articolo vanity fair su omeopatia
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articolo vanity fair su omeopatia         


Author: Alessia Guidi
Date: Jan 22, 2008 00:40

Vebbè, ammetto che ultimamente mi dedico alle letture leggere... Ma VF
secondo me è una rivista molto ben fatta.

Sull'ultimo numero c'è un bell'articolo sull'omeopatia, lo posto
perchè secondo me ha a che fare anche con l'argomento di cui trattiamo
noi.

Al

ps: qui ci sono i commenti di Daria Bignardi, giornalista che apprezzo
molto. Salvo in alcune occasioni... http://bignardi.style.it/
=======

SONO UNA PARTICELLA DI ARSENICO. C'E NESSUNO?
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8 Comments
Re: articolo vanity fair su omeopatia         


Author: Furion
Date: Jan 22, 2008 02:15

Devo dire che VF sale di molto nella mia stima... Un articolo ottimo,
che sicuramente avrà scatenato una valanga di polemiche...

A proposito mi ricordo una volta che ero in fila in farmacia. Davanti
a me c'era una signora con il figlio piccolo, che voleva comprare
delle caramelle o delle cicche, non ricordo.

La tipa della farmacia subito si affanna a presentare una scatola
"alternativa" di caramelle omeopatiche, che non avevano conservanti,
coloranti, e una lunga serie di parole che finivano in -anti.

Morale, le caramelle omeopatiche costavano il TRIPLO di quelle
normali. E non avevano dentro niente! (come no).
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Re: articolo vanity fair su omeopatia         


Author: Alessia Guidi
Date: Jan 22, 2008 03:09

On Tue, 22 Jan 2008 02:15:56 -0800 (PST), Furion
trashmail.net> wrote:
>Devo dire che VF sale di molto nella mia stima... Un articolo ottimo,
>che sicuramente avrà scatenato una valanga di polemiche...

Non ho letto i commenti sul blog della Bignardi, ma vedo che sono
moltissimi. La Bignardi, nella sua rubrica, ricorre al solito discorso
"su di me ha fatto bene", "la medicina convenzionale fa più danni"...
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Re: articolo vanity fair su omeopatia         


Author: Giaga
Date: Jan 22, 2008 03:39

Innanzitutto preciso che non amo particolarmente Daria Bignardi. Spesso
nelle sue interviste adotta uno stile infantile, mellifluo e snob, con il
quale - approfittando del ruolo subordinato dell'intervistato - tenta di
pilotare le risposte nel verso da lei deciso, anzichè lasciare i suoi ospiti
liberi di esprimere quel che pensano.
A volte la cosa è solo un giochetto, altre volte è più pesante del
necessario e personalmente la trovo sgradevole.

Quando l'intervistato non sta al gioco e non accetta il ruolo
accondiscendente che la Bignardi gli richiede, la conduttrice rivela tutti i
suoi limiti e l'incapacità di uscire dal binario di
"dài-non-puoi-negare-che-sia-così-anche-ti-senti-preso-per-i-fondelli-da-me-che-sfodero-un-bel-sorrisino-sulle-labbra-mentre-cerco-di-provocarti".

Un esempio di questo suo (secondo me grosso) limite fu l'intervista ad
Abatantuono, quando la Bignardi si trovò in serie difficoltà, e quasi
sbroccò in diretta sotto l'incalzare delle contestazioni sempre puntuali e
decise dell'attore ai suoi insistenti (e un po' patetici) tentativi di
fargli rispondere di si anche quando lui aveva già chiaramente risposto di
no.
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Re: articolo vanity fair su omeopatia         


Author: Giaga
Date: Jan 22, 2008 04:38

"Alessia Guidi" ha scritto nel messaggio
news:qiibp35f5kled90dau6k7qpn368nl7vt7b@4ax.com...
> On Tue, 22 Jan 2008 02:15:56 -0800 (PST), Furion
> trashmail.net> wrote:
>
> Non ho letto i commenti sul blog della Bignardi, ma vedo che sono
> moltissimi. La Bignardi, nella sua rubrica, ricorre al solito discorso
> "su di me ha fatto bene", "la medicina convenzionale fa più danni",
> "se è un placebo chissenefrega", "l'omeopata ti ascolta". Ma credo
> perda di vista il punto fondamentale della questione: l'omeopatia non
> cura, "stare meglio" non significa aver risolto un problema.

Premesso che non credo nell'omeopatia e che per pigrizia e restrizioni
economiche mi affido al medico della mutua e all'ospedale della mia città.

Spesso non si tratta di risolvere un problema, speranza ormai abbandonata,
quanto di renderlo meno gravoso.

Un mio vecchio amico (che non frequento più da anni) girò il mondo per
cercare rimedio ad un grave problema agli occhi. Venne operato a Torino poi
a Boston poi andò a Parigi.
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Re: articolo vanity fair su omeopatia         


Author: Furion
Date: Jan 22, 2008 05:38

> Concordo, ma non dimentichiamo che esiste il diritto "regolato" a bere,
> fumare, fare sesso come si preferisce, divorziare, votare monarchico,
> comunista o fascista, infilarsi piercing nella lingua, nei capezzoli o
> nelle parti intime, abortire. In alcuni paesi esiste addirittura il diritto
> a praticare l'eutanasia; tutte cose che io non farei mai e che in alcuni
> casi corrispondono ad un effettivo auto-danneggiamento e che spesso causano
> a milioni di persone pesanti effetti dannosi sulla salute.
>
> Ma così come sostengo questi diritti in nome della libertà (pur non
> condividendo una parte di qeui conportamenti) devo mio malgrado (e
> sottolineo mio malgrado) difendere il diritto anche di chi desidera curarsi
> andando da uno stregone, o dall'omeopata, ovviamente a condizione che...
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Re: articolo vanity fair su omeopatia         


Author: Giaga
Date: Jan 22, 2008 08:32

"Furion" trashmail.net> ha scritto nel messaggio
news:27c489f7-e86b-47d0-89f6-394d4f05930c@n20g2000hsh.googlegroups.com...
>Stop. Non si possono mettere sullo stesso piano le azioni che hai
>detto con la cura delle malattie.

Non penso, in fondo sono sempre "libere" scelte fatte della persone che
decidono di disporre di se stesse in un modo piuttosto che in un altro.

Se io volessi curarmi o semplicemeten trovare sollievo con i fiori di Bach o
con l'imposizione delle mani perchè non dovrei poterlo fare?
>Se vai dall stregone e vuoi farti curare, ma non gurisci, ottieni un
>rimborso?

Se vai da un medico che ti fare fare esami che sono inutili (e magari
dannosi) e ti fa spendere soldi inutili che fai, li chiedi indietro? In
base a quale prova? Se ti cura per il problema x e tu non vedendo
miglioramenti dopo un po' vai da un altro medico che ti dice che il problema
invece è y che fai? Chiedi il rimborso per la diagnosi errata del medico
precedente?

Le vie legali e i rimborsi entrano in scena solo quando purtoppo i danni
sono gravi, e a quel punto tanto il medico quanto lo stregone sono parimenti
denunciabili.
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Re: articolo vanity fair su omeopatia         


Author: Alessia Guidi
Date: Jan 22, 2008 12:20

On Tue, 22 Jan 2008 05:38:52 -0800 (PST), Furion
trashmail.net> wrote:
>> Ma così come sostengo questi diritti in nome della libertà (pur non
>> condividendo una parte di qeui conportamenti) devo mio malgrado (e
>> sottolineo mio malgrado) difendere il diritto anche di chi desidera curarsi
>> andando da uno stregone, o dall'omeopata, ovviamente a condizione che lo
>> stregone o l'omeopata non infrangano alcuna legge e che al paziente siano
>> disponibili informazioni ampie e non mono-fonte sulla stregonoterapia (!) e
>> l'omeopatia .
>>
>> Giaga

Io non ne faccio una questione di "libertà di cura", ognuno è davvero
libero di farsi curare come meglio ritiene opportuno o di non farsi
curare affatto. Ne faccio piuttosto una questione di informazione
corretta, di consenso informato e di uso del pubblico danaro, visto
che c'è chi vorrebbe mutuabili i rimedi omeopatici o altri tipi di
"terapie alternative".
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Re: articolo vanity fair su omeopatia         


Author: Furion
Date: Jan 23, 2008 03:54

> Credo che buona parte della "cura" consista proprio nell'ascoltarti
e
> trattarti da essere umano.
>
> Al

Sarà che non sono sensibile al problema perchè la mia ragazza fa
l'infermiera e, quando mi ammalo, mi assite amorevolmente, sia sul
piano fisico che su quallo spirituale? ;-)

Per rispondere sia a te che a Giaga, io non voglio nessuna legge (sono
inutili in questi casi, se non dannose), ma solo che rimedi non
scientificamente provati non vengano addebitati nelle tasche dei
cittadini.

Se uno vuole lo stregone se lo paga (tanto, di solito).

a questo punto però c'è da chiedersi se sia stato giusto condannare
Vanna Marchi...

Io continua a credere di si, mentre se applico il tuo ragionamento MI
SEMBRA di capire che non sarebbe possibile inputarle alcuna colpa...
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