabili, il
centro di voi stessi, il vostro io più profondo.

Non è dolore fisico, per intendersi. Il dolore fisico si sopporta,
passa, molto spesso si guarisce in fretta. Sto invece parlando di
qualcosa che potrebbe farvi impazzire per il resto dei vostri giorni.
Nessuna delusione amorosa, nessun lutto, nessun fallimento potrebbe
ferirvi quanto il fatto di scoprire che questa cosa chiamata
Scientology, a cui avete dedicato e immolato tutto ciò che di più
prezioso avevate, altro non è che un inganno spirituale, una truffa di
enormi proporzioni perpetrata per lo più nei confronti di persone di
buon cuore e di buona volontà. Credo che un colpo di pistola alla
testa sarebbe meno doloroso dello sconcerto e dell'amarezza, della
disperazione che questo tipo di tradimento è in grado di provocare.

Se vi trovate davanti la mafia o qualsiasi altra organizzazione
criminale sapete subito chi sono i buoni e chi i cattivi, potete
decidere da che parte stare. Mentre in Scientology si viene
ripetutamente traditi in nome dell'aiuto. Credi di far parte di un
gruppo che sta aiutando e migliorando le persone e invece poi scopri
che non è così, ma è troppo tardi. Scopri che l'ingiustizia dilaga e
che i migliori sentimenti sono stati sostituiti da sentimenti di
disprezzo, menefreghismo, astio e rancori vari. Scopri che in nome del
maggior bene stai facendo molto male.

Scientology tradisce continuamente i propri accoliti in nome
dell'aiuto, e la facilità con cui si sbarazza di chi si è messo nei
guai all'unico fine di aiutare ne è l'esempio più lampante. Ad esempio
Scientology ha trovato il modo di sfuggire alla legge addossando la
colpa agli staff, che si limitano semplicemente ad applicare
correttamente le regole imposte. Scientology dice che anche la
religione cattolica ha i suoi guai (preti pedofili); che l'Islam ha i
suoi guai (fondamentalismo) ecc. Ma il Papa non promuove l'amoralità,
come invece viene fatto in alcune policy interne di Scientology. In
Scientology ci sono direttive pro-bene e direttive pro-male, che però
non vengono rese accessibili al pubblico. Gli staff di Scientology
applicano alla lettera, perché così gli è stato insegnato. Devono
applicare le disposizioni del fondatore e, in caso di rigida
applicazione di una policy interna pro-male (ma per il maggior bene di
Scientology), la Chiesa di Scientology dovrebbe risponderne e
assumersi le sue responsabilità.

Faccio un esempio: Hitler avrebbe potuto difendersi dicendo: < ho mica uccisi io gli ebrei!>> Però ha armato la sua gente e l'ha
aizzata contro il popolo di Israele, ha dato disposizioni alle sue
forze armate di attuare la deportazione e lo sterminio . Allo stesso
modo è il management della Chiesa di Scientology che si assicura che
gli scritti del fondatore siano seguiti alla lettera e gli ordini
vengano eseguiti correttamente.

L'ufficio degli Affari Speciali di Scientology tiene monitorati i
fuoriusciti di un certo peso, la stampa negativa, i critici, i siti
internet, i gruppi antisette e ogni personaggio pubblico che abbia
osato criticare Scientology. Contro di loro viene fatto di continuo un
lavoro di intelligence e spionaggio al fine di trovare "qualcosa di
scomodo" da portare alla luce, per poi attaccarle e ridurle al
silenzio. Ma che razza di religione è questa? Che razza di religione è
quella che si fonda sulle scritture di un autore di fantascienza
paranoico, che pretende dagli altri il rispetto di regole e che è la
prima a violare? Che fa profitti enormi ingannando e inducendo il
prossimo all'errore?

Scientology sostiene di essere una "filosofia religiosa applicata", ma
le sue mille contraddizioni la rendono del tutto inapplicabile e le
promesse non tornano. A me sembra soltanto un metodo magistralmente
congegnato per ingannare e rendere schiavi, senza segno visibile di
violenza. È una fantascienza spacciata per scienza, una
pseudoreligione spacciata per religione che si diffonde in base agli
schemi delle società in cui si insinua, società di cui ignora e
disprezza la cultura e i successi e a cui cela le sue vere intenzioni.

Le mete di facciata di Scientology sono: < senza criminali e senza guerre, in cui le persone capaci possano
prosperare e gli esseri onesti possano avere dei diritti, in cui
l'uomo possa innalzarsi a più elevate altezze>>. Ma una volta entrati
nell'ingranaggio si scopre che le mete sono in realtà la conquista
radicale di questo pianeta e degli altri settantacinque che
costituirebbero questa "confederazione galattica". Si scopre che tutti
i governi, compresi i più moderni e democratici, sono in realtà
soppressivi e utilizzano le forze dell'ordine per tenere intrappolati
gli abitanti di questo pianeta. Nel libro "Storia dell'Uomo" L. Ron
Hubbard scrive: < saremo in tanti, poi ci riuniremo da qualche parte e decideremo cosa
fare di questa gente>>. In altri scritti Hubbard consiglia ai propri
seguaci di infiltrarsi nei posti di comando della società. Scientology
si dichiara ufficialmente apolitica per natura e dichiara di
accogliere qualsiasi individuo di qualsiasi credo, razza o nazione. In
realtà non è così, e mira invece a destabilizzare l'apparato politico
ed economico, i valori familiari e tutti i valori sanciti con
sacrificio dalle società moderne. E' intollerante verso polizia e
forze dell'ordine, infatti è vietato dare procedimenti di auditing ai
loro rappresentanti e anche ai loro parenti, se prima non hanno
disconnesso.

È intollerante verso le religioni e verso qualsiasi filosofia che non
sia Scientology. Scientology si arroga il diritto di violare la
privacy di chiunque al fine di imporre le sue leggi e i suoi dogmi,
con il malcelato intento di impossessarsi di ingenti somme di denaro
che non verranno mai ridistribuite a fin di bene. Al contrario,
secondo numerose testimonianze reperibili in Internet il gruppo spende
quantità enormi di danaro per attaccare, diffamare e distruggere le
vite dei fuoriusciti importanti e di chiunque abbia il coraggio di
criticarla apertamente.

Scientology ama propiziarsi artisti e personaggi famosi che
promuoveranno la sua causa. Non solo questi personaggi sembrano del
tutto ignari delle reali intenzioni del gruppo e di come al suo
interno vengono schiavizzate le persone comuni, ma non sembrano
nemmeno a conoscenza di ciò che Hubbard pensava di loro. Dice infatti
un uno dei suoi tanti scritti: < pianeta viaggiano su auto lussuosissime>>. E ancora: < il successo va a braccetto con romanzi di nessun valore>>. Mi sembra
però che a fronte di alcune star conclamate già famose prima di
entrare in Scientology, nessuno abbia mai conquistato la celebrità
grazie allo studio e all'applicazione delle sue tecniche.

Nonostante le molto decantate scoperte su come liberare abilità
dimenticate, le promesse di riacquisizione di poteri magici, di
successo e felicità, di guarigione da ogni malattia, anche grave, e di
sopravvivenza all'olocausto nucleare, l'amara verità che scoprirete
una volta dentro è che si tratta di una filosofia (o di una religione)
basata unicamente su statistiche di produzione. Un essere è di valore
solo nella misura in cui porta ricchezza nelle casse di Scientology.
È una religione in cui, a parole, per poter "qualificare per il
paradiso" bisogna essere a posto con le tasse, con l'etica, non essere
PTS e via dicendo. Salvo poi scoprire che se il "paradiso" è giù di
statistica, tasse, etica e tutto il resto possono andare a quel paese.

Lungi dall'essere meritocratica e giusta, quando cominciate a fare
certe domande Scientology mostra la sua vera faccia. Provate a
chiedere: < guarigioni? Il successo nelle finanze?>>. Sono certo che
contemporaneamente inizieranno anche i vostri guai.

Scientology non ha volontà autocritica, l'autocritica non è stata
scritta nel suo verbo. Ed è per questo che si trova nell'impossibilità
di riformarsi o correggersi. Ma allo stesso tempo è fortemente critica
nei confronti dei propri fedeli e sopratutto del mondo esterno. Non è
possibile essere scientologi a metà: o si è amici o si è nemici.

Credo poi sia necessario sapere che le vittime di Scientology sono
persone comuni e di buona volontà, il più delle volte bravissime
persone che in virtù della scarsa disponibilità economica vengono
indotte ad entrare a far parte del suo staff fornendo così manovalanza
gratuita ad un'organizzazione amorale di portata internazionale.

continua...
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