Author: algolalgol
Date: Sep 12, 2008 17:18
Vigilia tormentata alla riapertura della scuola italiana. Lasciano infatti
stupiti e preoccupati le decisioni del ministro alla Pubblica Istruzione,
Mariastella Gelmini che, con semplice decreto, ha proposto di ritornare
all'insegnante unico nelle scuole elementari del nostro Paese. È evidente,
che al di là delle pretestuose motivazioni pedagogiche-educative, il vero
obiettivo del governo è quello di ridurre drasticamente - 87 mila in tre
anni - il personale docente del ciclo della scuola primaria. Resta da
capire, come ha dichiarato il ministro, come si possa aumentare il tempo
pieno e contemporaneamente mandare a casa tutti questi insegnanti: un vero
mistero. In realtà si tratta di un attacco durissimo alla scuola italiana e
alle famiglie che hanno bambini in età scolastica. Un progetto non a caso
inserito furbescamente nel dibattito ferragostano sulla reintroduzione del
cinque in condotta ed il ripristino del grembiulino che fa tanto "tutti
uguali". Una manovra diversiva che oggi, fortunatamente, sta trovando
moltissimi oppositori. D'altra parte l'accoppiata Tremonti-Brunetta non ha
mai fatto mistero di voler "alleggerire" lo stato sociale ritenuto
eccessivamente universalistico e oneroso per le casse dello Stato: lo
stesso, infatti, sta succedendo con il welfare, la sanità e gli enti locali.
Purtroppo non ci vuole molta fantasia per capire che d'ora in avanti la
scuola a tempo pieno potranno permettersela solo le famiglie che saranno in ...
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