On Sep 9, 11:01Â pm, erni wrote:
> Ok, sganciamoci da tutte le ideologie, religioni ed idee da difendere
> a "tutti i costi". Â Pensiamo come se non dovessimo seguire nessuna
> idea particolare o rendere conto a nessuna persona, gruppo o dio.
>
> Qual'è il metodo che una persona dovrebbe seguire per scegliere
> un'azione, fra le possibili da lui conosciute ?
>
> 1. Favorire se stessi.
> 2. Favorire i propri familiari.
> 3. Favorire i propri conoscenti, amici e collaboratori.
> 4. Favorire una certa parte della società .
> 5. Favorire l'intera società del proprio stato.
> 6. Favorire tutta l'umanità .
> 7. Favorire le specie viventi.
>
> Questi punti possono essere di più, o comunque diversi.  Li ho messi
> così solo per rendere l'idea, non pretendo che siano perfetti.
> Qui stò parlando in termini positivi, tipici di una persona
> socialmente costruttiva.
> Il criminale egoista, invece tiene meno in conto di questi punti.
>
> Ora, è mia opinione che una persona quando prende una qualsiasi
> decisione (sia quella di comprare il pane che quella di scegliere un
> partito politico), dovrebbe tenere in conto contemporaneamente tutti e
> 7 i precedenti punti.
>
> Non ho messo l'ambiente, in quanto favorendolo già si favoriscono uno
> o più dei suddetti punti, quindi sarebbe inutile;  anche se,
> purtroppo, alcune persone si dimenticano che noi ne abbiamo bisogno e
> per questo forse bisognerebbe inserirlo.
>
> Tenere conto di tutti e 7 i punti, significa tenere conto di tutta la
> vita del mondo.
> E' chiaro che in alcuni casi non puoi contentare tutti: favorire un
> individuo o gruppo potrebbe significare sfavorirne un'altro.
> Se mangi dei pesci, lo fai per favorire te.
>
> In base alla propria capacità etica ed alle proprie conoscenze, una
> persona vede quello che per lui è più giusto fare e lo fà .
> In pratica questo è "il maggior bene". Anzi ripensandoci lo chiamerei
> "l'azione più giusta":
> ---
> Tenere in conto tutti gli esseri di questo mondo, sapere che ci sono e
> che come te, hanno dei diritti (magari anche diversi). Â E poi decidere
> quello che per te, in modo sincero, è più giusto fare.
> ---
> In base alla propria cultura, ognuno può avere un certo numero di idee
> giuste e sbagliate, e di conseguenza fare valutazioni a volte giuste
> ed a volte sbagliate. Â Ma ritengo che tutti gli individui di qualsiasi
> società , abbiano dei concetti molto simili di "giusto" e "sbagliato" e
> che quindi questi valori siano assoluti ed innati.
> Per esempio, "Giusto" è ciò che causa emozioni positive, "sbagliato"
> la sofferenza inutile.
>
> Sono poi la cultura acquisita e le caratteristiche del proprio
> carattere che possono alterare questi valori fondamentali.
>
> Forse non tutti sono d'accordo che il "maggior bene" (od "azione più
> giusta") sia il metodo migliore. Â Forse seguire il proprio senso etico
> e contemporaneamente tenere in conto di un elevato numero di esseri
> potrebbe essere sbagliato.
>
> Ma dire che una persona ha tendenze irrazionali se lo persegue.....;-)
>
> erni.
>
> P.S.: non prendetevela a male se anche questo post è un tantinello
> lungo ;-) .
Figurati , allora i miei post ? Che ogni volta mi accendo e non so
quando spegnermi.. Comunque, io ho una idea un po piu semplice. Credo
che l'atteggiamento giusto , si manifesta in modo naturale , quando
stai bene e quando hai un periodo della vita favorevole, rilassato,
positivo e difficilmente prendi delle decisioni sbagliate in quei
momenti. Mentre in una situazione di pressione, stress , malanni
fisici, duro lavoro ecc.. non hai la giusta tranquillità per fare
bene. E'inutile chiedersi o ipotizzare , cosa sarebbe maggior bene
quando hai un momento difficile , per il semplice fatto che se tu
sapessi cos'è maggior bene in un momento difficile, non vivresti
momenti difficili. Non ti pare ? quindi il succo del discorso è che
quando non tocca a te, è piu facile sapere cosa faresti in quelle
circostanze. Mentre quando ci sei di mezzo tu o qualcosa a cui ci
tieni, lo stato emozionale viene alterato, passando da una condizione
di calma riflessiva , ad una impulsiva smania o eccessiva
preoccupazione di risolvere quella cosa. E' tutto qui... inutile che
ci giriamo intorno.