| Re: Chi ha paura del "maggior bene" ? |
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Group: free.it.religioni.scientology · Group Profile
Author: ernierni Date: Sep 9, 2008 14:01
Ok, sganciamoci da tutte le ideologie, religioni ed idee da difendere
a "tutti i costi". Pensiamo come se non dovessimo seguire nessuna
idea particolare o rendere conto a nessuna persona, gruppo o dio.
Qual'è il metodo che una persona dovrebbe seguire per scegliere
un'azione, fra le possibili da lui conosciute ?
1. Favorire se stessi.
2. Favorire i propri familiari.
3. Favorire i propri conoscenti, amici e collaboratori.
4. Favorire una certa parte della società .
5. Favorire l'intera società del proprio stato.
6. Favorire tutta l'umanità .
7. Favorire le specie viventi.
Questi punti possono essere di più, o comunque diversi. Li ho messi
così solo per rendere l'idea, non pretendo che siano perfetti.
Qui stò parlando in termini positivi, tipici di una persona
socialmente costruttiva.
Il criminale egoista, invece tiene meno in conto di questi punti.
Ora, è mia opinione che una persona quando prende una qualsiasi
decisione (sia quella di comprare il pane che quella di scegliere un
partito politico), dovrebbe tenere in conto contemporaneamente tutti e
7 i precedenti punti.
Non ho messo l'ambiente, in quanto favorendolo già si favoriscono uno
o più dei suddetti punti, quindi sarebbe inutile; anche se,
purtroppo, alcune persone si dimenticano che noi ne abbiamo bisogno e
per questo forse bisognerebbe inserirlo.
Tenere conto di tutti e 7 i punti, significa tenere conto di tutta la
vita del mondo.
E' chiaro che in alcuni casi non puoi contentare tutti: favorire un
individuo o gruppo potrebbe significare sfavorirne un'altro.
Se mangi dei pesci, lo fai per favorire te.
In base alla propria capacità etica ed alle proprie conoscenze, una
persona vede quello che per lui è più giusto fare e lo fà .
In pratica questo è "il maggior bene". Anzi ripensandoci lo chiamerei
"l'azione più giusta":
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Tenere in conto tutti gli esseri di questo mondo, sapere che ci sono e
che come te, hanno dei diritti (magari anche diversi). E poi decidere
quello che per te, in modo sincero, è più giusto fare.
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In base alla propria cultura, ognuno può avere un certo numero di idee
giuste e sbagliate, e di conseguenza fare valutazioni a volte giuste
ed a volte sbagliate. Ma ritengo che tutti gli individui di qualsiasi
società , abbiano dei concetti molto simili di "giusto" e "sbagliato" e
che quindi questi valori siano assoluti ed innati.
Per esempio, "Giusto" è ciò che causa emozioni positive, "sbagliato"
la sofferenza inutile.
Sono poi la cultura acquisita e le caratteristiche del proprio
carattere che possono alterare questi valori fondamentali.
Forse non tutti sono d'accordo che il "maggior bene" (od "azione più
giusta") sia il metodo migliore. Forse seguire il proprio senso etico
e contemporaneamente tenere in conto di un elevato numero di esseri
potrebbe essere sbagliato.
Ma dire che una persona ha tendenze irrazionali se lo persegue.....;-)
erni.
P.S.: non prendetevela a male se anche questo post è un tantinello
lungo ;-) .
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