Re: Maestro unico nella scuola di classe
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Re: Maestro unico nella scuola di classe         

Group: free.it.citta.pordenone · Group Profile
Author: RAMONA
Date: Sep 13, 2008 04:52

la diversità è una risorsa incommensurabile............

"algol" hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:48cb06eb$0$41653$4fafbaef@reader4.news.tin.it...
> Vigilia tormentata alla riapertura della scuola italiana. Lasciano infatti
> stupiti e preoccupati le decisioni del ministro alla Pubblica Istruzione,
> Mariastella Gelmini che, con semplice decreto, ha proposto di ritornare
> all'insegnante unico nelle scuole elementari del nostro Paese. È evidente,
> che al di là delle pretestuose motivazioni pedagogiche-educative, il vero
> obiettivo del governo è quello di ridurre drasticamente - 87 mila in tre
> anni - il personale docente del ciclo della scuola primaria. Resta da
> capire, come ha dichiarato il ministro, come si possa aumentare il tempo
> pieno e contemporaneamente mandare a casa tutti questi insegnanti: un vero
> mistero. In realtà si tratta di un attacco durissimo alla scuola italiana
> e alle famiglie che hanno bambini in età scolastica. Un progetto non a
> caso inserito furbescamente nel dibattito ferragostano sulla
> reintroduzione del cinque in condotta ed il ripristino del grembiulino che
> fa tanto "tutti uguali". Una manovra diversiva che oggi, fortunatamente,
> sta trovando moltissimi oppositori. D'altra parte l'accoppiata
> Tremonti-Brunetta non ha mai fatto mistero di voler "alleggerire" lo stato
> sociale ritenuto eccessivamente universalistico e oneroso per le casse
> dello Stato: lo stesso, infatti, sta succedendo con il welfare, la sanità
> e gli enti locali. Purtroppo non ci vuole molta fantasia per capire che
> d'ora in avanti la scuola a tempo pieno potranno permettersela solo le
> famiglie che saranno in grado di garantirsi questo servizio nella scuola
> privata, a pagamento. Da un punto di vista strettamente pedagogico è fin
> troppo evidente che nei decenni, e con le riforme introdotte, il ruolo del
> maestro elementare è cambiato moltissimo: nuove materie e nuove competenze
> sono state inserite nella scuola primaria. Non è pensabile che una figura
> unica possa comprenderle tutte: basti pensare alle lingue straniere,
> all'informatica, la musica, l'arte; non parliamo poi della lingua friulana
> che con la recente legge regionale dovrà essere significativamente
> implementata.
> Altro aspetto da non trascurare è quello rappresentato dal fatto che in
> questi anni le maestre dei diversi moduli hanno imparato a lavorare
> insieme, a fare squadra, a confrontarsi sui programmi, sulla didattica e
> sul rapporto con gli alunni della classe. Non è un caso, infatti, che oggi
> il ciclo della scuola primaria italiana sia fra i più avanzati ed
> apprezzati in Europa come ha puntualmente rilevato l'Osservatorio
> dell'Ocse. Vale inoltre la pena anche di ricordare come il Friuli Venezia
> Giulia, all'inizio degli anni Settanta, sia stato fra le regioni pilota
> nell'avvio dell'esperienza del tempo pieno; ruolo che ancor oggi ci viene
> riconosciuto unanimemente. Siamo disposti a veder gettare al vento tutto
> ciò?
>
> Con il maestro unico si rischia di tornare, di fatto, agli anni Sessanta
> quando in televisione, come qualcuno ricorderà, esisteva Telescuola e
> negli schermi in bianco e nero dell'epoca spopolava il maestro Alberto
> Manzi con la trasmissione "Non è mai troppo tardi". Si trattava di un
> programma della Rai in collaborazione con il ministero della Pubblica
> Istruzione per facilitare il processo di scolarizzazione di massa e
> consentire agli adulti analfabeti di conseguire la licenza elementare. Il
> maestro Manzi impartiva attraverso tradizionali lavagna e gessetto le sue
> video lezioni, senza disdegnare il ricorso a scenette, brevi documentari
> od ospiti funzionali allo svolgimento della lezione quotidiana. Il
> ministro Gelmini dovrebbe prendere seriamente in considerazione l'ipotesi
> di reintrodurre questo modello d'insegnamento per altro già collaudato: la
> pluralità verrebbe garantita dai diversi soggetti televisivi (Rai,
> Mediaset) e le famiglie potrebbero scegliere se far seguire le lezioni da
> casa tramite webcam oppure sempre da scuola con aule debitamente
> attrezzate con Pc, webcam e maxischermi digitali ultrapiatti.
>
> Il risparmio sarebbe davvero notevole e anche il nostro Presidente del
> Consiglio approverebbe di certo. O no?
>
> Piero Colussi
>
> Presidente gruppo consiliare
>
> Italia dei Valori - Cittadini
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